risposte dello specialista Sara Bonfante
Non amo mio marito
Apri domandaGentile Marianna, Lei non è pazza. Dopo molti anni di relazione, subentrando la quotidianeità e l'abitudine, è normale avvertire un calo di desiderio e di attrazione nei confronti nel partner abituale e questo può portare al desiderio di evasione e trasgressione come, per esempio, quello di avere una relazione extra-coniugale. Quello su cui mi sembra importante riflettere è la sua posizione: dice di desiderare l'altro uomo ma, al tempo stesso, non vuole lasciare suo marito perché non vuole fargli del male, nonostante lui ne abbia fatto molto a lei. Questa indecisione e sicurezza è comprensibile dal momento che avete due figli e insieme avete costruito qualcosa di importante ma quanto questo per lei è davvero importante? Potrebbe essere utile provare ad intraprendere un percorso terapeutico di coppia per cercare di recuperare la passione ormai svanita, per cercare di recuperare dei sentimenti che devono pur esserci stati nei confronti di suo marito. È possibile che recuperando la passione è il desiderio di stare insieme a suo marito non avverta più il desiderio di trasgredire e di desiderare un altro uomo....
Difficoltà a relazionarmi con gli altri
Apri domandaGentile Silvia, Da quello che Lei descrive si può parlare di difficoltà socio-relazionali evidenti (non è questa la sede per emettere eventualmente diagnosi di disturbo da ansia sociale) che creano un disagio significativo nella sua vita in quanto avverte pesantemente in senso di solitudine che intacca negativamente la sua qualità di vita. In genere sono proprio le situazioni dove dobbiamo relazionarci con gli estranei e creare maggiore ansia rispetto alle situazioni in cui ci troviamo a relazionarci con i nostri familiari e quindi le sue "trasformazioni" possono risultare comprensibili. Un percorso psicologico potrebbe esserLe di aiuto per lavorare sulla autostima e sulla consapevolezza delle proprie risorse e potenzialità; in genere, infatti, una bassa autostima e in basso senso di auto-efficacia portano a sviluppare timore del giudizio altrui e timore di risultare inadeguati alla situazione. Lavorare quindi sull'auostona e sul proprio senso di auotefficacia potrebbe essere un modo per accorciare le distanze con gli altri che ci spaventano....
Uomo bambinone
Apri domandaGentile Valeria, Comprendo molto la tua difficoltà a prendere una decisione difficile, quella di lasciare o meno un uomo con il quale hai condiviso momenti e sentimenti importanti ma che, al momento non è in grado di darti delle certezze e delle sicurezze sul vostro futuro. Tale decisione è ancora più difficile dal momento che già in passato hai preso una decisione difficile e coraggiosa e probabilmente il pensiero di rimettersi totalmente in gioco da un punto di vista relazionale e sentimentale spaventa. Quanto sei disposta a tollerare la situazione nella quale stai vivendo? Quando sei disposta ad accettare che lui sia un "eterno bambinone" prontamente accudito dai genitori ma, al tempo stesso, anche da te? È possibile che lui si sia adagiato su questa situazione perché riesce comunque ad avere ciò che desidera? Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un caro saluto Dott.ssa Sara Bonfante Psicologa Consulente sessuale [email protected] https://m.facebook.com/bonfante.sara/...
Anello Nuvaring
Apri domandaCara Selene, La possibilità di andare incontro a una gravidanza indesiderata non deve essere stata semplice tanto che ancora oggi lei mostra difficoltà ad abbandonarsi al piacere sessuale insieme al suo compagno. Da un punto di vista ginecologico il metodo contraccettivo che lei assume è molto efficace e ha un buon indice di affidabilità così come la pillola. L'ansia che lei descrive non può non essere accolta ed potrebbe essere importante per lei avere una persona con cui confrontarsi e confidarsi circa le paure e le insicurezze. Potrebbe essere quindi utile consultare un collega per approfondire le sue paure imparando a controllarle così da poter vivere serenamente il momento del tappeto sessuale. Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esiti a contattarmi: saró lieta di risponderle. Io ricevo a Rho (provincia di Milano) e sono una psicologa-consulente sessuale. Cari saluti, Dott.ssa Sara Bonfante 3426362137 [email protected] https://m.facebook.com/bonfante.sara/...
Asociale?
Apri domandaGentile Paola, Per prima cosa devo sottolineare con piacere il suo spirito di iniziativa che l'ha spinta ad iscriversi ad una associazione per non rimanere sola in una città sconosciuta..... spesso i grandi cambiamenti ci spingono a fare cose che non riteniamo in grado di fare. Dopo che lei ha trovato un fidanzato però le cose sono cambiate. Da un punto di vista relazione è normale avere alti e bassi e di questo lei è ben consapevole... ciò però che è cambiato è il modo di stare insieme agli altri? Che cosa l'ha spinta prima ad iscriversi ad una associazione e che cosa la frena adesso nelle relazioni? Cosa è cambiato? Alla fine si tratta pur sempre del gruppo di persone che inizialmente avevano esercitato su di lei una c'era attrazione ed interesse. Per quanto riguarda un possibile senso di colpa sullo stare a casa non facendo uscire il fidanzato una Coppi ha bisogno di trovare i suoi ritmi equilibri e ciascuno deve fare un piccolo sforzo e dei sacrifici: ognuno deve fare il suo! È possibile che cambiando compagnia e "giro di amici" le cose possano migliorare? Iniziando a riflettere su cosa sia cambiato rispetto a prima può essere un primo passo per srotolare la matassa. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Sara Bonfante 3426362137 [email protected]...