Problemi relazionali/orientamneto sessuale confuso
Salve, purtroppo sto vivendo la mia sfera sessuale/sentimentale in maniera molto confusa negli ultimi anni. Credo di non saper distinguere l'invidia dall'attrazione fisica, o l'innmaoramento da semplice interesse, credo di non capire nemmeno cosa sia l'amore a questo punto. Tutto questo mi porta a difficolta a relazionarmi con i coetanei e sono fortemente confuso sul mio orientamento sessuale.
Accade questo con le ragazze: teoricamente mi eccitano e voglio avere una relazione con loro, in pratica non ho mai avuto esperienze sessuali o di altro tipo. Non riesco ad avvicinarmi, specialmente se trovo una ragazza molto bella, quasi come se avessi terrore di loro.
Con i ragazzi invece: teoricamenete mi eccitano, fantastico nell'avere esperienze solo sessuali e l'ho anche provate, piu volte, ma tutte le volte mi sembrava come se non lo volessi veramente, a volte non riuscivo nemmeno a venire. Inoltre se trovo un ragazzo particolarmente attraente cerco in tutti i modi di poter entrare in contatto con lui(non per forza sessuale).
Sono sempre stato un tipo con scarsa autostima, molto insicuro specie del mio aspetto fisico(sono alto e magro e a 23 anni sto anche soffrendo di alopecia), non mi piaccio ne fisicamente ne caratterialmente, a volte tendo all'odio verso me stesso. Ho sofferto per molto tempo di ansia e solitudine specie in adolescenza, e carenza di affetto. Ho sempre avuto pochi amici e i miei genitori sono dei tipi abbastanza severi.
Altre cose che succedono con le ragazze è che anche se trovo interessante una di loro, penso sempre che lei debba meritarsi un ragazzo migliore di me, perche io non sono abbastanza. Con i ragazzi sopratutto se hanno qualcosa che caratterialmente o fisicamenete vorrei avere io è come se mi innamorassi all'istante, non mi parte l'invidia ma l'innamoranto, spesso mi viene anche la voglia di sottomettermi, come se fossi effettivamente inferiore a loro... In pratica mi mi sembra di impazzzire a volte e questa situazione mi mette molto a disagio.