articoli di psicologia del Dott. Luca Zendri

risposte dello specialista Luca Zendri

 9  risposte
  Vis. Profilo

Bugie, ho bisogno di fare chiarezza

Apri domanda

Gentilissima Elena, ci sono uomini - non è un caso raro - che hanno una vita affettiva divisa a metà. Da una parte la donna dell'Eros, desiderata ma tenuta a distanza, dall'altra la donna della Sicurezza Affettiva, quella che ti tiene la mano, che ti riscalda, che c'è sempre. Questo dualismo è normale, se rimane limitato nel mondo della fantasia, ma diventa fonte di guai quando si trasforma in un comportamento ripetitivo. Mi spiego. Se un uomo fantastica di avere un rapporto erotico con un'altra, mentre sta con una donna reale, ci troviamo in una situazione estremamente diffusa e, in fin dei conti, non patologica. Ma se parliamo di un uomo che sistematicamente ha due donne, alle quali mente in modo quasi compulsivo, credo che la questione assuma un rilievo diverso. Ci sono nel suo racconto alcuni punti illuminanti. Ad esempio quando scrive "Mi chiedeva stabilità", e "dice di essere maturato e che io sono stata l'unica che l'ha fatto crescere". Dunque si potrebbe dire - è un'ipotesi - che Lei occupi nel mondo interno di quest'uomo una posizione quasi...materna. E potrebbe occuparla a lungo, a ben vedere. Tutto sta nella Sua decisione. Non credo che lui sia disposto a rinunciare al suo...doppio binario. Lei al contrario si sente destabilizzata. Occorrerebbe capire un po' meglio dove Lei ha collocato questa persona nel Suo mondo interiore, che funzione ha l'uomo di cui parliamo. Lei sembra tenergli la porta aperta, pur soffrendone. Come mai? Domanda che Le farei se si volesse proseguire nell'analisi. Le mando un cordiale saluto e un segno di solidarietà, per il momento difficoltoso che passiamo tutti....

Atteggiamento ambiguo da parte di un ex

Apri domanda

Cara Giorgia, iniziamo mettendo bene in fila le Sue domande: Come e possibile che ho incontrato ancora una volta una persona sbagliata, anche se poi l ho lasciato..ma comunque ci ho sofferto? Perché non è stato onesto sin da subito dicendomi non cerchiamo le stesse cose in proiezione futura? Perché ha avuto questo atteggiamento nella relazione? Come posso affrontare la situazione? Non credo, rispetto alla prima domanda, che si tratti di una ripetizione legata a qualcosa di Lei che...."non va". Diciamo che è molto più facile imbattersi in persone nevrotiche, che in persone..."normali". L'uomo che Lei ha incontrato sembra non avere fatto bene i conti con il suo passato e ancora meno con il suo fallito matrimonio. Sembra profondamente catturato da problemi con la sua famiglia, ora disciolta, e con la sua famiglia d'origine (l'accenno al padre non è così secondario). In queste cose l'avere fatto una terapia non è una garanzia. Dipende da come è andata, se è stata efficace o no. A volte, non lo è o non basta. Mi ha colpito il vostro "bruciare le tappe". Mi sembra sia stato più su pressione di lui che di Lei. In definitiva, l'ambivalenza del suo ex compagno mi sembra legata più a vecchie cose non risolte che tornano all'attaccco, più che ad aspetti, come Lei scrive, istrionici. Insomma, un uomo con le idee ben confuse. Mi sembra inoltre che Lei abbia dolorosamente sentito di essere...tagliata fuori da interi settori della vita del suo ex compagno, come se a Lei fosse dedicato uno spazio risicato, precario e discontinuo. Non credo che quest'uomo abbia mai avuto veramente lo spazio interiore per proiezioni future assieme a Lei, se non a parole, o come ipotesi remota, e forse non per malignità o mala fede, ma perché mi sembra una persona talmente nei guai da non potersi pensare "al futuro" se non in modo inconsistente, poco fondato, vago. L'atteggiamento ondivago nella relazione mi sembra collegato, inoltre, a tratti di carattere dell'uomo in questione: egocentrico, affettivamente fragile, insicuro di che fare di sé e della sua vita. Probabilmente lui Le ha dato quello che ha potuto. Non mi sembra un uomo abitato dal desiderio di fare del male, o di crare danni ad altri per puro, segreto piacere. Ha fatto bene a concludere questa relazione. Proseguendo ne avrebbe ricavato sempre più sofferenza e senso di caos. Se si sente innamorata e ancopra attratta da lui, cosa che troverei del tutto normale, credo che occorra esercitare grande vigilanza per non essere risucchiata nel caos. Certo: ci sono persone nei guai che possiamo amare, ma altro fatto è condividere con loro confusione e ambiguità. Questo, davvero, non glielo consiglio. Le mando un gentile saluto dott. Luca Zendri...

Come posso migliorare la visione su di me e il mio rapporto col cibo?

Apri domanda

Gent.ma, servirebbe qualche elemento più preciso su peso e altezza, altrimentimil suo "vedermi un po' grassa" è difficile da intepretare. Anche io in questo periodo mi vedo ingrassare e non mi piace, ma chiusi in casa come siamo ora è difficile seguire regole alimentari razionali e sane. Avere eliminato latticini, affettati, fritto e dolci sembra un comportamento consigliato da diete e medici, quindi è difficile definirlo...anormale. I Suoi giramenti di testa e sanguinamenti invece meritano approfondomento clinici, è impossibile qui correlarli all'alimentazione. Forse sono i suoi genitori ad avere abitudini alimentari poco sane, mentre quella in famiglia che mangia correttamente è proprio Lei...ma se vuole che io sia più preciso, servono appunto dei dati più precisi su altezza, peso, età, professione, abitudini circa l'esercizio fisico.... Le auguro buoina Pasqua e....niente dolci! Luca Zendri...

Problemi interiori

Apri domanda

La questione personale che Lei pone è molto delicata. Credo che l'emergenza coronavirus stia per Lei funzionando come un elemento scatenante, una congiuntura che causa l'emersione di questioni più antiche. D'altra parte questo isolamento comporta il fatto di essere costretti a stare in compagnia di sè stessi in modo caintinuativo, anomalo, a volte inquietante. Credo, di conseguenza, che il suo sentirsi spento, scarico,vuoto, sia qualcosa che se ne stava....sotto terra e che non aspettava che un'occasione per uscire e presentarsi, scomodamente, alla Sua attenzione. L'app social funziona come uno specchio che continua a rimadarle il senso di spegnimento, vuoto, che Lei sente dentro di sè e che il gruppo virtuale amplifica (una situazione di gruppo tende sempre ad amplificare le nostre sensazioni interne). Credo che il termine "limbo" sia illuminante: credo che ADESSO Lei inizi a capire di avere vissuto ANCHE PRIMA in un limbo, e che solo adesso Le è possibile rendersene conto. Di che limbo si tratti, non posso saperlo. Diciamo che l'idea di "essere un problema" per qualcuno potrebbe dare qualche indizio, ma non mi azzardo a dire di più. La sua bassa autostima e un altro elemento che fa il paio con la sensazione che Lei non si trovi per nulla "bene nella sua pelle", e che la questione sia dunque globale. Come se qualcuno, dentro di Lei, si sia svegliato, e Le dicesse "Ehi, senti un po'. Non mi piace per niente come sei e come vivi. Qui bisogna fare qualcosa!". Potrebbe paradossalmente essere un momento positivo, anche se, certamente, inquietante....

Come gestire un momento d'ansia?

Apri domanda

Gent.ma, Lei ha scritto una frase che mi ha colpito subito: quando "tutti dormono è il momento peggiore, perché è come se mi sentissi sola". Ci sono infiniti modi e motivi di sentirsi soli, e naturalmente non conosco la Sua biografia e i fatti della Sua vita. Addormentarsi significa "cedere al sonno", smetterla di sorvegliare, lasciar cadere l'attenzione, ed è il momento in cui le nostre presenze interne rassicuranti devono fare la loro parte e calmarci "da dentro". Forse è qui che qualcosa non funziona, che Le manca e non Le consente di "fidarsi del sonno". La sensazione d'essere l'unica sveglia in un mondo di dormienti non è rassicurante, e, dal punto di vista metaforico, mi sembra carica di significati. In certe situazioni è l'ansia a gestire noi e non il contrario... Un gentile saluto Luca Zendri...

Dermatillomania e ossessioni

Apri domanda

Gent.ma Anna, Le direi, a istinto, che Lei si detesta. Odiare se stessi e trovarsi brutti dentro e fuori può succedere, non è come dire il massimo della vita, ma succede. E non è una cosa irreversibile. Se dice che i Suoi fino ai 18/19 anni non La hanno lasciata fare nulla o quasi, non dice certo una bazzecola. Dà l'idea di un'esistenza piuttosto carceraria e triste sin dalla più tenera età. Naturalmente qui occorrerebbe sapere di più. Le conseguenze di questo auto-deterstarsi sono di tipo autodistruttivo in ogni campo, dal lavoro agli affetti, come del resto Lei dichiara. La dimensione ossessiva è secondaria, come dire, una goccia nel mare. Bisognerebbe smettere di odiarsi in questo modo, anche se è diventata una Sua seconda natura, e rovesciare la prospettiva generale. Ci vuole un po', ma si può fare. Un gentile saluto Luca Zendri...

Mancanza di fiducia e gelosia

Apri domanda

Gent.ma Milena, il diavoletto sulla sua spalla è proprio un diavoletto. Se fossi in lei mi metterei il cuore in pace. Che una ragazzina ventenne ci provi gusto a fantasticare con Suo marito e a mandargli dei messaggi, credo sia un fatto tanto insignificante quanto inevitabile. Può succedere. E può succedere che un uomo normale, lusigato, risponda. Piuttosto, Le faccio gentilmente notare una cosa. Lei sembra avere bisogno di un amore totale, di una fusione completa, di un diventare una sola persona con Suo marito. Neppure questo è fuori dalla norma, ma può causare qualche guaio, come testimonia, ad esempio, il suo stato d'allarme. Se io concepisco l'amore come una fusione totale, per un certo verso mi aspetto che anche l'altro sia sempre fuso, abbia occhi esclusivamente per me, e se noto una piccola sbavatura, mi arrabbio terribilmente. Voglio che lui mi ami come dico io! Al 100 per cento! E se noto una incrinatura in questa totalità perfetta, ecco che mi prende la rabbia, l'ansia, il sospetto, non mi fido più - appunto - al 100 per cento, dato che lui è venuto meno al patto dell'amore totale. Su questo punto io Le direi di frenare un po'. Da adulti un amore totalizzante non c'è più. Non è più la mamma, il papà...con loro sì, l'amore può essere totale, una vera e propia fusione. Poi, nella vita adulta, tutto questo non può ripetersi nello stesso modo. Invece mi sembra che Lei lo desideri con tutte le forze, in modo adolescenziale, a rischio di farsi del male da sola - sospettare, andare in paranoia....Provi ad immaginare un amore grande, forte, ma non assoluto. Credo che farebbe bene a tutti e due. Luca Zendri Cremona - Milano...

Io e lui stiamo insieme da 5 anni, ma lui non lo sa

Apri domanda

Gent.ma Federica, credo cia chiaro anche a Lei che questa relazione è, di fatto, terminata. Aggiungerei che, secondo me, non è mai esistita, per lo meno nella mente di quest'uomo, che ha fatto ed ottenuto quello che voleva, per poi sentirsi lusingato di essere corteggiato, mantenendo il rapporto in una forma "amichevole". Io farei e come domande sulla sua vita privata, e se non ottenessi risposta, taglierei la corda senz'altro. Certo, resta da capire come mai Lei si senta legata a un uomo che - in sostanza - la maltratta e la usa. Forse è un momento della Sua vita in cui si sente molto sola, ma qui occorrerebbero più dati per capire qualcosa. Di certo è che la situazione Le fa male, e Le porta via una bella dose di energia. Coraggio, lasci perdere. Luca Zendri...

Confusa dall’ex

Apri domanda

Gent.ma Roberta, mi ha colpito la sua frase " io vivo in un limbo dove non so più dove sbattere". Credo che questo non sia un bene per Lei. Mi sembra anche che il suo partner abbia completamente in mano il Suo destino, e che Lei permetta questa disparità di poteri. Naturalmente mi servirebbero più elementi su di lui, sul suo carattere e la sua storia. Lei dice che tende a mantenere una certa distanza, altimenti si altera...ma in questo modo si sta accumulando un vasto "non detto" tra voi due. Credo che sarebbe bene parlargli chiaramente, perché vivere in una situazione affettiva ambigua e tesa ha poco senso. E perché mai vendetta? Questo mi risulta poco comprensibile. Che motivi avrebbe lui di provare rancore? Anche qui mancano elementi per capire meglio le cose. Ritorno sulla senzazione di vivere in un limbo: mi sembra che tra voi due la base affettiva non sia piana, chiara, condivisa. Lui è sposato? Ha figli? Sono solo alcune delle questioni che necessariamente dovrei porLe per consigliarLa meglio. Intanto Le mando un cordiale saluto. Luca Zendri...