Marta  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Milano

Crisi personale e di coppia: non so come ritrovare equilibrio

Salve,
Sono in un momento di evoluzione ma sono in grande difficoltà. Ho 37 anni, vivo e lavoro a Milano da 8 anni.
Dopo una relazione di 13 anni, finita due anni fa, mi innamoro di un collega, M., mio coetaneo e iniziamo subito una relazione. Lui anima molto indipendente, io reduce da una storia fatta di amore simbiotico e di numerosi miei tradimenti al mio ex compagno.
Dopo un primo periodo di assestamento (M. conosceva bene la mia situazione di uscita dalla relazione precedente), M. mi chiede di andare a convivere a casa sua. È la sua prima convivenza e accetto subito entusiasta.
Dopo un periodo iniziale di grande slancio, iniziamo a capire che dobbiamo allinearci su alcune cose: lui ha necessità dei suoi spazi (calcetto, amici, ecc), ma io non ho spazi miei e inizio a soffrirlo ma non faccio nulla per risolverlo, anzi a lui pesa molto che io non ne abbia. Lui un uomo di casa indipendente (cucina, fa spesa, organizza le pulizie), io totalmente disorganizzata. Nel frattempo inizio un nuovo lavoro lasciando l’azienda dove lavoravamo insieme. Ma appena inizio questa nuova esperienza lavorativa, inizio anche a lamentarmi molto e farmi prendere dall’ansia. Passo tutti i giorni moltissime ore al computer, quando non sono al pc sono esausta e scarica. Ogni giorno, più volte, inizio a lamentarmi con lui anche con toni molto negativi. Lui prova a risollevarmi ma mi chiede anche di preservarlo e fare un po’ da filtro ai miei costanti malumori perché lui comunque non è indifferente e per lui l’atteggiamento positivo e responsabile per cercare di cambiare le cose che non voglio, è una delle chiavi fondamentali.
Facciamo grandi viaggi insieme e quando le cose vanno bene, si respira sempre quell’amore intenso. Ma io continuo a mettere molta negatività, poche proposte nella nostra storia e a lui pesa molto. Inizia a farmelo presente in modi sempre più incisivi fino a che un giorno in cui io con leggerezza gli parlo di progetti più seri come figlio o matrimonio, lui in modo molto netto mi dice che oltre a non essere nei suoi desideri personali e non avere progetti, non vede la possibilità che questa prospettiva si realizzi (per età, per situazioni), complice anche il fatto che c’è una continua aurea di negatività che sicuramente non crea nemmeno il terreno affinché una persona che non ha mai pensato a progetti di vita più grandi possa invece immaginarli. Dicendomi anche che all’inizio nella fase incosciente dell’innamoramento, ci aveva pensato.
Dopo 6 mesi di montagne russe in cui cercavo occasioni per discutere con lui e ritirare fuori in modo sbagliato il tema della mancanza di progetti, creando così tensioni e portando lui a chiudersi ancora di più per poi recuperare e dirgli che proverò a non portare più negatività e prendermi i miei spazi, ora lui dopo l’ennesima discussione (ne abbiamo avuta una molto pesante un mese fa e un’altra 15 gg fa) mi dice che è arrivato al limite. Ha provato diverse strategie con me per cercare di farmi leggere i fatti con maggiore positività ed entusiasmo ma sembrano non funzionare. Tutto questo aggravato dal fatto che metto costantemente in discussione quello che lui mi dice, non fidandomi senza avere davvero alcun elemento. Quindi ha finito, è al limite e si sente arido e svuotato.
Io sono totalmente uccisa da tutto questo perché mi rendo conto di avere grande responsabilità ma di non riuscire a trovare la chiave giusta né per concentrarmi sul presente e smorzare prospettive e progetti di cui non sono certa nemmeno io, né per trovare un modo per affrontare la vita con positività né tantomeno per esplorare spazi miei (non ho alcuna idea né interesse e questo al livello intimo mi fa sentire non abbastanza) che possano portare sia me che lui a vivere in modo più sano e ricco di esperienze.
Sto pensando di iniziare un percorso (non sarebbe la prima volta), ma in questo momento carico di tristezza per la sensazione di vedere forse andarsene o comunque spegnersi la prima persona che credo sia l’uomo più importante della mia vita e di cui sono profondamente innamorata, ho solo bisogno di capire cosa fare per cercare di riportare me stessa e questa relazione sui binari che merita oppure se non sto cogliendo altro.
Spero in vostre parole che mi aiutino a fare chiarezza e trovare una direzione.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 24/07/2025 - 17:57

Torino
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Buongiorno Marta,
Capisco quanto sia dolorosa la sua situazione e capisco anche il suo bisogno urgente di salvare la sua relazione, ma non credo sia possibile se prima non salva se stessa. Mi ha colpito in modo particolare quando ha scritto “non ho alcuna idea né interesse e questo al livello intimo mi fa sentire non abbastanza” . E se fosse il contrario? Se cioè non è la mancanza di interessi a farla sentire non abbastanza ma il percepirsi non abbastanza la causa della sua mancanza di interessi e aggiungerei della sua negatività e dei suoi problemi in generale? Sono sicura che lei abbia già provato di tutto per salvare la sua relazione, forse è arrivato il momento di fermarsi e cominciare a salvare se stessa. Resto a sua disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Annalisa De Filippo Inserita il 29/07/2025 - 18:15

Gentilissima, dice "ho bisogno di capire cosa fare per cercare di riportare me stessa e questa relazione sui binari che merita" e accenna all'idea di intraprendere un percorso: è già sulla strada giusta! Intanto, con i limiti di un consulto online, le sottopongo questi spunti di riflessione: questo ragazzo non vuole progetti e non è colpa sua ma una scelta di lui, e sta a lei chiedersi se le può andar bene; accenna alla tendenza ad amore simbotico e iniziare a ritagliarsi degli spazi per sé è un primo passo importante per una relazione più bilanciata, ora fa fatica perché non è abituata ma potrà farcela esplorando e conoscendosi meglio. Infine accenna al tema della "negatività": lei può lavorare su se stessa per migliorare il suo approccio mentale ma credo anche che momenti difficili possano esserci nella vita e sta anche all'altra persona saper sostenere. Mi sento di dirle che forse si sta addossando troppa responsabilità: in una relazione si è in due, e ognuno ci mette del suo. I migliori auguri.
Dott.ssa Annalisa De Filippo Psicologa Psicoterapeuta