Aiuto siamo in crisi! ... dinamiche famigliari in terapia

Genitori e figli
Aiuto siamo in crisi! ... dinamiche famigliari in terapia

Incontrare difficoltà è naturale, uscirne è possibile, soffrire troppo è evitabile, chiedete un aiuto per gestire le proprie emozioni è consigliabile.

Direi che questa frase riassume bene il panorama di una famiglia in crisi.

Ma perché una famiglia può entrare in crisi?

Le motivazioni possono essere tante e coinvolgere solo la coppia oppure l' intero nucleo familiare. O ancora il rapporto di due membri. Ciò che è importante sottolineare è che non esistono famiglie perfette. Non vi è quindi un prototipo a cui aderire. Non vi sono quindi nemmeno strategie infallibili né per non entrare in crisi né per uscirne.

Ogni famiglia è formata da vari membri ma "la famiglia " è di per sé qualcosa di diverso dalla somma dei singoli membri. 

Salvador Minuchin nel libro “Famiglie e terapia della famiglia” descrive il ruolo importante se non addirittura cruciale del nucleo familiare nello sviluppo psicologico dell' individuo. Egli mette in risalto le funzioni sociali e alle quali la famiglia deve adempiere in modo da consentire ai suoi membri di poter sviluppare (all'interno del rapporto tra senso di appartenenza e di differenziazione) un senso di identità caratterizzato da una buona struttura. 

Come si può allora definire la famiglia per questo autore? La famiglia può essere vista come un laboratorio ove si trova la matrice dell’identità dei propri componenti.

Tre sono i concetti fondamentali introdotti: 1) la struttura della famiglia considerata come sistema socio – culturale aperto sempre in evoluzione 2) la visione trasformista della famiglia, la quale prevede periodi di ristrutturazione del sistema e 3) la capacità di adattamento a nuove situazioni .

La struttura familiare è pensata come quell'insieme di richieste funzionali che determina i modi in cui i componenti della famiglia interagiscono. Questo avviene tramite dei modelli transazionali ripetuti che a loro volta stabiliscono modelli su come, quando e con chi stare in relazione.

Citare questo autore e le sue riflessioni sul contesto famigliare ci deve servire per ricordarci che siamo esseri sociali, strettamente collegati e questo è ancor più vero quando si parla del contesto famigliare. In terapia quidi può succedere di lavorare con un membro della famiglia (anzi è la situazione più comune!) su dinamiche famigliari ed il terapeuta sa bene che queste non possono ne devono essere ignorate.

La nostra famiglia siamo noi e noi siamo la nostra famiglia. Possiamo aderire ad essa o distaccarci da essa (per esempio scegliendo di diventare "qualcosa di diverso" rispetto a ciò che la famiglia porta avanti e sostiene,ma non possiamo ignorare la sua funzione nella strutturazione di ciò che siamo.