Ansia da separazione: come gestirla al meglio

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Ansia da separazione: come gestirla al meglio

ansia da separazioneLa progressiva acquisizione di una coscienza di sé fa parte di una fase evolutiva che comporta più facilmente momenti di crisi, sempre più intensi per alcuni bambini, in relazione alla consapevolezza del proprio essere separato, in particolar modo dalla madre o dalla principale figura di riferimento. In alcuni bambini lo slancio verso il mondo esterno e la spinta ad una maggiore autonomia sembrano suscitare la preoccupazione di poter perdere il supporto affettivo materno.

Dagli studi effettuati tramite la Strange Situation sappiamo che i bambini che hanno una minore sicurezza nell’attaccamento hanno maggiori difficoltà ad affrontare la separazione e questo tipo di separazioni, soprattutto nei bambini già insicuri, possono aumentare temporaneamente l’insicurezza dell’attaccamento, con tutta una serie di comportamenti messi in atto a casa che possono preoccupare i genitori. Le fasi di dipendenza dei primi anni di vita risultano la base per la successiva capacità di costruire legami affettivi.

L’ansia da separazione può infatti trascinarsi fino all’età adulta trasformandosi in iperprotezione o preoccupazione eccessiva per i familiari o per alcune persone importanti. Quello che a prima vista sembra essere “amore e attenzione per gli altri” in realtà nasconde un profondo disagio, che spesso può essere associato ad attacchi di panico.

L’ansia da separazione nei bambini è un’ansia inappropriata al livello di sviluppo ed eccessiva che riguarda la separazione da casa o da coloro a cui il bambino/ragazzo è attaccato.

Devono essere presenti tre (o più) dei seguenti elementi:

  • Malessere eccessivo ricorrente quando avviene la separazione da casa o dai genitori (o altre figure di riferimento)
  • Persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo alla perdita dei genitori o alla possibilità che accada loro qualche cosa di dannoso
  • Persistente ed eccessiva preoccupazione riguarda al fatto che un evento spiacevole e imprevisto comporti la separazione dalle figure di riferimento (es. essere rapito, smarrirsi ecc.)
  • Persistente rifiuto di andare a scuola o altrove per paura della separazione
  • Persistente paura a restare solo senza le principali figure di riferimento
  • Rifiuto di andare a dormire senza essere vicino ad una delle figure di riferimento o paura di dormire fuori casa
  • Ripetuti incubi sul tema della separazione
  • Ripetute lamentele di sintomi fisici (es. mal di testa, mal di stomaco, nausea o vomito) quando avviene la separazione o questa è anticipata col pensiero.

Il periodo di disagio deve durare almeno 4 settimane. Il disturbo può insorgere in seguito ad un evento "scatenante", cioè dopo un evento stressante come può essere un trasferimento, un grosso cambiamento, la morte di una persona cara, la separazione dei genitori ecc.

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