Cambiamenti repentini
Salve, sono una donna di 30 fidanzata da quasi 3 anni con un mio coetaneo.
Ci siamo conosciuti per caso e ci siamo piaciuti dal primo momento.
La nostra storia è iniziata con un fortissimo coinvolgimento, ci siamo trovati e le cose sembravano essere facili, perfette, naturali.
All’inizio lui era estremamente geloso e molto diffidente ed io, che sono follemente innamorata di lui ancora oggi, per cercare di dargli serenità e placare le sue ansie ho iniziato (sbagliando gravemente) a ridurre i miei spazi individuali ed a coinvolgerlo sempre di più.
La situazione mi pesava perché avvertivo forte la sua mancanza di fiducia, ma non avevo alcun problema nel condividere con lui le mie cose perché comunque averlo accanto mi rendeva e rende molto felice.
Purtroppo un rapporto così “assolutistico” non può durare per sempre ed ora che le diffidenze si sono appianate emerge sempre di più, ma solo da parte sua, il bisogno di spazi in cui io non sono compresa.
Io capisco che è normale un cambiamento in tal senso ( prima di lui ho avuto una relazione di 8 anni in cui le individualità erano tanto importanti quanto l’essere coppia) però sono molto arrabbiata con lui perché mi sento tradita. Sento che di punto in bianco lui sta stravolgendo il nostro rapporto, mi sta tagliando fuori in nome dei suoi spazi. Soprattutto sono molto arrabbiata con me perché non ho avuto la forza, a causa del forte sentimento che provo per lui, di imporgli i miei di spazi; sono arrabbiata perché per la sua felicità ho fatto mille rinunce ed ora lui ha bisogno di spazio, cioè ha bisogno di stare senza di me.
Probabilmente è un modo immaturo di affrontare la situazione però io sto soffrendo molto perché mi sento, all’improvviso, esclusa.
Ed ho paura a fidarmi di lui, a credere che non sia un problema che ha a che fare con me se lui ha bisogno di spazio da me.
Gli chiedo tempo, tempo per abituarmi a questa “nuova” relazione che sta emergendo ma nel frattempo non riesco ad essere serena e felice perché sono molto spaventata, ha paura di perderlo e che si allontani da me. E lui invece di capirmi percepisce solo la mia negatività senza comprendere che tutte le decisioni relative alla nostra coppia le ha prese lui e non io, lui che voleva un rapporto totalizzante e lui che ora non lo vuole più. Ed io in tutto questo non ho nemmeno il diritto di soffrire.