S.O.S. genitori: consigli per l'uso

Pubblicato il 1 aprile, 2016  / Genitori e figli
S.O.S. genitori: consigli per l'uso

Come per ogni altro aspetto della vita, quando si diventa genitori non si riceve nessun libretto d’istruzioni sulle modalità migliori per svolgere questo difficile “mestiere” e ci si ritrova in difficoltà a dover gestire novità e cambiamenti considerevoli.

Il cambiamento è uno degli aspetti più importanti che caratterizza questa nuova fase della coppia che si trova a confrontarsi con la diversa gestione del proprio tempo, ormai caratterizzato dalla presenza del nuovo arrivato. Con il passare degli anni l’esperienza genitoriale va avanti: si incontrano nuove fasi della vita, nuovi problemi (e nuove soluzioni), aspettative, difficoltà e possibili crisi.

Gli stereotipi culturali e ambientali a volte non aiutano e impongono un modello genitoriale di perfezione, come se ci fosse una ricetta universale con gli ingredienti giusti per non sbagliare mai!

Ma cosa significa essere genitori perfetti?

Questa domanda dovrebbe aprire importanti riflessioni e lasciare spazio alle singole situazioni, ognuna unica e fatta di esperienze, crescita e per fortuna (sì per fortuna) errori!

Il famoso detto “sbagliando si impara” contiene in sé un consiglio prezioso: dagli errori si può ricavare l’insegnamento per migliorare le proprie strategie ed evitare di commettere di nuovo quell’azione/pensiero in futuro. Ma questo non secondo delle regole precise e imposte da qualcuno, ma sulla base dell’esperienza di essere genitore di ognuno di noi, in base alla PROPRIA situazione, con il PROPRIO bambino, con la PROPRIA modalità, ecc…

I motivi per cui la coppia genitoriale o il singolo genitore possono incontrare momenti di difficoltà, sono molteplici: trovarsi in crisi per la gestione del nuovo arrivato, gestire le gelosie fraterne, trovarsi ad affrontare i mutamenti adolescenziali del proprio figlio, la gestione delle regole, problemi di comunicazione, aspettative disattese, gestione del proprio tempo, voler riprendere il lavoro dopo la nascita di un figlio, gestire una separazione coniugale, ecc…

In queste situazioni quello che potrebbe accadere è rimanere intrappolati in stati di preoccupazione, di affaticamento fisico e mentale che può portare a generare importanti incomprensioni e conflitti tra genitori e figli ma anche nella coppia genitoriale stessa.

Cosa fare quindi in questi casi?

Imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni può sicuramente essere d’aiuto. Molto spesso in questi casi non si ha la lucidità di soffermarsi a capire ciò che si prova e si rischia di innescare dei circoli viziosi improntati sull’emotività. Cercare di trasformare quindi questa emotività in positivo, esprimendo le proprie emozioni anche nel dialogo con i propri figli e all’interno della coppia, per favorire un clima emotivo di comprensione reciproca.

Inoltre è molto importante porsi degli obiettivi che si vogliono raggiungere rispetto alla propria problematica e iniziare chiedendosi: “cosa posso fare per migliorare questa situazione”? tenendo a mente che non esiste una regola generale, ma che ognuno di noi sa cosa è meglio e cosa non lo è per la propria condizione.

Molte volte la soluzione è proprio cominciare a guardare il problema da un altro punto di vista e considerare strategie e alternative mai percorse fino a quel momento.

Il cambiamento è un’azione che richiede impegno e sacrificio ma che, se protratto nel tempo, porta a raggiungere efficaci soluzioni.

Infine, quando ci si trova in una situazione dove si percepisce di non farcela da soli, è molto importante chiedere l’aiuto di un esperto che può supportare e indirizzare verso un cambiamento efficace.