risposte dello specialista Serena Pinto
La scuola elementare, non vuole andarci
Apri domandaBuongiorno sig.ra, ha fatto bene a non sottovalutare questa fatica. E' difficile dare una risposta univoca e conseguentemente l'indicazione concreta più adeguata senza conoscere il contesto più ampio. Per cui se la cosa non dovesse risolversi spontaneamente a breve, le consiglio di chiedere una consulenza a uno specialista dell'infanzia in modo che attraverso una fotografia di quello che sta accadendo possa restituirvi un nuovo paio di occhiali per leggere la situazione. Nella mia esperienza se non si sottovalutano questi primi segnali, con una consultazione breve spesso le fatiche rientrano quasi immediatamente. I bambini parlano attraverso i sintomi e il ruolo dello psicologo è quello di dare parola a questi, ma non funziona come i dizionari perchè ogni bambino e ogni famiglia è unica....
Problema con i nonni
Apri domandaBuongiorno, quindi da quanto mi pare di aver capito le uniche difficoltà si riscontrano quando tornata da casa di sua suocera la sua bambina deve addormentarsi. Durante il giorno è tranquilla invece. Il pianto di sua figlia è un pianto inconsolabile? che ipotesi ha fatto lei? Potrebbe chiedere a sua suocera come l'addormenta durante il giorno o cosa hanno fatto. Dove dorme la sua bambina? e come si addormenta di solito?...
Balbuzie e pensieri costanti
Apri domandaBuongiorno, Lei parla di troppi pensieri. Nella mia esperienza il "troppo" va ascoltato e così sarà possibile o creare un "contenitore più grande per questi pensieri" o "dare più forma a questi pensieri rendendoli più digeribili". un lavoro psicologico può davvero aiutarla, ovviamente se si sente pronto ad affrontarlo e a dare finalmente parola a queste parole " a pezzetti". Cordiali saluti...
Ho problemi con me stesso, soffro internamente e non riesco a esternare le mie emozioni?
Apri domandaCiao Francesco, essere ICE man come dici tu è stata fino ad ora la miglior soluzione che hai trovato per far fronte al passato burrascoso di cui parli, forse oggi ti accorgi degli "effetti collaterali". Trovare soluzioni che ti aiutino a vivere più serenamente è possibile attraverso un lavoro psicologico, essere in due solitamente rende le cose più facili. Chiudere aiuto è già un passo importante. in bocca al lupo...
Problema relazione
Apri domandaBuongiorno, avete mai pensato a una terapia di coppia? potrebbe aiutarvi. Forse la questione non è tanto individuare "chi è il problema", quanto porre il focus sulla vostra relazione e la dinamica relazionale fra voi. in bocca al lupo a entrambi. Cordiali saluti...
Innamorata e confusa
Apri domandaCiao Sara, mi domando se tu non ti stia ponendo le domande sbagliate. Forse non è tanto una questione di giudicarsi per le proprie azioni o domandarsi cosa fare, quanto capire di cosa senti di avere davvero bisogno oggi; come a dire prima di chiederti cosa fare dovresti chiarirti di più le idee rispetto alla confusione che tu stessa nomini, che cosa ti lega al tuo ragazzo e cosa accade in questo legame che non senti più vitale ma che tuttavia mantieni in vita. Prova a porti queste domande, parlarne con un'amica oppure chiedi un colloquio psicologico se preferisci confrontarti con una persona che ascolterà le tue perplessità e fatiche senza giudizio. in bocca al lupo Serena Pinto psicologa psicoterapeuta psicoanalitica relazione Bergamo...
Ragazzo 15 enne, difficoltà a scuola e chiusura
Apri domandaBuongiorno signora, sarebbe importante comprendere come mai suo figlio fa così fatica e soprattutto se ci sono elementi che ricorrono in queste fatiche e quando sono iniziate. A volte sono difficoltà organizzative o di metodo di studio in un momento in cui il carico di lavoro aumenta oppure, aspetto nella mia esperienza molto frequente, le difficoltà scolastiche sono connesse a tematiche di natura emotiva. Della serie se la testa è "piena di altri pensieri" c'è poco spazio per imparare cose nuove. E' frequente che anche i ragazzi non sappiano capire perchè fanno così fatica e spesso questo attiva un circolo vizioso per cui meno ottengono risultati, più sono sfiduciati e convinti che studiare non serva per affrontare il problema e quindi studiano meno e si impegnano meno, creando così le basi per una situazione che si autoalimenta. Consiglierei a lei e al papà del ragazzo di fare un colloquio con uno psicologo esperto di età evolutiva a cui possiate spiegare in modo più approfondito la situazione e solo così potrà darvi indicazioni più specifiche. in bocca al lupo Dott.ssa Serena Pinto psicologa -psicoterapeuta Bergamo...