Giovanni  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Avellino

Come aiutare la mia ragazza?

La mia ragazza (17 anni, io 18) ha subito abusi sessuali da parte di un compagno di scuola in età della prima media, per un periodo che è durato un anno intero, fino al cambio scuola del ragazzo in questione. Ogni giorno, durante l'intervallo post-pranzo questo ragazzo la prendeva e la portava in un angolino, bloccandola e iniziandola a toccare. Lei si ricorda che all inizio cercava di difendersi, poi vuoto assoluto. Si ricorda perfettamente i tutti i dettagli, l'ansia che aveva prima che succedesse ma non come si sentisse dopo. Per un anno intero è andata avanti questa routine, fino a che non lasciò lui la scuola. A questo punto lei si ricorda che la sua presenza gli mancava e di questa cosa si sentiva in colpa. Ora tuttavia a detta sua non afferma di avere nessuna problematica e di stare bene. Determinati comportamenti che ho notato sono stati l'incapacità di allontanare una persona fortemente tossica e possibilmente violenta dalla sua vita, poco interesse verso la sua salute e continuo adattamento a qualsiasi situazione negativa. Inoltre presenta anche un blocco sull apice del piacere che le impedisce di raggiungere l'orgasmo. A causa di una separazione ha avuto anche esperienze negative con gli psicologi e quindi ne prende abbastanza le distanze oltre a rifiutare di avere problemi e sottovalutare la gravità di un abuso così prolungato. Sto sopravvalutando io la situazione e dovrei fidarmi del suo stare bene o altrimenti come dovrei provare ad agire per darle un aiuto?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giovanni Iacoviello Inserita il 07/03/2022 - 06:52

Gentile utente, la sua preoccupazione per la sua ragazza è lodevole. D'altra parte rischia di dare per assodati dei nessi di causa che sono solo ipotetici e di cui non ha strumenti e competenze per fare una valutazione. La sua ragazza dice di stare bene e di non avere nessuna problematica, e soprattutto di non avere necessità di consultare psicologi. Dire il contrario da parte sua, anche se a fin di bene, potrebbe rischiare di farla sentire sbagliata oppure costituire una fonte di stress o di conflitti che possono rovinare il rapporto.
Se la vuole aiutare lasci che prenda sempre lei in autonomia decisioni sulla sua vita e sulla sua salute e lasci sempre decidere a lei se sta bene o no o se ha problemi, e soprattutto si fidi e rispetti le sue scelte. L'aiuto utile che le sta dando è quello di esserci e di ascoltarla, su questo continui.
Vi faccio tanti auguri per il vostro rapporto.