risposte dello specialista Massimo Perrini
Come faccio a rimediare alle mancanze del padre?
Apri domandaCara Equilibrista, sebbene la separazione sia di per sé un evento molto doloroso per tutta la famiglia, il modo in cui avviene e viene gestita può fare la differenza sia per voi come coppia genitoriale, sia per le bambine. I figli di genitori separati possono crescere sani e forti, ed eventuali “problemi a relazionarsi” non dipenderanno direttamente dal fatto di avere genitori separati, ma da numerose altre variabili in gioco. La freddezza di suo marito verso le bambine potrebbe essere temporanea o meno. La sua situazione meriterebbe di essere approfondita, ma per quanto ci dice potrebbe considerare almeno due possibilità. 1) Se sente che i problemi tra lei e suo marito interferiscono negativamente sul vostro ruolo genitoriale e sulla crescita delle bambine, potete considerare la possibilità di una terapia di coppia, per gestire al meglio sia la vostra separazione che il vostro ruolo genitoriale (che in ogni caso continua anche dopo la separazione) 2) Se invece sente che la separazione con suo marito possa far riemergere l’esperienza dolorosa della separazione dei suoi genitori, riaprendo in lei vecchie ferite, e rendendo più difficoltoso il suo ruolo di madre, può considerare la possibilità di una terapia individuale. In ogni caso una cosa non esclude l’altra e credo che le bambine, anche se indirettamente, potrebbero trarre benefici in entrambi i casi. Mi rendo disponibile per maggiori informazioni. Un caro saluto. Dott. Massimo Perrini...
Ansia per tutto e non so chi sono.
Apri domandaCaro Mattia, l’accettazione di se stessi non è mai una cosa semplice, come forse potrebbe apparire ad alcuni. Credo che tutti noi dobbiamo fare i conti con delle parti più fragili, che accettiamo meno di altre, o che proprio non vorremmo avere. Inoltre credo che questo possa dipendere, almeno in parte, dalle persone che abbiamo incontrato sulla nostra strada, da quanto ci hanno fatto sentire accolti o rifiutati. Se stai riflettendo sulla possibilità di essere gay e su quanto ti senta comodo con questo aspetto, la tua ansia potrebbe essere legata al fatto che stai affrontando questo momento da solo. Credo infatti che questa potrebbe cominciare a diminuire notevolmente nel momento in cui inizierai ad aprirti con qualcuno che ti faccia sentire accettato per quello che sei veramente. Mi domando se tu abbia mai provato a parlare con qualcuno del fatto di essere gay o meno, e come sia andata. Un terapeuta potrebbe aiutarti ad essere meno spaventato e a accompagnarti in un eventuale percorso. Un caro saluto. Dott. Massimo Perrini...