risposte dello specialista Anna Signoretti
Non so più cosa fare
Apri domandaCara Carmen , la sua situazione familiare è piuttosto difficile In questo periodo. Mi pare di capire che lei è non è ancora autonoma nei confronti di sua madre Dal PUNTO DI vista Psicologico ma neppure da quello lavorativo. Sembrate costrette a vivEre in una gabbia, in una condizione Patologica.. Penso che Sua madre abbia bisogno di parlare con uno/a Psicologa del perché ha questi scatti improvvisi ed inaspettati...inoltre non si limita ad esprimere un disagio pur patologico che sia , ma passa a dei comportamenti , ha degli agiti che richiedono la necessità di un approfondimento con un terapeuta preparato che sia disposto all'ascolto e insieme Arrivare a poter comprendere la causa o almeno cosa le passa per la mente quando le tira i capelli o altri modi strani di esprimere i suoi problemi....
Fallimenti e delusioni
Apri domandaCaro Angelo, sentire il racconto della tua situazione mi ha rattristato perché comunichi un senso di disagio e di incomprensione davvero pesanti da portare per un ragazzo della tua età che dovrebbe vedere tutto bello e una vita piena di sogni e desideri che tu certamente hai dentro di te. ma non ti è quasi possibile immaginarli né cercare di realizzarli perché il senso di impotenza e di rabbia che ti fanno provare i compagni sembra non trovare alcuna via d'uscita. Hai fatto bene a parlarne con i tuoi genitori . parlare con una persona che ti capisce aiuta a vedere in modo più realistico i tuoi problemi e soprattutto a sfogare la rabbia e la delusione nei confronti della vita cosi ingiusta nei tuoi confronti. cerca di aprirti con il dialogo verso le persone che ti vogliono bene e ti apprezzano per rinforzare la tua autostima e la tua voglia di reagire. pensa che come te oggi anche altre persone in passato venivano considerate inferiori e snobbate dai compagni ....e poi si sono affermate ed hanno dimostrato di avere dei valori e delle capacità che non emergevano e che gli altri ritenevano dei difetti o delle incapacità. mi dirai che non ti senti un genio ..come einstein ad esempio, ma non è questo l'importante. devi ancora scoprire chi sei e quali sono i tuoi cavalli di battaglia, ciò che ti fa sentire forte a discapito di ciò che pensano gli altri. Forse per non sprecare tanto tempo e non cadere in depressione ti converrebbe rivolgerti ad uno/a psicologo/a che ti sappia aiutare a crescere ed a rinforzare questa piccola pianticella che sei tu ed a realizzare le tue potenzialità......
Odio di mio fratello verso mia madre
Apri domandaCerto il problema di vostro fratello meriterebbe una più attenta considerazione. anche perché questa ostilità che cerca di controllare senza riuscirci completamente è già il risultato di un malessere che vostro fratello ha da tempo ed ha tenuto nascosto dentro di sé senza potere o volere confidarlo a nessuno. Forse si tratta di problemi di cui giovanni teme di parlare con i familiari perché pensa siano legati alla sua educazione, a fallimenti sentimentali, a ferite psichiche che non vuole riaprire. Ma così facendo purtroppo la situazione è destinata ad aggravarsi con scatti di rabbia sempre più frequenti e immotivati per le persone che lo vedono dall'esterno. il consiglio sia per voi familiari che per vostro fratello è di non allarmarvi, di conservare la calma perché adesso è ancora affrontabile....aspettare ancora sarebbe inutile. bisogna soltanto cercare di convincere vostro fratello a parlare con uno psicologo e magari anche con uno psichiatra senza però coinvolgere la madre, spiegandogli che la motivazione deve partire da lui. non è assolutamente il caso di farsi accompagnare dalla madre o dal padre al colloquio con lo psicologo. potrebbe invece essere utile che lei o una delle sue sorelle lo accompagnasse per parlare della situazione familiare....
Estremamente confuso per diverse cause.
Apri domandaGentile Adriano, mi pare che nonostante i problemi le cose siano andate piuttosto bene almeno all'inizio. Il distacco da casa, dai suoi genitori, il successo professionale e nella vita di coppia e familiare. Pare però che ad un dato momento l'equilibrio perfetto, l'incantesimo di cui mi parla si sia rotto o sono comparse delle crepe segno che poi non era tutto così normale come le apparenze tendevano a dimostrare. Già c'era quel disordine che rendeva tutto più fastidioso, più insopportabile: la famiglia non era veramente in ordine : I genitori non erano quelli veri, non erano i genitori biologici...chissà quelli originari in questo caos dove erano andati a finire... Non li ha mai pensati? se li è immaginati ? Sa perché lo hanno abbandonato? ha mai pensato di cercarli, di conoscerli per conoscere le sue origini? è vero che poi i genitori reali sono quelli che si sono presi cura di lei, lo hanno allevato nel corso della vita. però la paura del disordine, il lavoro che sembra porre nuovi problemi proprio in relazione a cambiamenti di luogo non sembra riproporle una domanda e cioè da dove vengo, chi sono, dove sto andando?...
Rapporto con la madre e tristezza cronica dall'adolescenza
Apri domandaHo appena risposto a sara . forse la risposta non è stata salvata?...
Non mi va di fare nulla
Apri domandac'è nulla e nulla. c'è un nulla che non porta a nulla, che serve soltanto a crogiolarsi nella propria solitudine o a cercare le varie ancore a cui ormeggiare la nave della propria vita che sembra diretta verso il nulla. ma se si ferma un attimo a pensare, Aleksandra, vedrà aprirsi davanti a lei, un nulla, un attimo di oscurità che è rifugio e riposo dell'anima. perché non siamo solo fatti per dire, fare, amare, ma anche per il contrario di tutto questo: per non dire nulla guardando il silenzio della natura ad esempio. per non fare nulla e mettere ordine nella propria vita scrivendo o disegnando o altro.... ci sono anche periodi in cui le relazioni cambiano: non sono le solite relazioni affettive per riempire un vuoto interiore ma si scopre che si puo' aiutare un'altra persona a sorridere e poi capita che sorride e ride anche lei... di come è buffa la vita e mai si ripete.... e come è bello lasciare andare la nostra piccola barchetta dell'io in mezzo ai flutti, ai sogni diurni e notturni......