Che cosa devo fare? E' giusto il modo in cui sto facendo?

Spunto di riflessione per il "cruccio del giusto"

Pubblicato il 19 settembre, 2016  / Crescita Personale
Che cosa devo fare? E' giusto il modo in cui sto facendo?

“È giusto fare come ho fatto?”

“Ho fatto bene o male a fare in questo modo?”

“Qual è la cosa giusta da fare?”

“Mi dia un consiglio, non so cosa fare”

Spesso, di fronte a un dilemma o a una decisione già presa riguardo una questione delicata, chiediamo a noi stessi o al professionista se è giusto quello che abbiamo fatto o che vogliamo fare.

Che cosa significa “giusto”?

“Giusto” può significare “in accordo con le norme morali”. Ma noi abbiamo già un nostro sistema di valori, e quindi sappiamo già stabilire se qualcosa che abbiamo fatto o vogliamo fare è “moralmente giusto” oppure no. Di certo non è questo il significato di “giusto” che ci aiuta a trovare la risposta che vogliamo, quando ci facciamo queste domande.

Alle domande sopra riportate forse ci possiamo rispondere … con un’altra domanda. Una domanda più utile, libera da vincoli e preconcetti morali o moralistici, e cioè:

“È giusto rispetto a che cosa?”

In altre parole, “qual è il mio scopo? Che cosa desidero? Che cosa voglio ottenere con questa azione?”.  Probabilmente è questa la domanda più profonda e più complessa, di cui la risposta profonda non è necessariamente immediata e intuitiva. Spesso ci scervelliamo per dilemmi e scelte difficili, conflittuali, che ci bloccano in impasse e talvolta finiscono col lasciarci trasportare dalla corrente degli eventi. E magari ci capita in modo ricorrente, con situazioni dello stesso tipo, che ogni volta, puntualmente, ci riportano nello stesso crocevia di scelte.

Se anche a te capita di avere difficoltà a prendere decisioni, e se è una difficoltà che si ripresenta, magari in situazioni simili, un colloquio con un professionista può aiutarti a capire perché hai questa difficoltà e perché nei confronti di quelle scelte o situazioni.