Eleonora domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 14/02/2017

Roma

Amicizia virtuale

Salve, mi chiamo Eleonora, sono una ragazza di 20 anni. Scrivo qui perché ho bisogno di aiuto e non ho nessuno a cui confidare questa mia situazione, per paura dei giudizi altrui. Dunque… è iniziato tutto questa estate quando ho conosciuto un ragazzo su una piattaforma online per giocare ai videogiochi. Lui non è italiano, ma francese, tuttavia ci siamo presi subito: giocando scherzavamo e ridevamo assieme e tra una cosa ed un'altra abbiamo stretto amicizia. Passano i giorni, i mesi, continuiamo a giocare insieme, non quotidianamente ma almeno nei weekend, fatta qualche eccezione. Lui più volte mi ha detto frasi che mi hanno toccato il cuore come “mi piaci” (caratterialmente perché non conosce la mia faccia), “hai una bella voce”, mi ha mandato dei cuoricini e mi ha persino chiesto se ho il ragazzo. Si è anche ricordato del mio compleanno ed io del suo, ci siamo fatti gli auguri, ed io gli ho inviato un disegno che lui ha molto apprezzato. Abbiamo tre anni di differenza (lui è più piccolo di me), ma mi fa stare tremendamente bene. Quando giochiamo mi diverto, sto bene e mi sento fortemente legata a lui come se fosse un amico reale. Il problema è un altro però: io sono ossessionata. In più sto vivendo un momento delicato della mia vita perché ho appena iniziato l’università, mi trovo dunque in un nuovo ambiente e sto fronteggiando i primi esami (non senza successo); il problema è che contemporaneamente, anche mentre studio, mentre sono all’università, mentre dormo, quando mi sveglio, devo far fronte alla mia ossessione per questo ragazzo: penso perennemente a lui, l’ho persino cercato su facebook (e non so neppure io come ho fatto a trovarlo conoscendone solo il nome, ma sono certa che sia lui); mi manca tremendamente quando non giochiamo, ogni volta che gioca ad altro penso che non gli importi nulla di me e ci resto talmente male da rovinarmi la giornata. Poi quando si fa sentire e giochiamo tutto torna bello come prima. Purtroppo, ripeto, io riconosco di essere ossessionata da lui e credo di sapere il perché: lui mi ha colpita molto, non solo caratterialmente ma anche negli atteggiamenti nei miei confronti…inoltre è francese e la cosa mi ha affascinata talmente tanto che mi sono messa a studiare un po’ quella lingua per poter parlare con lui; il punto è che spesso mi chiedo se valga la pena essere così ossessionata da questo rapporto, dal momento che non posso sapere se è lo stesso anche per lui. E ogni volta che ci penso scoppio a piangere, così come quando penso che incontrarlo dal vivo è pressoché impossibile. Eppure ci spero realmente tanto, perché l’affetto che provo è immenso e il solo pensiero di perderlo mi fa sentire male. Vorrei confessargli tutto ciò che penso e che ho tanta paura di perderlo ma al tempo stesso ho paura che ciò possa causare una rottura o un disaccordo. Non so più cosa fare, giocare con lui mi mette gioia e non giocarci mi rende malinconica. Vorrei “approfondire” l’amicizia, nel senso aggiungerlo su qualche social e sentirci senza la scusante del gioco, ma mi manca il coraggio e ho paura che non sia esattamente ciò che lui vuole da me. Ho paura di essere l’unica dei due ad essersi affezionata così tanto. Non so più cosa è giusto e cosa è sbagliato, e non so cosa potrei fare per essere felice senza smettere di sentirlo…essere onesta e dirgli tutto? Continuare a giocarci tenendo tutto dentro o abbandonare tutto e soffrire?. Ringrazio in anticipo per la risposta.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 15/02/2017 - 08:56

Gentile Eleonora,
la tua ossessione, così tu la chiami, nasce molto spesso dal bisogno di essere "amati", "apprezzati" e quant'altro ci faccia sentire piene e forti. Il nostro senso di insicurezza, tu sei in una fase importante di crescita dove stai lasciando la veste adolescenziale "spensierata" senza limiti per acquistare una veste più costruita, più pensata e costruttiva di quello che un domani formerà il tuo profilo lavorativo, la tua performance lavorativa e soprattutto la tua capacità di ESSERE AUTONOMA. E pertanto capita ed è normale in questa fase avere bisogno di un "porto sicuro" nel senso di qualcuno che ci coccoli e ci rassicuri. Alla luce di queste mie parole TI invito ad avere più FIDUCIA IN TE, A CONTARE DI PIÙ SULLE TUE MAGNIFICHE CAPACITÀ E COMPETENZE e di concentrarti più su te stessa vivendo i piaceri e le piacevolezze di ciò che ti accade. Lasciando che l'ansia ei timori delle insicurezze volino lentamente via.

Cordialmente dott. Arcangela AnnaRita Savino il giorno