Come migliorare la comunicazione di coppia: strumenti e consigli utili

Risolvere i problemi di comunicazione con il partner

Pubblicato il 29 ottobre, 2020  / Sesso e Amore
comunicazione di coppia
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Una comunicazione di coppia efficace e rispettosa è un alleato fondamentale per una relazione forte, sana, stabile e matura.

Il primo assioma della comunicazione umana è che comunicare è inevitabile. Non si può non comunicare: si comunica con le parole, con il tono di voce, con i silenzi, con le azioni, con gli sguardi, con la mimica facciale, con i gesti e con il corpo. Per comunicazione si intende tutto ciò che abbia un’influenza sulla probabilità che si scateni una certa reazione in chi percepisce il messaggio. Si tratta di un processo bidirezionale e circolare, che parte da un soggetto e giunge a un interlocutore, per poi ritornare al soggetto.

Il dialogo può essere visto come una vera e propria arte che conduce ad una buona comunicazione e di conseguenza armonizza il rapporto con sé stessi e con gli altri. Se vuoi migliorare la comunicazione puoi apprendere delle strategie funzionali e al contempo identificare le abitudini controproducenti che spesso vengono messe in atto come fossero parte di un programma automatico nel dialogo.
 

Le 9 caratteristiche di una buona comunicazione di coppia

Analizziamo le tecniche che possono aiutarti a ottimizzare le potenzialità comunicative di coppia:

  • Innanzitutto, per creare un canale di comprensione e rispetto, è fondamentale lasciare spazio al silenzio, con una comunicazione ridotta in quanto a numero di parole, ma alta in qualità. Le parole possono essere poche ma incisive: esprimi i tuoi sentimenti e arricchisci il dialogo con codici non verbali, come gesti o sguardi affettuosi, silenzi evocativi e tono pacato. Prenditi delle pause di silenzio ogni qualvolta senti che un’emozione sta travolgendo la tua mente, e torna a dare forma verbale ai tuoi sentimenti quando hai fatto un po’ di chiarezza su ciò che provi. In particolare, in caso di rabbia, non discutere insistentemente.

  • L’ascolto attivo è un grande strumento comunicativo. Sapere ascoltare senza interrompere il partner, osservare il suo linguaggio del corpo e nel frattempo gestire la propria comunicazione verbale e non, sono elementi chiave. Una delle tecniche è la riformulazione, che consiste nel parafrasare il messaggio per capire se è stato ricevuto in maniera appropriata, nonché verificare che ciò che è stato captato sia esattamente ciò che il partner voleva comunicare; questo permette di andare in profondità e di conoscersi meglio. Altre tecniche che rafforzano l’ascolto sono il riepilogo, la sottolineatura di alcuni concetti o la verbalizzazione dello stato emotivo dell’altro.

  • La comunicazione rappresentativa consiste nell’esprimere in prima persona il proprio vissuto, senza puntare il dito verso il partner né formulare un giudizio. In questo modo non si scatenerà una reazione di attacco-difesa e la comunicazione proseguirà aprendosi sempre più. Basta evitare il “tu” e utilizzare piuttosto il soggetto “io” oppure una frase generica, come “mi sento messo da parte” o “non mi piace sentirmi messo da parte” piuttosto che “mi hai messo da parte”. È utile contestualizzare il proprio stato d’animo, usando un indice referenziale che delinei le condizioni che lo facciano sorgere.

  • Sii empatico, agendo come vorresti che gli altri facessero con te.

  • Assumi una posizione one-down, cioè non cercare di prevalere sull’altro e di mostrarti superiore. Non puntualizzare le imperfezioni dell’altro e non aggredirlo. Perdona gli errori.

  • Ammetti i tuoi errori. Riconoscere di avere sbagliato non è affatto facile, così come chiedere scusa. Allo stesso tempo, riconosci le qualità e i meriti del partner e lasciati aiutare negli aspetti in cui sai di essere meno maturo. Non utilizzare l’ironia per puntualizzare i difetti dell’altro, piuttosto sottolineane i punti di forza.

  • Se non capisci ciò che il tuo partner vuole comunicarti, apri un canale comunicativo e chiediglielo. Non credere che le tue interpretazioni siano sempre corrette, perché non si può avere la certezza di sapere leggere i silenzi di un’altra persona. Con lo stesso atteggiamento, se senti che c’è qualcosa che non va, non tenertelo e dillo subito. Portate chiarezza insieme alla situazione, come membri della stessa squadra, dove non ci sono perdenti né vincitori. Non ritirarti in te stesso, non chiuderti alla comunicazione.

  • Nella forma di parlare, meglio evocare emozioni che spiegarle razionalmente, meglio domandare piuttosto che affermare così da confrontare con equalità le visioni, e, infine, meglio agire con coraggio piuttosto che rimuginare con insicurezza o discutere intrappolati in un groviglio di parole vuote.

  • Non sottovalutare l’importanza del dialogo e ricordane sempre lo scopo: creare un canale dove i sentimenti e i pensieri possano fluire, con l’intenzione e la motivazione di costruire qualcosa di buono e di armonizzare le energie.
     

I 6 modi di fare che peggiorano la comunicazione di coppia

Vediamo ora gli elementi che rendono un dialogo fallimentare:

  • L’anticipazione, nonché presupporre e ipotizzare quello che il partner pensa o vuole, è uno dei più comuni errori nella comunicazione.

  • Il catastrofismo è un elemento che chiude bruscamente la comunicazione. Non aspettare di toccare il fondo, meglio agire prima che le cose diventino davvero difficili. Un “effetto collaterale” che peggiora il quadro è l’uso della forza fisica, che rinforza i messaggi catastrofici.

  • L’assolutismo e l’estremismo, che hanno a che vedere con l’incapacità di accettare punti di vista diversi dal proprio, sfociano nella mancanza di autocontrollo e nella difficoltà di osservare con calma la situazione. Spesso comportano l’imposizione di determinate condotte o la manifestazione di risposte emotive esagerate.

  • La selettività e l’etichettatura sono delle visioni a tunnel che fanno interpretare tutti gli aspetti del partner e le caratteristiche della coppia sotto una stessa luce negativa. Così, si vede l’altro sempre all’interno di un’unica categoria e si considera che la propria relazione non possa “scappare” dagli stereotipi. Questo atteggiamento è tipico di chi non riesce ad affrontare i conflitti.

  • Il dogmatismo, la moralità, l’eccessiva vaghezza sono nemici della buona comunicazione.

  • Recriminare, puntualizzare, biasimare, rinfacciare e giudicare il partner sono le cause principali del fallimento della comunicazione.

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