Cosa devo fare per cambiare la mia vita?
Salve, scrivo per chiedere un consiglio perché credo di avere un problema.
Sono una ragazza di 29 anni, vivo una vita normale: ho la mia famiglia, il mio lavoro (che amo), il mio ragazzo, agli occhi di tutti potrei sembrare felice, ma io non sento di esserlo.
La felicità è un modo di essere, certo, ma io ho raramente accarezzato un'idea della felicità, non l'ho mai fatta mia completamente, neanche per un breve periodo. La verità è che mi sento sola, perché mi sono sempre occupata da sola di me stessa. I miei genitori non mi hanno mai seguita, raramente ho ricevuto un abbraccio o una lode per un qualsiasi risultato raggiunto. Hanno sempre volto le loro attenzioni a mia sorella perché io ero la brava bambina, quella che non sbaglia, quella altruista e a volte anche ingenua. A volte vedo negli occhi di mia madre un senso di disgusto quando mi guarda. Forse non sono la figlia che avrebbe voluto, perché non sono una ragazza che si vanta, non sono una ragazza che pensa ai beni materiali. Per lei io posso avere di meglio nella vita. Il punto è che il suo "meglio" lo associo ad una profonda superficialità.
Il mio lavoro, che io adoro, sta diventando veramente stressante. Sono una vittima del precariato e sto vivendo una profonda ingiustizia: ho avuto un compito più grande rispetto alle mie reali capacità fisiche: non riesco a gestire il mio lavoro, mi adopero per adottare tutte le strategie possibili per risolverlo, ma sento di essere in un vicolo cieco. Ho rivelato tutte le mie perplessità al mio capo, ma si è mostrato irremovibile sulla sua decisione.
E adesso arrivo al tasto più dolente: il mio ragazzo. E' un mio coetaneo, stiamo insieme da due anni e mezzo e non so se lo amo. Il problema è che non lo stimo, non vedo un futuro con lui. Lui è inoccupato, fatica a laurearsi, non pone impegno in nulla. Il suo passatempo preferito è stare al computer a giocare. Ho cercato di spronarlo, di aiutarlo nella sua carriera universitaria, nella ricerca di un lavoro, lui mi ha fatto tante promesse "Quando troverò un lavoro ci sposeremo, andremo a vivere insieme" ma io ho la netta impressione che lui si stia solo "accomodando" su di me perché crede che io in un futuro remoto possa mantenerlo. A me non sta bene tutto questo. Ho cercato di lasciarlo, ma non ho il coraggio. Ho paura di rimanere sola. Ho poche amiche sulle quali non ho voglia di fare affidamento. Perché non ho voglia? Perché le vedo superficiali, mi farebbero stare peggio.
Adesso mi chiedo una cosa: perché nonostante io cerchi di "acchiappare" la felicità non ci riesco mai? Cosa devo fare per cambiare la mia vita?