articoli di psicologia del Dott. Giuseppe Saracino

risposte dello specialista Giuseppe Saracino

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Ansia dettata dalla pipì

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Caro Lorenzo, innanzitutto grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva ma potrà magari aiutarti a capire meglio cosa stai vivendo. Una riflessione che farei è "come mai proprio in questo momento" senti l'esigenza di affrontare questo problema che dici essere ormai presente nella tua vita da tempo. Probabilmente il sintomo "fare la pipi'" sostituisce lo stare a contatto con alcune emozioni che vivi in rapporto alle cose che senti che ti motivano poco, come l'università in questo caso. Forse sta emergendo un desiderio in te di trattare queste emozioni e non "buttarle fuori" solamente?...

Tristezza nel giorno del compleanno

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Caro Marco, seppure in ritardo, ne approfitto per farle gli auguri di compleanno e grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva ma potrà magari aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Farei l'ipotesi che il "senso di tristezza" che lo assale il giorno del suo compleanno possa essere un moto di ribellione interno (inconscio evidentemente) a quello che lei attribuisce alla "normalità": essere felici il giorno del proprio compleanno; festeggiare; essere felici in generale. È possibile che invece il giorno del compleanno le stia evocando emozioni più complesse che la attraversano: nostalgia del passato, calore, soddisfazione per il presente, delusione e amarezza, interrogativi sulla sua vita. In fondo un compleanno è l'anniversario della propria nascita (mica poco!). Forse, più che volersi migliorare (rispetto a cosa poi?), potrebbe interrogarsi su quali emozioni le evoca l'anniversario della sua nascita... Affare sicuramente molto complesso....

Problemi con l'università

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Buongiorno, innanzitutto grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva ma potrà magari aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Sicuramente la sua richiesta andrebbe approfondita meglio, capendo qual è per esempio il percorso di studi che sta facendo, quali problemi riscontra, cosa si immagina nel futuro a conclusione di questo percorso. Occupandomi di orientamento universitario riscontro spesso che l’Università confronta con una serie di vissuti legati alla performance, al timore di non riuscire, alla competizione con altri, alla paura di non farcela, al sentirsi obbligati a riuscire. Questi vissuti spesso prendono il posto delle ansie ma anche dei desideri che quasi tutti gli studenti vivono quando si pensa al proprio futuro. Ritengo che un punto di inizio per lei possa essere quello di trovare uno spazio dove potersi confrontare con qualcuno/a rispetto a quello che sta vivendo in questo momento, in caso facendosi supportare da un/una professionista. Condivido con la Dott.ssa Bori che può essere utile capire di più la sua voce. Rimango a disposizione qualora necessiti di un consulto rispetto a quello che sta vivendo. Un caro saluto, Giuseppe Saracino...

Tanta confusione

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Buongiorno, innanzitutto grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva ma potrà magari aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Sicuramente la sua richiesta andrebbe approfondita meglio,...

Stanchezza (fisica e mentale)?

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+0 Buongiorno, innanzitutto grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva ma potrà magari aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Sicuramente la sua richiesta andrebbe approfondita meglio, ad ogni modo mi sembra che la cosa che in questo momento la fa sentire confusa è il sentirsi cambiata (nello specifico parla di un cambiamento riguardante i suoi ritmi di vita, le sue abitudini). Un lavoro interessante potrebbe essere quello di esplorare come viva questo cambiamento e perché, in caso, lo problematizza. Alcune cose le dice, per esempio che a casa si sente al sicuro, questo può far ipotizzare che a volte possa vivere il fuori come "minaccioso/poco sicuro" rispetto a come lo viveva in passato. Sono tutte suggestioni queste che potrebbe essere interessante comprendere meglio se deciderà di intraprendere un percorso psicoterapeutico. Un saluto Dott. Giuseppe Saracino 3206436211...

Relazione con dei problemi

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Buongiorno Alessandro, innanzitutto grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva ma potrà magari aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Sicuramente la sua richiesta andrebbe approfondita meglio, ma rispetto a quanto scrive mi sembra che esprima un vissuto di confusione rispetto alla relazione sentimentale che sta vivendo e non è molto chiara la natura di questo rapporto. Da quello che dice sembrerebbe che la relazione che ha intrapreso da 10 mesi ha funzionato finché ha avuto una natura "trasgressiva" e sembra entrare in crisi quando si affaccia una qualche idea di continuità o affettività (starsi vicini, avere rapporti intimi non solo sporadici, e così via). Questa situazione mi sembra che la disorienti e preoccupi, ma allo stesso tempo non sembra riuscire a rinunciarci. Emerge poco dal suo racconto rispetto a cosa lei prova, desidera, pensa rispetto ai rapporti di coppia in questa fase di vita. Questi sono aspetti determinanti per orientarsi rispetto alla situazione che sta vivendo. Potrebbe essere interessante approfondirli, se vorrà. Rimango a disposizione. Un cordiale saluto dott. Giuseppe Saracino 3206436211...

Ricostruire una storia è una causa persa?

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Salve Diletta, sono uno psicologo e psicoterapeuta, come molti colleghi qui, credo che la sua domanda sia di orientamento rispetto alle emozioni che sente e vive in questo periodo. Leggendola ho l'impressione di un fiume in piena o di chi si sente un pò in balia di emozioni forte e contraddittorie che non si sa come mettere in fila. Rispetto a ciò che scrive colgo una emozione di rimpianto rispetto a "ciò che non c'è più" o "che potrebbe perdere (il suo ex fidanzato) o di cui pentirsi (tornare con lui)". Al di là della relazione amorosa di cui parla, questo potrebbe essere un suo modo di funzionare in questo momento per far fronte alle emozioni complesse e contraddittorie che sente e che hanno forse a che fare con: i motivi per cui vi siete lasciati, i progetti che avevate, il suo desiderio di stare in coppia o sola al momento, e tante altre cose. Per iscritto risulta difficile darle una risposta esaustiva, se vuole può contattare me o i vari professionisti presenti su questa piattaforma per un consulto. Un caro saluto Giuseppe Saracino 3206436211...

Cosa devo fare per cambiare la mia vita?

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Buongiorno R., grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva, ma potrà aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Dal modo in cui descrive, qui in questo momento, ciò che sta vivendo, i suoi rapporti interpersonali e il suo lavoro, mi sembra che prefiguri la realtà che vive come altamente dolorosa e, invece, quello a cui ambisce come estremamente desiderabile. Forse questa divisione così netta tra ciò che "ha" e ciò che "non ha", in termini di "bianco o nero" non la aiuta molto, in questo momento, ad affrontare le questioni che vive in questa fase di vita (la soglia dei 30 anni) nei rapporti che vive e nei progetti che desidererebbe fare. E' possibile che abbia delle buone ragioni che l'hanno portata a vivere le cose in questa maniera, cose che probabilmente ha vissuto profondamente e intimamente, o che sente che l'abbiano segnata. Penso che, se vorrà, un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla ad approfondire questi aspetti e a capire cose in più rispetto a ciò che sta vivendo in questo momento per progettare il suo futuro. Augurandole il meglio e rimanendo a disposizione, le invio un caro saluto. dott. Giuseppe Saracino 3206436211...

Non so se lasciar andare un ragazzo per la mia famiglia

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Buongiorno G., grazie per la condivisione. Una risposta per iscritto non sarà esaustiva, ma potrà aiutarla a capire meglio cosa sta vivendo. Rispetto a quello che scrive, mancano sicuramente molti elementi per capire la situazione (dalla sua età a "da quanto siete" insieme, come vi siete conosciuti, età), ma da quello che scrive mi sembra che lei ci tenga molto a questo rapporto e se ne sente appagata. Allo stesso tempo sente che aprirsi a lui (ad esempio rivelandogli degli aspetti della sua vita più intimi) possano farlo "scappare via". Al di là delle questioni specifiche della sua vicenda (le situazioni famigliari, il vissuto che ha del suo passato, il carattere del suo ragazzo, etc), mi sembra che un punto centrale sia il suo timore che qualcuno a cui tiene molto, e che sta iniziando forse ad amare, possa in qualche "andarsene/scappare via" a seguito di una sua forte implicazione emotiva. Questa è solo una ipotesi. Sarebbe interessante capire se è effettivamente così per lei e se le capita di avere paura di perdere (allontanandole) le persone con cui crea una forte intimità emotiva. Augurandole il meglio e rimanendo a disposizione, le invio un caro saluto. dott. Giuseppe Saracino 3206436211...

Non riesco più a formulare ed esprimere pensieri

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Buonasera Chiara, Innanzitutto, mi dispiace molto per il momento difficile che sta attraversando. Il senso di vuoto, lo stress, e la tristezza che descrive sono segnali di una grande fatica emotiva, che può minare la sua fiducia nelle proprie capacità e nel futuro. È naturale sentirsi sopraffatti quando ci si confronta con il proprio vissuto e le scelte fatte, e spesso si tende a interpretare il momento presente come definitivo, quando in realtà è solo una fase. È importante riconoscere che queste difficoltà non sono una condanna permanente. Ogni piccolo passo che compie per affrontare questa fase, anche se sembra insignificante, è un passo importante verso il recupero. Mi sento di suggerirle di cercare il supporto di un professionista, come uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a esplorare queste emozioni e a riacquistare il senso di connessione con se stessa. Non si giudichi troppo severamente, e non si colpevolizzi per il tempo che sente di aver "perso": è un periodo di rallentamento che, se vissuto con pazienza, può portare a una profonda crescita personale. Le sue capacità non sono svanite, ma temporaneamente offuscate dalla pressione emotiva. Con il giusto sostegno e il tempo necessario, torneranno a emergere. Un saluto dott. Giuseppe Saracino...

Non so se voglio continuare la mia relazione

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Buonasera Emanuele, capisco che questo momento per lei sia particolarmente confuso e pieno di dubbi. Le dinamiche che sta descrivendo, tra incertezze riguardo alla relazione e il desiderio di esplorare altre esperienze, sono molto comuni nelle fasi di crescita, soprattutto in un'età in cui le priorità e i desideri personali possono cambiare rapidamente. È normale, a 22 anni, porsi domande sul proprio futuro sentimentale e voler vivere la propria libertà, magari esplorando nuovi orizzonti sociali o relazionali. Tuttavia, è importante che si prenda il tempo per riflettere su quello che davvero sente, sia per quanto riguarda la sua relazione attuale, che per i suoi bisogni di crescita personale. La sensazione di allontanamento che descrive, insieme ai suoi pensieri riguardo alla vita notturna e alle esperienze "leggere", potrebbe indicare un momento di transizione in cui sta cercando di definire meglio se stesso, i suoi desideri e le sue aspettative. Questo non significa necessariamente che la sua relazione debba finire, ma che potrebbe esserci un bisogno di riconsiderare i suoi obiettivi e le sue emozioni in modo più profondo. Il fatto che non si senta più di esprimere "ti amo" e che provi difficoltà a connettersi come prima è un segnale che qualcosa è cambiato. Talvolta, ciò che desideriamo può essere solo una fase di esplorazione, mentre la solidità di una relazione matura si costruisce proprio su queste riflessioni. Con calma e consapevolezza, arriverà a una decisione che le permetterà di essere in pace con se stesso. Un saluto, dott. Giuseppe Saracino...