Venusia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/08/2018

Ansia e attacchi di panico

Buonasera, scrivendo questo messaggio per cercare di capire come risolvere il mio problema. Non riesco più a vivere serena. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e ansia. Riesco a gestire gli attacchi e a limitare i danni provocati dalle.crisi, ma ultimamente mi rimane difficile. La mia grossa paura è quella di sentirmi male in mezzo alla gente, ho paura di vomitare in pubblico. E allora ogni volta che esco inizio a tremare, il.cuore batte a mille e me lo sento in gola, senza riuscire a respirare. Sudo e tremo, non mangio mai quando devo uscire. E non mangio.nemmeno quando sono fuori con la famiglia. Vado a fare la spesa in orari in cui so che c'è poca gente per evitare il problema. Non vado al cinema, non prendo autobus, devo avere la situazione sotto controllo ed avere sempre una via di uscita. Non riesco a vivere, come posso risolvere questo problema? Da dove devo partire per calmare la mia ansia? Grazie.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Rottoli Inserita il 22/08/2018 - 18:47

Monza
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Buonasera Venusia, dalle sue parole traspare molta sofferenza, che va tuttavia approfondita. Da quanto tempo va avanti questa situazione? Ci sono stati altri momenti della sua vita che l’hanno portata a reagire così? Spesso l’ansia e gli attacchi di panico non trattati si espandono infatti a vari ambiti della vita. Iniziare a scrivere questa richiesta e parlare con un professionista può aiutarla a ritrovare un po’ di benessere.

Dott.ssa Chiara Rottoli

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 22/08/2018 - 18:41

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Venusia,
Dal suo racconto percepisco il suo senso di sopraffazione generato dal sintomo ansioso.
Quindi, è comprensibile che abbia perso la "serenità" e la sua libertà di movimento.
Il suo racconto è focalizzato sui sintomi, e non avendo a disposizione altre info sulla sua vita in generale, è difficile avanzare ipotesi o fornire indicazioni, perché è necessario conoscere anche i suoi punti di forza.
Inoltre, può contare sul supporto di qualcuno? Che tipo di vita conduce?
Una consultazione psicologica può aiutarla a capire come approcciarsi al suo problema d'ansia e quali risorse attivare per riuscire in questo.
Consideri, infatti, che i sintomi ansiosi appaiono sovrapponibili da una persona all'altra, ma poi ogni individuo ha una storia personale unica e irripetibile che va compresa in modo ampio al fine di capire il significato che acquisiscono i sintomi per quella specifica persona ed in quel particolare momento in cui insorgono.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Annalisa Rausei Inserita il 27/08/2018 - 18:57

Bareggio
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Credo che lei debba partire da piccoli passi e quando se la sente provare a non evitare più ciò che spaventa, ma ad affrontarlo per gradi, con un aiuto farmacologico o omeopatico se lo ritiene. Da sola o con qualcuno con cui sta bene, insomma con qualsiasi appiglio le sia di aiuto. Non si muore di panico, come arriva passa. Questo per "rieducare" il cervello agli stimoli che la spaventano. Purtroppo continuare ad evitare porta alla chiusura e non migliora le cose.
Il panico è tremendo ma ti mette davanti a una grande verità, ovvero che non possiamo controllare tutto, e che dobbiamo iniziare a cercare la forza dentro di noi e può e deve essere un'occasione per capire se e perché ci si sta controllando troppo, o si sta tenendo una parte di sé chiusa da qualche parte. Questo è un sintomo "urlato", intenso, a cui va data dignità, e che scompare se si è disposti a guardarsi dentro e a farsi carico di sé. Le consiglierei di cercare un aiuto psicologico, buona fortuna.