Elena  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Roma

Crisi o fine di una relazione

Salve,
ho quasi 30 anni e una storia di 10 anni con un ragazzo della mia età.
La nostra storia è stata spesso vissuta a distanza ma da più di due anni conviviamo.
L’inizio della convivenza è stato ok ma negli ultimi mesi sento che qualcosa non va.
Da parte mia ho la sensazione che il mio ragazzo non abbia più voglia di passare del tempo con me; non propone nulla da fare, se io propongo qualcosa lui trova delle scuse, dice di aver bisogno dei suoi spazi e di coltivare la sua individualità, noto che non ha piacere ad avere contatti intimi e le poche volte che succede non c’è nessun trasporto (sembra solo per fare un dovere e non farmi lamentare).
Da parte sua quando ne abbiamo parlato mi ha detto che vorrebbe che io cambiassi e fossi diversa. Io ho anche cercato di fare delle cose fuori dalla mia “comfort zone” ma comunque poi non corrispondono mai a ciò che lui si aspetta, è sempre un “si ma non intendevo questo…vabe niente di che”.
Tutta questa situazione mi crea tantissimo dispiacere perché non mi sento amata, desiderata e mi sento sempre di dover “chiedere” per ottenere le briciole di un rapporto e questo mina anche la mia autostima.
Ne abbiamo parlato tante volte ma noto una forte difficoltà nella comunicazione, ognuno dice la sua ma non si arriva a nulla se non ad un assordante silenzio che dura giorni per poi riprometterci che cambieremo entrambi, allora inizia una routine tra lavoro e impegni, non si parla più dei problemi finché di nuovo uno dei due non sbotta rivangando tutte le cose dette nei vecchi litigi; non si costruisce dalle vecchie discussioni ma lo schema è discussione/silenzio/vita normale/discussione con menzione delle vecchie questioni non risolte.
Aggiungo che spesso ho avanzato il tema di un possibile matrimonio prima di questo periodo di crisi perché mi sembrava una normale prosecuzione di una storia che dura da tanto; per me era un normale proposito futuro, da lui è stato preso come una mia imposizione tanto che anche agli amici che ci chiedevano io ho iniziato a dire che il matrimonio non è importante e non ci teniamo più di tanto.
A questa età vorrei una persona che abbia voglia di passare del tempo con me anche senza fare niente di che.
Non capisco cosa possiamo fare per trovare un punto di incontro o se semplicemente questi sono segni di una storia finita che non riesco a cogliere.
Io non sento di volere una persona diversa, voglio la persona con cui sto ma vorrei lo stesso rapporto che avevamo tempo fa o comunque una persona che abbia voglia di fare cose con me.
Dobbiamo iniziare una terapia di coppia? Dobbiamo tornare a vivere separati? Quest’ultima ipotesi per me non sarebbe la migliore visto che ho cambiato lavoro e città per iniziare questa convivenza nella sua città…
Tutta questa situazione mi angoscia perché non capisco cosa fare, ringrazio chiunque risponderà

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/02/2026 - 17:10

Roma - Tiburtina
|

Gentile Elena,
capisco e condivido la sua "angoscia" di fronte ad una situazione sentimentale che sembra stagnante in un momento in cui, come giustamente ha scritto lei, ci si aspetterebbe un'evoluzione (matrimonio, approfondimento del rapporto ecc.).
Perciò, poichè avete entrambi investito molto tempo ed energie in questa storia (10 anni), dal mio punto di vista, è necessario fare chiarezza sulla situazione prima di prendere qualsiasi decisione.

Una strada percorribile in questo senso è sicuramente una consuelnza psicologica di coppia, in cui poter valutare insieme allo psicologo come mai accada ciò che ha descritto qui. In questo modo potrete essere sostenuti da un esperto che vi aiuti nella comunicazione, aspetto fondamentale e imprescindibile per prendere poi decisioni pienamente consapevoli e di cui essere realmente convinti.

Perciò, può proprorre questo tipo di confronto al suo compagno.
Se quest'ultimo dovesse mostrarsi restio, è consigliabile non insistere per evitare di creare ulteriori frizioni.

Mentre, può decidere di rivolgersi lei stessa ad un* psicologo/a per poter fare chiarezza sulla situzione e capire insieme cosa sia opportuno fare o non fare.

Le auguro in ogni caso, di risolvere la sua situzione!