articoli di psicologia del Dott. Giovanni Iacoviello

risposte dello specialista Giovanni Iacoviello

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Mi sento insoddisfatta

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Buongiorno Francesca, a volte è più utile essere altruisticamente egoisti, e pensare prima a superare i propri disagi, per poter essere poi più efficaci nell'aiutare gli altri, e non rischiare invece di andare sotto stress. Si rivolga quindi ad un/una professionista per superare il senso di inferiorità e recuperare autostima, e soprattutto per gestire ansia e panico. A sua disposizione per chiarimenti. Cordialmente. Dott. Giovanni Iacoviello...

Paura e ansia ad essere una passeggera in auto

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Gentile Daniela, in presenza di ansia elevata e panico il consiglio migliore è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che si occupa di disturbi d'ansia e attacchi di panico. Cordialmente Dott. Giovanni Iacoviello...

Crisi esistenziale? a chi rivolgersi?

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Gentile Tommaso, ci ha dato poche informazioni sul tipo di crisi, si può intuire comunque il disagio nella richiesta in un momento di cambiamento. Può rivolgersi ad un terapeuta, anche online. Dietro a un momento di crisi ci possono anche essere delle opportunità per "mettere ordine" e ricalibrare gli obiettivi personali e/o professionali. Resto a disposizione e la saluto cordialmente. Dott. Giovanni Iacoviello...

Perenne senso di inferiorità

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Gentile Ramona, paradossalmente se uno studente di materie tecniche uscisse dalla sua area di competenza e si cimentasse nelle aree umanistiche potrebbe trovarsi in imbarazzo. Può essere utile rivolgersi ad un terapeuta per un supporto, per lavorare su autostima, autoefficacia e sulle dinamiche relative alla percezione del sé, con i vissuti emotivi correlati, messe in moto dal confronto con gli altri. Albert Einstein diceva: "Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido". Resto a disposizione anche online e le faccio tanti auguri per la sua carriera di studi e di lavoro. Dott. Giovanni Iacoviello...

Sono costantemente rabbioso

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Buongiorno Andrea, è utile spesso ricercare la causa dei problemi come ha cercato di fare, ma anche di più, dopo e indipendentemente da quella causa trovata, gestirli. Se ha sentito parlare dell'intelligenza emotiva divulgata da Daniel Goleman, avrà anche probabilmente sentito che abbiamo tutti il potere di migliorare la gestione dell'emotività. Come recita una vecchia battuta: "Come si fa a mangiare un cocomero intero? ... Un morso per volta!". Si rivolga a un terapeuta per lavorare gradualmente sui vissuti emotivi, a partire dalla rabbia aumentando la consapevolezza di come funziona in lei nelle varie situazioni e cercando le strategie più adatte, e successivamente sugli attacchi d'ansia e sull'umore, nonché sulla comprensione delle dinamiche comunicative ed emotive all'interno della coppia e su come si può migliorare la qualità della relazione. Le faccio tanti auguri. Dott. Giovanni Iacoviello...

Lo amo o no?

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Buongiorno Federica, dopo una storia lunga è difficile "cancellarla" velocemente e "amare subito" e in modo completo il nuovo partner. L'amore può essere pensato come una "alchimia" fatta di diversi "ingredienti", in cui alcuni pesano più di altri. Così, potrebbe trovare un partner dell'altezza e bellezza ideale ma non trovarsi con il resto. Le è utile pensare che l'amore manca al mancare di un solo ingrediente, oppure la percezione dipende dalle aspettative del momento, dal dare tempo alla relazione attuale e all'elaborazione della fine della vecchia? Può essere utile lavorare, valutando il supporto di un professionista, sui pensieri ripetitivi, sul dubbio ossessivo e sull'ansia intensa correlata in questo momento delicato per lei. Le faccio tanti auguri Dott. Giovanni Iacoviello...

Strani sogni erotici

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Gentile Nicola, spesso sogniamo scene di vita che non vengono portate a termine, senza che questo abbia un significato particolare. Di interpretazioni e ipotesi se ne possono provare a dare quante si vuole, ma mai raggiungere lontanamente la certezza scientifica (ad es. per le teorie neurofisiologiche i sogni e la fase REM "servono" per consolidare le sinapsi e i ricordi). Se i suoi dubbi sono sull'essere normale o meno, o sulla normalità dei sogni, non ci sono motivi per ritenere i sogni o lei "patologici". Se i suoi dubbi riguardano la possibilità di far andare i sogni nella direzione in cui vorremmo, in genere non è un obiettivo realistico. Non ci sono evidenze né ragioni che suffragano la possibilità di governare i nostri sogni a piacimento. Per i suoi desideri al di fuori dei sogni, valuti la possibilità di organizzare il tempo e gli obiettivi lavorativi in modo più efficiente in modo da ritagliarsi meglio gli spazi per una maggior armonia vita-lavoro (work-life balance). Se lo desidera può consultare un/una professionista per strategie di time management più efficaci. Cordialmente Dott. Giovanni Iacoviello...

Coppia Simbiotica

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Buongiorno, sarebbe interessante capire se i sentimenti "giusti" da provare riguardino modelli di riferimento, storie passate, l'inizio della storia, i resoconti di altre storie, la percezione di altri o il confronto con loro. E se percepite che i problemi abbiano fatto da collante o, una volta assenti, falsino la percezione attuale del rapporto. Potreste lavorare sulla scoperta delle reciproche aspettative sulla coppia e il potere del contesto sociale di normare o minarne la percezione e su nuove progettualità individuali e di coppia. Questo con il supporto di una consulenza di coppia se lo desiderate entrambi. Oppure singolarmente potrebbe valutare un supporto in questo momento di disagio. Vi faccio tanti auguri. Dott. Giovanni Iacoviello...

Ansia cronica e sensazione di non essere abbastanza

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Gentile S. Epitteto diceva che non sono le cose in sé a preoccuparci, ma l'opinione che ci creiamo su di esse. Sarebbe utile lavorare sulla percezione degli aspetti di sé possibili diversi da quello che ha ora che può precluderle possibilità di superare i vissuti emotivi e migliorare l'autostima e il senso di efficacia sulle sue competenze sociali, emotive o in altre aree di interesse. Il confronto con gli altri/e può essere falsato sui social dal desiderio di scegliere le maggiori abilità, il momento o lo scatto migliore (se non spesso ritoccarlo artificialmente) e nascondere i difetti, che in quanto umani dovrebbero avere più spazio e quindi più possibilità di essere anch'essi apprezzati. Un buon inizio è nella sua acuta abilità introspettiva, trovi allora un/una professionista di supporto per lavorare sul suo senso di sicurezza e sulla gestione del confronto con gli altri, sulla gestione delle critiche altrui o proprie, sulla progettualità delle attività di suo interesse che la portano a confrontarsi con se stessa (e non in competizione con le altre) su esperienze e apprendimenti stimolanti per superarsi ogni giorno. Le faccio tanti auguri Dott. Giovanni Iacoviello...

Attacchi di panico che mi stanno rovinando la vita

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Buongiorno Federica, è consigliabile rivolgersi ad uno psicoterapeuta per la gestione dell'ansia e degli stati emotivi che sta affrontando. Il foglietto illustrativo degli ansiolitici indica l'utilizzo solo per brevi periodi, il che significa che non possono essere usati per via continuativa e non costituiscono una soluzione definitiva per l'ansia. Le faccio i miei migliori auguri. Dott. Giovanni Iacoviello...

Come aiutare la mia ragazza?

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Gentile utente, la sua preoccupazione per la sua ragazza è lodevole. D'altra parte rischia di dare per assodati dei nessi di causa che sono solo ipotetici e di cui non ha strumenti e competenze per fare una valutazione. La sua ragazza dice di stare bene e di non avere nessuna problematica, e soprattutto di non avere necessità di consultare psicologi. Dire il contrario da parte sua, anche se a fin di bene, potrebbe rischiare di farla sentire sbagliata oppure costituire una fonte di stress o di conflitti che possono rovinare il rapporto. Se la vuole aiutare lasci che prenda sempre lei in autonomia decisioni sulla sua vita e sulla sua salute e lasci sempre decidere a lei se sta bene o no o se ha problemi, e soprattutto si fidi e rispetti le sue scelte. L'aiuto utile che le sta dando è quello di esserci e di ascoltarla, su questo continui. Vi faccio tanti auguri per il vostro rapporto....

Sesso e sogni

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Buongiorno, i sogni possono riguardare le tematiche più disparate. E' comprensibile che quando facciamo incubi o sogni strani questi ci provochino inquietudine, quindi accetti questo suo sentimento, che gradualmente passerà. Se così non fosse e avesse bisogno di parlarne si consulti con un/una terapeuta (non tanto per il significato del sogno ma per le emozioni correlate). Per quanto riguarda il suo desiderio di avere una relazione e rapporti sessuali, tutto legittimo, e normale che non voglia parlare della sua vita sessuale con le coetanee con cui si potrebbero intavolare confronti che potrebbero minare l'autostima o altri interlocutori con cui si potrebbe sviluppare un senso di imbarazzo. Se non ha trovato la persona "giusta" e sente la verginità come un peso di cui liberarsi, potrebbe essere utile capire le aspettative che ha verso il potenziale partner, o se ci sono timori legati alla relazione in uno o più aspetti. Può essere utile un consulto con un/una terapeuta per esplorare eventuali ostacoli alla socializzazione da superare e trattare gli aspetti emotivi, affettivi, relazionali che entrano in gioco nella sua ricerca del partner o nel suo modo di interagire con i potenziali partner. Le faccio tanti auguri. Dott. Giovanni Iacoviello...

Ho paura di essere diventato gay!

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Gentile Alberto, c'è una somiglianza tra i pensieri intrusivi di immagini erotiche che lei stesso dice non rientrare nei suoi gusti, il dubbio che si ripropone continuamente sul proprio orientamento sessuale, e altri pensieri ricorrenti che la inseguono per giorni interi. Il fatto che, se cerca di scacciarli, non ci riesce. Se prova a smettere di tentare questa soluzione ragionevole che nonostante tutto non funziona, e conferisce meno credito a questi pensieri, è facile che la situazione migliori. Se non dovesse essere così, e per gestire i vissuti emotivi collegati, può rivolgersi ad una/un terapeuta. Le faccio tanti auguri. Dott. Giovanni Iacoviello...

Confessare o no un tradimento?

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Gentile Martina, John Donne diceva che "nessuno è un'isola". Siamo tutti inseriti in un complesso sistema di rapporti sociali, in cui ogni azione ha un senso e un'utilità. Certo è che la decisione sta a lei. E certo è che, come ha giustamente sottolineato la collega, è utile capire la motivazione che sta dietro alla decisione. Io aggiungerei l'utilità. Se l'utilità è appunto togliersi il senso di colpa, non potrebbe essere che a questo specifico senso di colpa se ne aggiungeranno altri (per avere aggiunto sofferenza per il tradimento e sofferenza potenzialmente per la vergogna di doversi confrontare con gli amici in comune con un'immagine di persona tradita, e dal potenzialmente pericoloso volersi confrontare del suo partner precedente con quello attuale)? Detto questo, ogni nostro rapporto interpersonale può fornirci quotidianamente lezioni preziose per il rapporto stesso e per successivi rapporti. Questioni ad es. legate alla scelta del partner, al decidere di continuare un rapporto non appagante piuttosto che interromperlo, metterci in gioco, etc. Se i vissuti emotivi della situazione e il peso delle decisioni sono poco gestibili, valuti di rivolgersi a una/un terapeuta. Le auguro il meglio. Cordialmente. Dott. Giovanni Iacoviello...