Stefania domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 11/03/2014

Roma

Relazione familiare complicata

Ho 55 anni, sono 10 anni che sto con un uomo che ha due figli, di 32 e di 14 anni.Io ho rapporto difficile con la più piccola, anche a causa di comportamenti della mamma che fin dall’inizio della nostra relazione ha avuto sia con la bambina sia con noi comportamenti aggressivi e distruttivi.
Di comune accordo io e il mio compagno per non creare ulteriori pressioni alla bambina abbiamo deciso di rimandare la vita in comune, lui si è trasferito a casa dai genitori e io sono rimasta a casa mia trascorrendo insieme solo un fine settimana ogni 15 giorni.
Nel frattempo abbiamo  ristrutturato una casa in campagna nella quale vivere, anche se non subito perché io lavoro in un’altra città. 
Da circa un anno la ragazza soffre di un disturbo ossessivo compulsivo di contaminazione. Sta seguendo una terapia individuale e i genitori stanno facendo una terapia di supporto.
Anche se i miei rapporti con la ragazza sono migliorati molto, la nostra relazione ha sofferto di questi anni di difficoltà.
Nella casa dei genitori del mio compagno,ci sono solo due stanze, una per loro e una in cui dorme il mio compagno con la figlia. Questo non ci ha mai permesso di stabilire una vita di coppia. Più volte ho fatto presente che questo non solo è un problema per noi, ma può esserlo anche per la figlia.
Il mio compagno mi ha proposto di stare tutti i fine settimana in campagna , anche quando c’è la figlia che però preferisce rimanere in città con i nonni.
Io non sono d’accordo perché la ragazza potrebbe vedere in me la persona che le sottrae il padre, peggiorando il nostro rapporto e poi perché credo che in questo momento lui dovrebbe essere presente come padre e non delegare a nessuno questo ruolo. 
Sono io che sbaglio?
Grazie

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Annalisa Sammaciccio Inserita il 04/04/2014 - 08:08

Gentile Stefania, ci descrive una situazione assai complessa e articolata, che di sicuro ha tante altre sfaccettature nei vissuti di ciascuno che qui, a distanza, non possono emergere. Il disturbo della ragazza esprime un disagio profondo di cui già qualcuno se ne sta prendendo carico e qualsiasi altro "fantasma" si possa ingenerare in lei avrà certamente il suo spazio in cui trovare significato e sistemazione. Un caro saluto
dott.ssa Annalisa Sammaciccio
psicologa psicoterapeuta Padova
www.annalisa sammaciccio.com

Dott.ssa Valentina Barnaba Inserita il 30/03/2014 - 10:02

Carissima Stefania, la situazione mi sembra alquanto delicata; la ragazza col suo sintomo esprime in forma plateale il suo disagio. Ma questo potrebbe essere collegato sia alla situazione dei suoi genitori, sia a problematiche personali di questo periodo adolescenziale. In modo maturo hanno già iniziato un percorso terapeutico che, sicuramente, sarà loro d'aiuto. Allo stesso tempo lei. Stefania, si deve chiedere se è davvero pronta a vivere col suo compagno, anche in presenza della figlia, senza alcun alibi e timore.
Un caro saluto

Dott. Nunzio Lucarelli Inserita il 04/04/2014 - 14:00

Interessanti la premura di 'Madre' e la limpidezza con cui viene descritta la situazione ...........

Dott.ssa Barbara Paolinelli Inserita il 07/04/2014 - 18:13

GENTILE STEFANIA, LA SITUAZIONE A MIO AVVISO E' DELICATA IN QUANTO LA FIGLIA DEL SUO COMPAGNO HA UN DISTURBO OC. LE CONSIGLIO DI LEGGERE QUALCOSA A PROPOSITO DI QUESTO DISTURBO IN PARTICOLARE LE SEZIONI DEDICATE AL RAPPORTO DA INSTAURARE CON PERSONE CHE NE SONO AFFETTE, COSA CHE PUO' ESSERE PER LEI MOLTO UTILE.
IN BOCCA AL LUPO!
D.SSA BARBARA PAOLINELLI

Dott.ssa Maria Giorsa Inserita il 07/04/2014 - 16:56

Cara Stefania, questa che posso dare è una risposta sicuramente incompleta e generica poiché la situazione mi sembra molto articolata e delicata e avrebbe bisogno di essere sviscerata in maniera approfondita. In ogni caso ritengo che un comportamento chiaro e sincero nei confronti di questa ragazza non possa che essere la strada migliore per costruire un rapporto onesto e di fiducia. Sicuramente la strada da percorrere è lunga ma sono sicura che alla fine il suo bon senso avrà la meglio.
Un caro saluto