Bulimia nervosa: conoscerla per curarla

Pubblicato il 27 marzo, 2014  / Alimentazione
Bulimia nervosa: conoscerla per curarla
Il follow up a lungo termine di persone con bulimia nervosa mostra che circa il 70% guarisce

La maggiorparte delle ricerche concorda sul fatto che la bulimia nervosa oggi sia molto più frequente che in passato ma non è ancora stata fornita una spiegazione soddisfacente per spiegare questo aumento improvviso e non possiamo sapere cosa accadrà nei prossimi decenni.

Il picco maggiore del disturbo di bulimia nervosa si ha attorno ai 17-18 anni mentre l’età di esordio è compresa tra i 12 e i 25 anni. Gli uomini raramente ne soffrono.

SINTOMI DELLA BULIMIA

Soffro di bulimia nervosa?

Molte persone pensano di essere bulimiche anche se in realtà non lo sono.
Per poter fare una diagnosi di bulimia nervosa devono essere presenti tutte e 5 le seguenti caratteristiche:

  1. Abbuffate ricorrenti: sono caratterizzate dal mangiare una (oggettivamente) grande quantità di cibo con grande foga e dalla sensazione di perdere il controllo sull’attività di mangiare (ad esempio sentirsi incapace di non abbuffarsi oppure non riuscire a fermarsi dopo aver iniziato ad ingerire il cibo).La crisi di bulimia deve avvenire in un periodo piuttosto lungo (circa due ore), per cui non contano spuntini ripetuti durante tutta la giornata.
  2. Azioni di compensazione: le abbuffate devono essere seguite da condotte compensatorie il cui scopo è quello di prevenire l’aumento di peso. I comportamenti più frequenti sono il vomito autoindotto, l’assunzione di grandi quantità di lassativi, l’utilizzo di diuretici o di clisteri, il digiuno per un periodo superiore alle 24 ore e l’esercizio fisico estenuante.
  3. Frequenza: per porre la diagnosi di bulimia nervosa le abbuffate e i comportamenti compensatori devono verificarsi almeno 2 volte la settimana per 3 mesi.
  4. Ossessione per il peso e le forme corporee: le persone bulimiche sono terrorizzate dall’idea di ingrassare e la loro autostima è fortemente collegata al peso e all’aspetto fisico.
  5. Il disturbo di bulimia non deve necessariamente presentarsi nel corso di un episodio di anoressia nervosa

Durante la crisi di bulimia la persona è spesso molto agitata e nervosa. Molte ragazze bulimiche raccontano di aver vissuto uno stato alterato della coscienza prima e durante un’abbuffata.

Inoltre questi comporamenti vengono tenuti segreti e a volte la famiglia non viene a conoscenza del problema che può essere tenuto nascosto per molti anni utilizzando diversi stratagemmi.

Bulimia nervosa: quali fattori scatenano le abbuffate?

I fattori che scatenano le abbuffate possono essere:

  • Le emozioni negative come depressione, rabbia, solitudine, senso di colpa, ansia
  • L’aumento di peso o sentirsi gonfie: favorisce lo scaturire di emozioni spiacevoli
  • La fame: che sopraggiunge a seguito di periodi di volontaria ristrettezza alimentare
  • Non aver rispettato rigidamente una dieta: basta anche solo mangiare un dolcetto in più di quanto si era programmato per andare fuori controllo
  • Periodo pre-mestruale: che fa sentire gonfie e irritabili
  • Bere alcol: riduce la capacità di giudizio

La bulimia nervosa, come altri disturbi dell’alimentazione, è collegata a diversi effetti collaterali fisici come irregolarità mestruali, diarrea, irregolarità nella frequenza cardiaca, lesioni a carico del tessuto dello stomaco e della gola e perdita dello smalto dei denti.

I primi momenti dell’abbuffata possono anche essere piacevoli perché alleviano le tensioni, ma successivamente questi effetti positivi vengono sostituiti da rabbia, disgusto, depressione, senso di colpa e perdita di ogni speranza. Tutto questo ha gravi conseguenze sull’umore e sulle relazioni sociali.

Come curare la bulimia nervosa e i suoi sintomi


BULIMIA: COME SI CURA


Come curare la bulimia nervosa?

Per curare la bulimia nervosa è utile intraprendere un percorso psicoterapeutico.

Il percorso si propone di dare informazioni sul disturbo, ridurre le abbuffate e regolarizzare i pasti. In una seconda fase si procede a migliorare la qualità dell’alimentazione e a ridurre la preoccupazione per il peso e le forme corporee. Infine si cerca di prevenire le ricadute e a mantenere i risultati.

Può anche essere importante individuare i problemi relazionali che hanno portato alla nascita e al mantenimento della bulimia nervosa e alla loro risoluzione.

Alla psicoterapia può essere affiancata una terapia di tipo farmacologico.

Se falliscono gli interventi terapeutici più “semplici” e qualsiasi forma di cura ambulatoriale è necessario un ricovero ospedaliero di riabilitazione intensiva, dove un’equipe di medici, psicologi-psicoterapeuti, dietisti e infermieri si occuperanno del benessere della paziente.

La bulimia nervosa rende faticosa e dolorosa la nostra vita ma è fondamentale rimanere ottimisti perché è assolutamente possibile ritrovare la propria serenità.

Il follow up a lungo termine di persone con bulimia nervosa mostra che circa il 70% guarisce, inoltre un intervento tempestivo dopo la diagnosi (entro i primi 2-3 anni) è collegato ad una prognosi ancora migliore.

È quindi importante chiedere subito aiuto ad uno specialista perché non c’è nulla di cui vergognarsi, si può solo stare meglio.

Se invece a soffrire di bulimia nervosa è un tuo famigliare o una tua amica, con grande sensibilità e gentilezza, invitala a raccogliere informazioni scientifiche sul suo problema e parlane con lei in privato. La buona notizia è che una soluzione è possibile.

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