Nuovi inizi: costruire progettualità consapevoli nella coppia e nella genitorialità

Pubblicato il   / Genitori e figli
progettualità di coppia


L’inizio di un nuovo anno rappresenta per molte coppie un momento di ridefinizione dei propri obiettivi relazionali e familiari. In particolare, le coppie che affrontano transizioni importanti – come la nascita di un figlio, l’attesa attraverso la procreazione medicalmente assistita (PMA), l’adozione o la ricomposizione familiare – mostrano il bisogno di strutturare una progettualità condivisa.

La transizione alla genitorialità, nelle sue diverse forme, rappresenta uno dei compiti di sviluppo più complessi nella vita adulta. Nella mente dei futuri genitori è importante il passaggio dall’essere figlio a diventare madre o padre, nonché quello dall’idea di un bambino nel piano dell’immaginazione alla realizzazione di averne uno nel mondo reale. Tale fase richiede un grande lavoro di riorganizzazione interna, comunicativa e relazionale all’interno della coppia. Una progettualità chiara e condivisa che si configura come un fattore protettivo nel mantenimento del benessere psicologico e relazionale.


Progettualità e funzionamento di coppia

Secondo la teoria sistemico-relazionale, la coppia è un sistema aperto in continua evoluzione. La creazione di progetti comuni, anche attraverso rituali simbolici o pratiche narrative, sostiene la coesione e il senso di significato condiviso. É fondamentale considerare che il passaggio in questi momenti di cambiamento, nel progettare un nuovo arrivo, da “diade” a “triade” - o più - comporta la necessità di ridefinire ruoli, aspettative e priorità.


Le coppie in transizione: alcune sfide specifiche

Possono emergere diverse sfide che le famiglie e le coppie si trovano ad affrontare, soprattutto nei momenti di transizione o cambiamento. Infatti alcuni equilibri, spesso in origine già delicati, richiedono di essere riorganizzati e ridefiniti.

In questi passaggi può accadere facilmente che la coppia si perda di vista, complici la stanchezza, le cure e le attenzioni costanti richieste da un bambino appena arrivato, o la pressione della routine quotidiana. Il mondo che prima ruotava intorno alla diade — vissuta come forza, rifugio e unicità — inizia lentamente a incrinarsi, mettendo a rischio quella connessione emotiva che in origine era alla base del legame.

Nelle coppie con figli piccoli, infatti, la mancanza di tempo e il sovraccarico emotivo possono ridurre la comunicazione e aumentare il conflitto.

Tuttavia, l’identità genitoriale condivisa può rafforzare la relazione se sostenuta da uno spazio riflessivo.

Nelle coppie che seguono percorsi impegnativi come quello della PMA la medicalizzazione dell’intimità e l’attesa incerta possono minacciare la dimensione affettiva. Il supporto psicologico in questi casi è cruciale per mantenere la connessione emotiva.

Ma anche le coppie adottive richiedono altrettanta preparazione emotiva intensa e un’elaborazione della genitorialità differente: è un lungo percorso obbligato, ma in molti casi ritenuto essenziale e unificante che porta ad una coerenza narrativa della coppia che rappresenta una risorsa nel processo di accoglienza.

E poi ci sono le nuove coppie o le famiglie ricomposte in cui la progettualità va costruita lentamente, dando spazio alla storia pregressa ed ai bisogni individuali. La chiarezza dei confini e la condivisione dei valori diventano elementi centrali.


Interventi psicologici a sostegno della progettualità

Nel corso della vita familiare, specialmente in fasi di transizione come l’attesa di un figlio, la ricerca di una gravidanza, l’adozione o la riorganizzazione dopo eventi critici, è dunque fondamentale offrire supporti psicologici mirati che aiutino le coppie e le famiglie a mantenere o ricostruire una visione progettuale condivisa. Ma cosa possono offrire questi percorsi?

Psicoeducazione

Gli interventi psicoeducativi favoriscono la consapevolezza dei cambiamenti di ruolo, delle dinamiche relazionali e dell’impatto emotivo che accompagna queste fasi. Offrire strumenti conoscitivi e comprensivi permette di affrontare con maggiore lucidità i passaggi critici, prevenendo il rischio di sentirsi sopraffatti o disorientati.

Mindfulness e regolazione emotiva

Tecniche basate sulla mindfulness promuovono la capacità di “stare nel presente”, riconoscendo pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza giudizio. Questo approccio migliora la regolazione emotiva e favorisce scelte più consapevoli, specialmente in situazioni di incertezza o forte carico emotivo, come quelle legate alla genitorialità e alla fertilità.

Terapia di coppia o familiare

Il lavoro psicoterapeutico sulla coppia o sul sistema famiglia consente di esplorare i significati attribuiti ai ruoli genitoriali, ai desideri e ai progetti futuri. In questi spazi si può negoziare una nuova narrazione condivisa, favorendo la co-costruzione di un progetto che tenga conto dei bisogni di ciascuno.

Spazi di gruppo

Partecipare a gruppi di condivisione tra pari (per genitori, coppie in PMA, famiglie adottive ecc.) aiuta a normalizzare le difficoltà, ridurre la sensazione di isolamento e riconoscersi in storie simili. Il confronto tra vissuti consente di creare una rete di sostegno emotivo e pratico, utile alla crescita individuale e relazionale.

Questi interventi si configurano come strumenti preziosi per sostenere una nuova progettualità familiare, rafforzare i legami in tutti i sensi e favorire una genitorialità consapevole.


Consigli concreti per sostenere la progettualità in famiglia e in coppia

La progettualità non è solo un concetto astratto: si costruisce ogni giorno attraverso piccoli gesti, scelte consapevoli e momenti di confronto. A seguire vengono proposti alcuni suggerimenti pratici di sostegno alla coppia e alla famiglia:

1. Dedicate tempo alla comunicazione autentica

Ritagliate momenti, anche brevi, per parlare apertamente dei vostri bisogni, sogni, fatiche. Anche solo 10 minuti al giorno senza distrazioni possono rafforzare il legame; se ci sono dei bambini, fatelo con loro - sarà sicuramente da esempio.

2. Pianificate insieme, anche nelle piccole cose

Che si tratti delle vacanze, della gestione quotidiana o di scelte educative, condividere le decisioni alimenta il senso di “squadra”.

3. Create rituali di connessione

Una cena insieme, una passeggiata settimanale, una frase o un gesto che vi unisce: i rituali rafforzano la sicurezza e l’intimità.

4. Accogliete le emozioni, anche quelle difficili

Non cercate di “aggiustare” subito l’altro. Spesso è più utile ascoltare, contenere, essere presenti. Validare i vissuti aiuta a sentirsi meno soli.

5. Fate spazio al cambiamento

I progetti possono mutare: essere flessibili, senza perdere di vista i valori condivisi, permette di adattarsi senza spezzarsi.

6. Cercate supporto se serve

Non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto. Al contrario, un confronto con un professionista o la partecipazione a un gruppo può fare la differenza nei momenti più delicati.

Anche nei periodi complessi, è possibile coltivare una progettualità affettiva che nutre, sostiene e dà senso al cammino insieme.

La capacità di progettare come coppia e come famiglia, soprattutto in momenti di transizione, rappresenta un importante indicatore di resilienza. Favorire la comunicazione, l’empatia e la co-costruzione di nuovi progetti, risultano centrali nel promuovere benessere relazionale, genitoriale e dell’intero nucleo famigliare.


 

Fonti/Bibliografia

  • Mellina, A. (2021). Psicologia perinatale. Costruire legami sicuri della gravidanza ai primi anni di vita. Milano: FrancoAngeli.
  • Pace, C., S.. & Santona, A.  (2024). Adozione, attaccamento e narrazione. Un modello di intervento: Il Mulino
  • Scabini, E., & Cigoli, V. (2000). Il famigliare. Legami, simboli e transizioni. Milano: Raffaello Cortina.  
  • https://quaderni.marcovigorelli.org/2023/11/14/la-generativita-della-coppia-nella-conciliazione-tra-famiglia-e-lavoro/