Milena  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 15/04/2020

Mancanza di fiducia e gelosia

la mia relazione è nata 5 anni fa da incontri clandestini, da soli 2 anni è ufficiale. Il mio compagno era sposato con una donna conosciuta sui banchi di scuola, 2 figli, una vita media e spesso infelice. Io fidanzata da 10 anni con un compagno che non ho mai realmente amato ma mi stava comodo (brutto termine lo so) ho sempre fatto i miei comodi lui me li perdonava tutti. Il mio compagno attuale ha 15 anni piu' di me. Io ho 31 anni, un figlio di 8 ed ora posso orgogliosamente dire che siamo una bellissima famiglia allargata. Io e il mio compagno ci amiamo molto, abbiamo investito tutto ciò che avevamo per questa relazione, non ho mai amato nessuno come amo lui, i sentimenti che provo sono autentici ed incondizionati. Lo stesso sento da parte sua. E' successo che un giorno gli ho guardato il telefono ed ho trovato un botta e risposta molto sciocco con una barista del bar appena fuori dal suo lavoro, dove vanno sempre con i colleghi a bere il caffè, non c'era nulla di male nei messaggi, niente che alludesse a qualcosa del quale dovessi preoccuparmi ma ho sentito il cuore fermarsi. PERCHé il MIO COMPAGNO HA SCAMBIATO DUE PAROLE CON QUESTA che potrebbe essere sua figlia visto l'età (20)?!!! insomma la cosa mi ha infastidita ma ciò che piu' mi ha insospettita è stata quando con una scusa scherzosa gli chiedo farmi vedere se si scrive con qualcuna lui ha reagito in maniera molto difensiva, dicendo che lui non si scrive con nessuna, che mi devo fidare che il suo telefono è una cosa privata che io non devo sentirmi in diritto di controllare. Ha giurato e spergiurato che non ci fosse niente, che non si sente con nessuna ma, mai mi ha dato l'opportunità di vedere con i miei occhi. Dentro di me provavo l'impossibile perchè io ho visto benissimo che c'era qualche conversazione e soprattutto ho letto che non era nulla di che è questo suo voler occultare una cosa cosi stupida e banale mi ha ferita molto. Perchè deve nascondermi una sciocchezza? Come posso fidarmi di lui se davanti alle cose cosi sciocche non mi dimostra che posso stare serena che erano due chiacchiere e stop.
Ovviamente poi abbiamo fatto pace e ha ceduto ed ammesso che si era scritto due cavolate con la ragazzina. Ovviamente le aveva cancellate e questa cosa mi ha ancor di piu' scombussolata! Alla fine mi sarei arrabbiata perchè che necessità c'è di scriversi con una ragazzina che poi va a vantarsi che gli uomini piu' grandi le scrivono etcc ma sarebbe finita li..invece il suo voler occultare, negare e farmi passare per quella che invade la sua privacy mi ha profondamente ferita. Questo fatto mi porta a non sentirmi piu' al sicuro, al non potermi fidare di lui al 100% come prima, ad esplodere per piccolezze ed essere piu' gelosa del dovuto. Mi crea molto disagio e vorrei capire come ripristinare questa fiducia. Lui è stupendo, non mi fa mancare nulla, abbiamo un intesa sessuale pazzesca, stiamo molto volentieri insieme, abbiamo progetti insomma è tutto ok, se non fosse per il diavoletto sulla mia spalla che mi fa ricordare di tenere sempre un occhio aperto. Questo mi impedisce di godermi la mia relazione al 100%. Ne ho parlato con lui e ovviamente mi rassicura ed io voglio credergli, lo sento che è sincero. Mi viene solo da pensare a quando era sposato e nel frattempo si vedeva con me e tutto quello che facevamo insomma..non mi piace pensare di essere dall'altra parte. Ho bisogno di fidarmi di lui di stare serena.
dire

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/04/2020 - 17:35

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Milena,
da ciò che narra, mi sembra di percepire in lei due dinamiche contrastanti: da un lato l'idealizzazione del rapporto ("siamo una bellissima famiglia allargata", "lui è stupendo", "insomma è tutto ok") e dall'altro la tendenza ad individuare possibili pericoli (conversazione con la barista) che forse rievocano questioni irrisolte legate al suo passato sentimentale.
Mi spiego meglio: lei ha fatto un breve cenno alla sua precedente relazione in cui "ho sempre fatto i mie comodi e lui me li perdonava tutti" (relazioni con altri uomini immagino).
Quindi da questa sua breve descrizione sembra emergere una sorta di vita parallela nella quale lei poteva fare "i suoi comodi", situazione che ha inevitabilmente determinato una sensazione di insoddisfazione di coppia a cui è naturalmente seguita l'interruzione della relazione.
Pertanto, credo che l'episodio della barista possa aver attivato in lei la sensazione di "essere dall'altra parte", ossia la partner tradita. Questa sensazione dipende in larga misura dalla sua idea di coppia, ossia da come lei intende si debba condurre una vita di coppia, ad esempio: se prevale l'idea che inevitabilmente uno dei due possa "fare i suoi comodi" all'esterno della coppia oppure se, in alternativa, ogni partner si sente libero di manifestare ciò che prova all'altro provando ad esprimere la sua insoddisfazione, piuttosto che cercare una gratificazione all'esterno della coppia.
Considerata la complessità di questo argomento e la necessità di affrontarlo in uno spazio ben più ampio di quello che è qui concesso, le consiglio di richiedere una consulenza psicologica individuale finalizzata a fare chiarezza su questi punti e da ciò capire in che modo muoversi per stare meglio sia nella sua individualità che nella relazione di coppia.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Luca Zendri Inserita il 15/04/2020 - 16:54

Cremona
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Gent.ma Milena, il diavoletto sulla sua spalla è proprio un diavoletto. Se fossi in lei mi metterei il cuore in pace. Che una ragazzina ventenne ci provi gusto a fantasticare con Suo marito e a mandargli dei messaggi, credo sia un fatto tanto insignificante quanto inevitabile. Può succedere. E può succedere che un uomo normale, lusigato, risponda. Piuttosto, Le faccio gentilmente notare una cosa. Lei sembra avere bisogno di un amore totale, di una fusione completa, di un diventare una sola persona con Suo marito. Neppure questo è fuori dalla norma, ma può causare qualche guaio, come testimonia, ad esempio, il suo stato d'allarme. Se io concepisco l'amore come una fusione totale, per un certo verso mi aspetto che anche l'altro sia sempre fuso, abbia occhi esclusivamente per me, e se noto una piccola sbavatura, mi arrabbio terribilmente. Voglio che lui mi ami come dico io! Al 100 per cento! E se noto una incrinatura in questa totalità perfetta, ecco che mi prende la rabbia, l'ansia, il sospetto, non mi fido più - appunto - al 100 per cento, dato che lui è venuto meno al patto dell'amore totale. Su questo punto io Le direi di frenare un po'. Da adulti un amore totalizzante non c'è più. Non è più la mamma, il papà...con loro sì, l'amore può essere totale, una vera e propia fusione. Poi, nella vita adulta, tutto questo non può ripetersi nello stesso modo. Invece mi sembra che Lei lo desideri con tutte le forze, in modo adolescenziale, a rischio di farsi del male da sola - sospettare, andare in paranoia....Provi ad immaginare un amore grande, forte, ma non assoluto. Credo che farebbe bene a tutti e due.
Luca Zendri
Cremona - Milano