Gaetano Andrea  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 09/09/2019

Catania

Dipendenza affettiva? O mi ha solo trattato male?

Salve e grazie per la vostra disponibilità.
Sono un ragazzo di 29 anni e vi contatto perchè temo che, nella mia sofferenza, ci sia qualcosa di eccessivo che forse non riesco ad eliminare:
negli ultimi 5 anni della mia vita sono sempre stato single. Non mi sono mai legato a nessuna ragazza, esercitando costantemente una grande selezione dei criteri che dovrebbe avere, per me, la persona ideale con la quale condividere la vita. Sono sempre stato bene da solo ma ho sempre sentito il bisogno, credo non patologico, di avere una persona accanto. 3 mesi fa ho conosciuto una ragazza e ci siamo frequentati fino a quando, il mese scorso, lei mi ha mollato. Entro nel dettaglio. Avevamo molte cose in comune, pensieri simili, gusti spesso identici e lei è stata molto stimolante nei miei confronti, soprattutto all'inizio mi ha fatto sentire molto desiderato, è stata dolcissima, comprensiva, stimolante. Insomma, mi sono, in poco tempo infatuato di lei, avevo proprio il cervello fritto. La storia è nata a distanza, abitiamo a circa 150 km di distanza e io, mosso dall' entusiasmo, al nostro secondo incontro, le ho chiesto se volesse " stare " con me. Lei, pur lusingata, mi ha risposto che, in quel momento, non se la sentiva. Io, pur mostrandomi deluso, ho compreso e ho comunque deciso di attendere i suoi tempi. Successivamente, colpo di scena: si decide a stare con me. Sono felicissimo e pare tutto andare bene. Ma il tempo passa e ritornano frasi del tipo "non so se sono pronta a stare con qualcuno", " forse non ho ancora dimenticato il mio ex", "con te sto bene ma non riesco a sbloccarmi" e roba simile. Io lì, colpito alla sprovvista, risprofondo nella delusione ma, mosso dall'innamoramento, ho comunque continuato a volerci provare. Ciò per cui vi contatto è per capire se in questo mio " volerci provare " non ci fosse qualcosa di "patologico"... Secondo voi ho sviluppato un sorta di dipendenza affettiva? Ho iniziato a farle spesso pensierini, erano frequenti i complimenti, io continuavo ad usare nomignoli mentre lei a un certo punto non li usava più, le dicevo che mi mancava ma lei non lo faceva mai... al terzo mese di relazione non ho più retto, stavo troppo male, l'ho messa alle strette e l'ho praticamente costretta ad ammettere che non provava nulla, così io, direi non poco risentito, ho chiuso la relazione. E' giusto aprire una parentesi, secondo me molto importante : con il trascorrere del tempo lei era diventata sempre più fredda e aggressiva nei miei confronti. Ogni mio tentativo di starle vicino nei suoi problemi non veniva mai apprezzato, bensì criticato. Mi tacciava sempre di essere una persona superficiale, di dire sempre solo frasi di circostanza, di essere troppo formale. Criticava quasi ogni mia abitudine, venivo costantemente svalutato. Ciononostante io non mi sono mai davvero fatto rispettare, troppo infatuato, cercavo di mediare, di spiegarmi meglio, ma non mi sono mai arrabbiato con lei. Insomma mi sento un vero zerbino. Alla luce di tutto questo vi ciedo : Ero io il problema? L'ho soffocata troppo con le mie attenzioni? Ho avuto un innamoramento troppo rapido? Non sono riuscito ad attendere i suoi tempi, soffocandola? Oppure il problema è lei? Che si è rivelata un persona tossica, che mi ha illuso per poi tornare sui suoi passi, che mi ha ripetutamente mancato di rispetto, per poi spezzarmi il cuore definitivamente?
Scusate se sono stato troppo prolisso ma, forse perchè è passato poco tempo, non riesco a predonarmi. Mi manca ancora e ho il sentore di averla fatta fuggire io, non riesco a smettere di colpevolizzarmi.
Grazie infinite per il vostro aiuto e la vostra disponibilità.
Gaetano

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Sara Vassileva Inserita il 10/09/2019 - 17:37

Genova
|

Gentile Gaetano,
forse il suo errore è stato di insistere nel cercare di conquistare una persona non disponibile, probabilmente spinto dall'innamoramento ha cercato di vedere se potesse esserci un'evoluzione nel vostro rapporto. Certamente è stato giusto porre fine al rapporto.
I comportamenti critici e freddi nei suoi confronti e sentirsi sminuito per come ci si comporta o per come si è non sono buone premesse per una buona relazione di coppia.
saluti, Sara Vassileva