Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)

Disagi psicologici
Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)

LE CARATTERISTICHE DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato da pensieri o impulsi (ossessioni) persistenti e incontrollabili, e dal bisogno di ripetere di continuo certi atti o azioni mentali (compulsioni).

Ognuno di noi ha provato ad avere pensieri non voluti, che si ripetono ossessivamente nella testa. Oguno di noi ha provato l’irrefrenabile impulso a mettere in atto comportamenti imbarazzanti o pericolosi. Ma sono poche le persone che hanno pensieri o impulsi così persistenti e intrusivi da giustificare una diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo, la quale richiede che le ossessioni e le compulsioni causino notevole disagio o interferiscano con il normale funzionamento della persona.

Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini di carattere intrusivo e ripetitivo, che si insinuano nella mente non voluti; la persona non ha alcun potere di controllarli o bloccarli e appaiono al soggetto come totalmente irrazionali. Le ossessioni sono così intense da interferire con le normali attivitò quotidiane. Tra le ossessioni più frequenti troviamo: paura di contaminarsi, impulsi sessuali o aggressivi, paura di problemi fisici. Le ossessioni possono portare a forme estreme di dubbio e indecisione.

Le compulsioni sono comportamenti, o azioni mentali, ripetitivi e chiaramente eccessivi, che la persona si sente costretta a effettuare per ridurre l’ansia causata dai pensieri ossessivi o per scongiurare una catastrofe. Questi comportamenti possono diventare dei veri e propri rituali e se la persona non li esegue temerà che possano esserci conseguenze catastrofiche. Tra le compulsioni più comuni possiamo trovare: mantenere ordine e pulizia attraverso cerimoniali elaborati e dettagliati, eseguire pratiche ripetitive alle quali il soggetto attribuisce un valore magico, controllare in continuazione di avere effettivamente eseguito certe azioni (che non significa tornare a controllare se abbiamo chiuso la macchina ma tornare ad esempio 7-8 o più volte).

Nella maggior parte dei casi il soggetto con disturbo ossessivo compulsivo non trae piacere dai propri rituali ma, anzi, li considera “stupidi o assurdi”, pur essendo incapace di porvi fine.

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