risposte dello specialista Rosanna Ciuffo
Credo di dover chiedere aiuto..
Apri domandaCara Silvia, Una relazione di coppia implica il nostro profondo ed intimo coinvolgimento e per questo può spaventare. Ciò che mi viene all'occhio leggendo il suo breve racconto, è che lei potrebbe sentirsi spaventata dal non riuscire a sostenere la costruzione di un rapporto che si modifica nel tempo... Sono rimasta molto colpita dall'espressione con cui descrive il suo stato d'animo: “Solo una paura che mi paralizza...”. Sentirsi paralizzati vuol dire sentire che non si riesce a procedere avanti, ma può voler dire anche non riuscire ad andare indietro... Lei descrive benissimo, anche parlando delle sue esperienze passate e dei vissuti riguardanti il malessere di suo padre, una fase in cui ha timore di perdere l'equilibrio raggiunto, perché si trova sospesa tra il passato ed il futuro e non riesce a muoversi, è “paralizzata”. Credo che farebbe bene a parlare di questo suo timore di perdere la stabilità raggiunta con il suo compagno e a spiegargli che ha bisogno di una mano con una stretta forte per riuscire a muovere un passo verso il vostro futuro insieme. Resto a sua disposizione, Un caro saluto, Dr.ssa Rosanna Ciuffo...
Pianto non controllato
Apri domandaCara Valeria, immagino che per lei il pianto sia vissuto si come una valvola di sfogo, ma anche come una fonte di imbarazzo quando questo accade in pubblico e lei non riesce a trattenerlo. Bisognerebbe andare a vedere cosa si cela dietro queste lacrime, che fuoriesce in maniera velata e lei non riesce a controllare. Parlarne con un professionista le sarebbe molto utile. Se vuole può contattarmi in privato, sarei lieta di poterla aiutare. Resto a sua disposizione, Un caro saluto, Dr.ssa Rosanna Ciuffo...
Come posso riuscire a farmi capire dal partner?
Apri domandaCara Sanida, Sentirsi come lei dice “invisibile ai suoi occhi” è sicuramente un motivo di forte sconforto per lei, come spiega anche bene in ciò che scrive. Parlare di sé stessi, raccontarsi della propria giornata, delle proprie difficoltà, dei propri traguardi, è ciò che alimenta e dona continuità alla relazione in una coppia. Provi a parlare con il suo compagno di quelli che sono i suoi bisogni, magari ritagliando per voi un momento di svago dal lavoro e dalle faccende quotidiane. Alle volte la vita quotidiana ed il lavoro ci fanno perdere di vista che abbiamo bisogno anche di prenderci del tempo per noi stessi e per stare insieme alla persona che amiamo. Sarebbe, inoltre, opportuno che lei incominciasse un percorso di terapia, per imparare a prendersi i propri spazi e comunicare agli altri i propri bisogni. Sta vivendo un periodo faticoso sia dal punto di vista lavorativo che familiare e sicuramente parlarne con un professionista potrebbe aiutarla ad affrontare al meglio la situazione del momento. Resto a sua disposizione. Un caro saluto, Dr.ssa Rosanna Ciuffo...
Isolamento dal mondo
Apri domandaCaro Michele, Come lei ha già sperimentato, istintivamente sarebbe proteso verso la chiusura, ma sa già che questo la condurrebbe a sprofondare in un letargo emotivo. Credo sia fondamentale che non si lasci andare a quello che lei chiama il suo “impulso irrefrenabile di chiudere tutto”, ma lotti contro questa bestia che mangia la sua vitalità. La sua preoccupazione di rischiare di “isolarsi del tutto” e il suo desiderio di “essere più aperto e disponibile nei confronti degli altri” sono la chiave per affrontare la situazione. Così come ha trovato la forza e la motivazione a scrivere qui del suo problema, trovi il coraggio di rivolgersi ad un professionista che può aiutarla a tirare fuori quello che ha dentro senza timori. Un percorso terapeutico le sarebbe molto utile a capire quali possono essere le motivazioni e le tecniche adatte ad aiutarla a riemergere in superficie. Io resto a sua disposizione. Un caro saluto, Dr. Rosanna Ciuffo...