Uso di sostanze: il fenomeno sociale dell'iniziazione alle droghe

Pubblicato il 12 dicembre, 2013  / Psicologia e dintorni
Uso di sostanze: il fenomeno sociale dell'iniziazione alle droghe

Il consumismo dettato dall’attuale società e il contemporaneo senso di insicurezza diffuso e pervasivo dovuto alla situazione economica mondiale, favoriscono la spinta alla modulazione dei vissuti emotivi ed affettivi dei giovani, suggerendone il controllo e l'inibizione.

I bisogni vengono soddisfatti in modo immediato attraverso un’irrefrenabile corsa consumistica a cui viene sempre più spesso affidato il compito di rendere le persone "felici".

Uso di sostanze: il fenomeno sociale dell'iniziazione alle drogheLe sostanze (alcol, droghe, psicofarmaci) con le loro capacità stimolanti, offuscanti o disinibenti facilitano il contatto – o il distacco – tanto con il proprio mondo interiore che con quello circostante, rendendo più accessibili e tollerabili i vissuti emotivi ed affettivi.
Alcol e droghe diventano un serbatoio emotivo funzionale all’esistenza della persona attraverso una risposta certamente illusoria ma che di fatto, al momento, appare rassicurante. Ciò riduce la capacità dei giovani di tollerare una vasta serie di vissuti emotivi considerati spiacevoli quali il dolore, la tristezza, la timidezza, l’ansia e la noia; inoltre modula, rallenta, altera o addirittura blocca il processo attraverso il quale si sviluppano le competenze necessarie alla costruzione della personalità, con ricaduta in termini di disagio sociale.

I benefici che inizialmente sembrano derivare dal consumo di droghe non compensano i danni che ne derivano: le modificazioni dei processi funzionali cerebrali, diventano sempre più durature con l'uso, fino a determinare conseguenze gravissime.

Chi fa uso di droghe si innamora di una sostanza che diventa insostituibile e, successivamente, non più efficace. La lucidità e l’apprendimento delle emozioni rappresentano un percorso naturale ed obbligato per sviluppare competenze utili a vivere ed accettare vissuti emotivi (piacevoli o dolorosi) che risultano funzionali alla crescita ed indispensabili al mantenimento di un costante benessere psicologico.