Sulla tentazione

Alimentazione
Sulla tentazione

"So resistere a tutto, tranne che alle tentazioni"diceva Oscar Wilde.

Se ti dico di non pensare al rosso, tu cosa fai? Puntualmente è lì nella tua testa. Interessante perchè al posto di un colore potrebbe essere: "da oggi dieta ferrea quindi NIENTE DOLCI", oppure "devo fare un importante discorso in pubblico quindi NIENTE INCIAMPI"; ed ecco che la parte di noi che si sente repressa, minacciata, vittima di DICTAT così perentori, inizia una vera ribellione tempestandoci di tentazioni.

Più l'imposizione è rigida, più aumenta la voglia di trasgredirla.

Ma il problema è che di imposizioni rigide interne ne abbiamo tante, talmente tante che spesso nemmeno ne siamo consapevoli, mentre abbiamo invece ben presente l'ansia e il fatto che "inspiegabilmente" facciamo sempre gli stessi errori.

Qual'è la soluzione quindi? Come fare per ottenere il meglio da noi stessi nella maniera più funzionale? Sostituendo la prevaricazione con lo scambio tra le due parti in conflitto.

La parte che vuole dimagrire non può annullare quella che ama i dolci ma può ad esempio "concordare" un giorno in cui poterli mangiare, oppure un quantitativo ridotto ma presente quotidianamente. Vediamo così che la tensione defluisce e si procede verso i propri intenti. Questo è un esempio di sintesi di un conflitto interiore, ed anche una delle principali funzioni della Psicoterapia, aiutare il paziente a riconoscere il "chiacchiericcio interno", e lavorare con le due polarità trovando modalità di scambio funzionali e costruttive.