Il cenone senza stress

In arrivo un bastimento carico di... cene, cenoni, pranzi e vigilie

Alimentazione
Il cenone senza stress
Come non farsi travolgere dalle tavolate natalizie


Siamo in pieno periodo festivo: per molti sarà un'occasione per staccare e prendersi un po' di pausa, per altri al contrario i ritmi saranno ancora più serrati. Ognuno vivrà diversamente questi giorni a seconda del proprio contesto di vita, del credo religioso e delle abitudini. In generale possiamo affermare che si tratta di uno dei periodi dell'anno con la maggior densità di cene, pranzi, riunioni di famiglia, veglioni e tavolate varie. Anche chi starà da solo noterà la presenza di cibi tipici e dolciumi natalizi nelle vetrine dei negozi o ne riceverà in dono.
 

Il paradiso dei cibi di conforto

Basta andare in un qualunque supermercato per imbattersi in tripudi di praline, pandori, panettoni e dolcetti vari. Le tavole saranno imbandite di cibi elaborati tipici delle tradizioni regionali. Non dobbiamo demonizzarli - in fin dei conti molti di questi alimenti li rivedremo tra un anno- ma prestare attenzione a non cadere nel circolo vizioso della fame emotiva. Ascoltare i propri stati d'animo, contestualizzarli e trovare altre strategie per affrontarli ci aiuterà a sederci a tavola in maniera più rilassata, evitando di usare il cibo per risolvere (o meglio, credere di poterlo fare) i nostri problemi.
Poniamoci in una prospettiva per cui siamo noi a scegliere il cibo e non viceversa. Non rinunciamo in toto alla golosità: scegliamo un paio di leccornie natalizie e concediamocene una quantità moderata, compatibilmente con eventuali problemi di salute. 
 

Dietro ai fornelli

Lo stress natalizio è in agguato anche per chi farà gli onori di casa, cucinando e accogliendo i commensali.
Ci sono tradizioni familiari che vanno avanti da anni per inerzia e si finisce con l'organizzare pranzi e cene anche controvoglia.
Partiamo da una premessa importante: assumiamoci queste incombenze solo se abbiamo tempo, voglia ed energie.
Se quest'anno pensiamo di non farcela, esercitamo il nostri diritti a riposarci e rilassarci.
Se invece cucinare ci piace e non vediamo l'ora di preparare una bella tavolata, usiamo qualche piccolo trucco per non arrivare con il fiatone al suono del campanello.
Prepariamo il menù per tempo, così potremo fare la spesa con calma e organizzarci con le preparazioni che possono essere realizzate anche il giorno prima. Ricordiamo di informarci su eventuali allergie e intolleranze dei commensali, così da sapere già cosa non preparare o cosa altro fare in alternativa.
Facciamoci aiutare per quanto possibile: anche se amiamo assumere il comando dei fornelli, proviamo a delegare piccole incombenze. Ripartendo i compiti potremo focalizzarci meglio su ciò che ci resta da fare.
Non incaponiamoci in menù totalmente al di fuori della vostra portata: se sperimentare troppo ci agita è meglio farlo in occasioni più tranquille.


Ricordiamoci infine che il motivo principale per cui ci si ritrova a tavola nelle feste dovrebbe essere lo stare insieme. Non lasciamo che un piatto non perfettamente riuscito ci rovini il momento: i cibi si digeriscono, i ricordi rimangono.