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Martina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Bergamo

Confessare o no un tradimento?

Buongiorno,
Ho una relazione da 4 anni in cui piano piano sono sempre più emerse le nostre diversità caratteriali, di pensiero, di azione, di modi di fare, di approcciarsi alle cose e probabilmente anche di visioni di vita.
Inizio a sentire mancanza di attenzioni, mancanza del sesso (in cui a volte vengo rifiutata) e penso di iniziare a lasciare il mio partner. Al contempo si avvicina a me un collega di lavoro che affrontava le stesse problematiche con la sua compagna.
All’inizio mi sforzo con tutta me stessa di non cedere alle avances nonostante provi grande attrazione fisica e sessuale fino a quando poi finiamo a letto più volte. La cosa si protrae per qualche mese in cui il sesso diventa qualcosa di più ma nel mentre le nostre relazioni procedono.
La mia relazione clandestina mi salva dai pensieri e problemi della mia relazione ufficiale e faccio finta di niente ma ad oggi devo prendere la decisione di lasciare il mio attuale fidanzato poiché non è davvero più giusto tirarla per le lunghe.
Lui persona molto seria, retta, diligentissima, non ha mai tradito, non tradirebbe mai ed è molto duro e severo e fermo sulle sue posizioni. Non so se confessare il mio tradimento oppure no.
A volte penso di no, perché è stato sintomo dei problemi e non la causa, ahimè i problemi e le motivazioni per lasciarlo sono nate ben prima dell’arrivo di una terza persona.
Altre volte penso di confessare ma oltre al fatto che lui sarebbe indignato, deluso e ferito lo sarebbero anche tutte le persone intorno a noi (abbiamo diversi amici in comune che assiduamente frequentiamo insieme). Dovrebbero schierarsi o da una parte o dall’altra? Mi perdonerebbero mai? Il collega di lavoro se anche lasciasse la compagna non direbbe mai del suo tradimento ma io se confessassi verrei assalita da domande su domande, il mio partner vorrebbe sapere tutto compreso il nome di questa terza persona e sono davvero davvero combattuta.
Grazie per i preziosi consigli

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 16/07/2023 - 08:18

Torino
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Gentile Martina buongiorno,
capisco il dilemma in cui si trova ma partendo dal puntualizzare che la scelta spetta solo a lei le chiedo di riflettere sul perché si pone il problema. Perché raccontare del suo tradimento all’attuale compagno se ha già deciso che la storia è conclusa?
Se il motivo è dovuto unicamente ai sensi di colpa, perdoni la brutalità, ma si tenga i sensi di colpa e risparmi al suo compagno un dolore da aggiungere alla fine del rapporto.
Rifletta dunque sulle motivazioni che la spingono a porsi questa domanda e se desidera un ulteriore confronto resto qui a sua disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa

Dott. Giovanni Iacoviello Inserita il 20/07/2023 - 09:41

Gentile Martina,
John Donne diceva che "nessuno è un'isola". Siamo tutti inseriti in un complesso sistema di rapporti sociali, in cui ogni azione ha un senso e un'utilità. Certo è che la decisione sta a lei. E certo è che, come ha giustamente sottolineato la collega, è utile capire la motivazione che sta dietro alla decisione. Io aggiungerei l'utilità. Se l'utilità è appunto togliersi il senso di colpa, non potrebbe essere che a questo specifico senso di colpa se ne aggiungeranno altri (per avere aggiunto sofferenza per il tradimento e sofferenza potenzialmente per la vergogna di doversi confrontare con gli amici in comune con un'immagine di persona tradita, e dal potenzialmente pericoloso volersi confrontare del suo partner precedente con quello attuale)?
Detto questo, ogni nostro rapporto interpersonale può fornirci quotidianamente lezioni preziose per il rapporto stesso e per successivi rapporti. Questioni ad es. legate alla scelta del partner, al decidere di continuare un rapporto non appagante piuttosto che interromperlo, metterci in gioco, etc. Se i vissuti emotivi della situazione e il peso delle decisioni sono poco gestibili, valuti di rivolgersi a una/un terapeuta.
Le auguro il meglio. Cordialmente. Dott. Giovanni Iacoviello