Valeria domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 02/05/2017

Agrigento

Uomo bambinone

Buonasera a tutti,
vorrei un consiglio da parte di persone che non m conoscono per capire se posso sperare di continuare a stare con lui o se dichiarare sconfitta e lasciarlo.
Io: 36 anni, lavoro da quando ne ho 19. Mi sono comunque laureata. Storia vecchia con un ragazzo durata 15 anni. L'ho lasciato a 6 mesi dal matrimonio perchè per lui esisteva solo sua mamma e perchè mi ha confessato di non essere più attratto da me (non sono una ragazza da copertina, ma sono comunque una ragazza abbastanza carina).
Conosco lui, mi innamoro di quello che era al momento in cui l'ho conosciuto.
Lui: 38 anni. Alle spalle una giovenutù fatta di genitori che lo hanno riempito di soldi e oggetti più o meno utili (legati anche alle sue passioni) ma pur sempre costosi. Lui ha sempre lavorato con lavori di breve durata (seppur ben retribuiti) fino a maggio scorso (lavorava in una scuola per e grazie a un parente). Oggi non ha un lavoro e ne vuole solo uno che gli possa garantire di essere pagato "esattamente come da contratto", ma io non vedo che lui fa chissà quale sforzo per cercarlo.
Conviviamo da un anno. Campiamo con i miei soldi e con i soldi dei suoi che ci comprano carne, pollo, alcune cose (non davvero necessarie) al supermercato. Suo padre continua a dargli i soldi a fine mese perchè se no lui farebbe il mantenuto e perchè, dice, che tanto questi soldi prima o poi saranno lo stesso suoi.
Non prende decisioni importanti. Quando stavo sola mio padre mi pagava la luce. A prima avvisaglia di fastidio, quando è arrivato lui, ho deciso di mettere un mio contatore. Scontato che pago io l'allaccio (€500) e tutto.
Alla spesa ci penso io; raramente ci pensa lui (quando è davvero minimal) se no casualmente lascia i soldi a casa (li dimentica) o esce la scusa dei €50 interi che è meglio non cambiare.
E' spesso fuori luogo con la mia famiglia e con i miei amici che hanno, ovviamente, capito che non gli stanno simpatici. Lui dice che non si trova a suo agio perchè loro hanno un lavoro e lui no e vorrebbe averlo; che preferirebbe avere un lavoro come quello dei miei amici che non il capitale di cui dispone.
Dice che quando si sente a disagio finisce per fare stupidaggini e che capisce di sbagliare. Che vorrebbe essere diverso dall'uomo fallito che pensa di essere ma che non ci riesce. Chiede a me una mano e chiede a me di continuare a parlargli quando cerco razionalemnte di spiegargli che non è cresciuto, che si comporta male, che non basta dire "amore mio" "tesoro mio". Mi dice che con me ha scoperto una realtà nuova, più sana di quella dove ha vissuto lui, che mi ama e che vorrebbe essere un uomo migliore e chiede a me di aiutarlo. Ma io come posso fare?
Mi dice che io sottovaluto il fatto che lui vive con me a 50km da casa rinunciando alla sua vita (che lui ammette fatta di futilità), alle sue abitudini e ai suoi amici (che comunque vediamo più dei miei).
Perchè lo amo? Perche quando siamo io e lui, quando siamo con la parte del "suo mondo" io sto da favola, sto bene e mi sento felice. Adoro condividere la mia ca e le mie cose con lui.
o però desidero una famiglia e almeno un figlio. E lui sostiene di volere la stessa cosa ma che non sa dove sbattere la testa per sistemare le cose. Per adesso stiamo insieme da solo un anno. Ma io ho 36 anni e lui 38.
Ah... dice che in passato ha preso degli ansiolitici perchè aveva attacchi di panico. Ora mi dice che si sente depresso e che ha paura che gli finisca di nuovo a prendere medicine.
Insomma... io non capisco se lui pensa davvero di avere un problema... e quindi potrebbe cercare di risolverlo... o se invece sono solo parole per crearsi un alibi.
grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Sara Bonfante Inserita il 03/05/2017 - 16:41

Gentile Valeria,
Comprendo molto la tua difficoltà a prendere una decisione difficile, quella di lasciare o meno un uomo con il quale hai condiviso momenti e sentimenti importanti ma che, al momento non è in grado di darti delle certezze e delle sicurezze sul vostro futuro.
Tale decisione è ancora più difficile dal momento che già in passato hai preso una decisione difficile e coraggiosa e probabilmente il pensiero di rimettersi totalmente in gioco da un punto di vista relazionale e sentimentale spaventa.
Quanto sei disposta a tollerare la situazione nella quale stai vivendo? Quando sei disposta ad accettare che lui sia un "eterno bambinone" prontamente accudito dai genitori ma, al tempo stesso, anche da te?
È possibile che lui si sia adagiato su questa situazione perché riesce comunque ad avere ciò che desidera?
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Un caro saluto
Dott.ssa Sara Bonfante
Psicologa
Consulente sessuale
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