Luigi  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/04/2020

Massa Carrara

Problemi interiori

Salve, è la prima volta che scrivo in questo sito ma ora come ora avrei bisogno di un consiglio. Ultimamente mi sento spento, scarico, vuoto, come se fossi inutile e questo fatto si manifesta soprattutto nello studio e nelle relazioni sociali. Ora approfittando dell'emergenza coronavirus, sto iniziando a conoscere alcune persone tramite un'app social, con le quali cerco di instaurare un rapporto di amicizia, tuttavia noto che alcune volte, appena provo a dire qualcosa o anche a sapere come stanno, non mi considerano per nulla, nonostante mi abbiano incluso per fare un regalo di compleanno. Sto provando in tutti i modi a farmi conoscere ma sono in una specie di limbo e questa cosa mi fa stare male perchè mi sento come se fossi un ectoplasma e questo mi intristisce parecchio, soprattutto quando non rispondono perchè mi sembra o che li infastidisca o che sono io effettivamente il problema. E a volte mi domando se sono io che sto sbagliando qualcosa o se è il mio modo di parlare/agire/pensare che non funziona. Avendo già una bassa autostima e vedendo come questa situazione mi sta danneggiando, mi servirebbe un vostro parere

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Luca Zendri Inserita il 13/04/2020 - 11:06

Cremona
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La questione personale che Lei pone è molto delicata. Credo che l'emergenza coronavirus stia per Lei funzionando come un elemento scatenante, una congiuntura che causa l'emersione di questioni più antiche. D'altra parte questo isolamento comporta il fatto di essere costretti a stare in compagnia di sè stessi in modo caintinuativo, anomalo, a volte inquietante. Credo, di conseguenza, che il suo sentirsi spento, scarico,vuoto, sia qualcosa che se ne stava....sotto terra e che non aspettava che un'occasione per uscire e presentarsi, scomodamente, alla Sua attenzione. L'app social funziona come uno specchio che continua a rimadarle il senso di spegnimento, vuoto, che Lei sente dentro di sè e che il gruppo virtuale amplifica (una situazione di gruppo tende sempre ad amplificare le nostre sensazioni interne). Credo che il termine "limbo" sia illuminante: credo che ADESSO Lei inizi a capire di avere vissuto ANCHE PRIMA in un limbo, e che solo adesso Le è possibile rendersene conto. Di che limbo si tratti, non posso saperlo. Diciamo che l'idea di "essere un problema" per qualcuno potrebbe dare qualche indizio, ma non mi azzardo a dire di più. La sua bassa autostima e un altro elemento che fa il paio con la sensazione che Lei non si trovi per nulla "bene nella sua pelle", e che la questione sia dunque globale. Come se qualcuno, dentro di Lei, si sia svegliato, e Le dicesse "Ehi, senti un po'. Non mi piace per niente come sei e come vivi. Qui bisogna fare qualcosa!". Potrebbe paradossalmente essere un momento positivo, anche se, certamente, inquietante.

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 14/04/2020 - 11:06

Lucca
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Buongiorno Luigi, purtroppo questa situazione di emergenza e di isolamento non fa che peggiorare le nostre difficoltà già presenti. E' una condizione molto difficile da gestire e ancora di più lo è se non condividiamo il nostro disagio con qualcuno. Il mio consiglio è quello di parlare con uno psicologo. In questo momento ci sono diversi sportelli di ascolto organizzati dalle varie regioni. Può consultare il sito del Consiglio Nazionale degli Psicologi o vedere l'ordine degli Psicologi della regione dove abita. Condividere e raccontarsi aiuta molto, soprattutto in questo momento così difficile.
Un caro saluto,
Valentina Bennati