Matteo domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 10/05/2016

Perugia

L'ambizione lavorativa vince sull'amore?

Mi chiamo Matteo ho 28 anni e mi trovo in un momento di forte depressione dovuto ad una rottura sentimentale dalla quale sto facendo fatica a venirne fuori. Non trovo via di uscita per tre motivi. Non capisco se è finita, non capisco se devo provare a riconquistarla, non capisco se devo chiudere tutti i rapporti. Tutto nasce dalla mia relazione di cinque anni con una ragazza della mia stessa età, ci siamo conosciuti perché frequentavamo uno stesso corso all'Università e da li è nato tutto. Inizialmente è stata lei a provarci e a dirmi ti amo per prima. Ma pochi mesi dopo eravamo insieme felici e anche io avevo maturato la consapevolezza di amarla e di stare davvero bene con lei. La nostra storia è andata avanti davvero pulita e serena per più di quattro anni e mezzo, tra studio università uscite etcetc. Lei viene da una famiglia separata e ho sempre cercato di darle tutto l'appoggio del mondo per farle capire come non tutto doveva per forza essete brutto e apatico come lo vedeva lei. In quattro anni e mezzo come tutte le coppie, abbiamo avuto i nostri litigi e momenti brutti ma nessuno tale da farci dividere o dubitare di noi. Poi ultimamente dopo diversi mesi in cui la vedevo molto cambiata e distante e litigavamo spesso. Iniziaro a maturare un certo desiderio di fare sul serio con lei di sistemarci un domani e comunque di provare un futuro assieme, pochi mesi dopo mi scrive una lettera come regalo (nn era mai successo), che ancora custodisco dove mi dice che è pronta per esserci, per voler solo me, mi chiede ancora scusa per il periodo no e ora più che mai vuole affrontare il futuro assieme. Il mese dopo parte per milano per un tiricinio di quattro mesi e io l'ho sempre appoggiata sul fatto di realizzarci lavorativamente, non avevo particolari dubbi. Ma nemmeno passati due mesi quando torna a trovarmi mi lascia dicendo che è confusa e che tutto quello che ha scritto lo prova ancora ma sa di non potermi dare una vita di questo tipo perché la sua ambizione e fare carriera nel campo economico vista anche l'opportunità di andare due anni a lavorare a berlino. Io le vengo incontro dicendo che la nostra vita personale e lavorativa può andare di pari passo che anche io ho intenzione di fare carriera ma sempre pensando a noi e al nostro futuro, che potremmo provare a convivere in quella città li, o in un'altra, che i sentimenti veri sono più importanti di un lavoro. Niente da fare lei crede che sia una mia scelta forzata quella di seguirla e che quello che voglio io cioè avere una famiglia un domani nn è quello che vuole lei cioè fare carriera e pensare solo a quella per diversi anni. Chiuso tutto mi molla e tornata a milano continua a scrivermi perché le viene naturale e perché ci tiene a me, perché mi ringrazia per tutto quello che le ho dato e le ho fatto capire in questi cinque anni. Nn vuole perdermi e non vuole che finisca con l'odio tra noi, ci tiene a me e al nostro rapporto. Mi chiede sempre cm sto come va, ma alle mie domande su di noi e sul tornare da me, mi dice che è confusa che è sommersa da troppe cose in questo momento, che vorrebbe solo darmi una chiarezza che ora nn trova. Che la sua ambizione la spinge a preferire il lavoro a noi. Io d'altro canto non riesco ad andare avanti sn sfinito da una situazione del genere non riesco a chiudere tutto perché ci spero ancora anche se ufficialmente nn siamo più assieme, non so se dovrei fare un gesto forte come andare a trovarla e dirle di partire assieme, oppure se lasciarla perdere e cancellare cinque anni con una persona che non mi ha mollato per un motivo valido. È una situazione che non so come gestire ho bisogno di una risposta concreta da parte sua. Ringrazio chiunque sia arrivato fin qui e vorrà darmi un parere

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Antonino Savasta Inserita il 10/05/2016 - 23:07

Gentile Matteo, probabilmente è stata la tua prima storia, indubbiamente vissuta fino in fondo e tutto ti sembra perduto e senza senso. Questi sono aspetti veritieri, innegabili, ma parziali. Lei ha detto di tenerci a te, che ti ringrazia, che sei stato importante per lei, tanto quanto lei lo è stata per te. Sento il tuo dolore e l'unica cosa che posso fare è offrirti il mio aiuto, se vorrai fare un po' di strada col sostegno di qualcuno che ti aiuti a vedere in modo più completo la situazione. Per quanto buia possa essere la notte, il Sole tornerà sempre a splendere. Tieniti forte e non temere. Hai molte risorse su cui puoi contare: sta a te tirarle fuori.
Cordialmente, Dottor Antonino Savasta, Psicologo Clinico, Pistoia.