Sara domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 01/06/2016

Roma

Come sopravvivere dopo aver chiuso un rapporto logorante?

Ciao a tutti sono nuova e ho assolutamente bisogno di un consiglio. Io e lui ci conosciamo da 7 anni io mi sono quasi subito innamorata di lui e ovviamente più la mia maturità cresceva e più il sentimento diventava reale e non più una semplice infatuazione. Credo che il rapporto che ho vissuto si definisca malato,logorante,non sano..questo lo sento lo capisco. Il fatto è che lui mi ha sempre tenuta appesa ad un filo,un giorno c'era il giorno dopo spariva e io li come un cane abbandonato dal suo padrone,poi tornava e lo perdonavo e l'ho perdonato cosi tante volte per paura di perderlo,che ho perso il conto. E ci abbiamo riprovato cosi tante volte che le mie amiche ora non voglio sentirlo nemmeno nominare e tanto meno mia madre alla quale l'ultima volta che ci siamo riavvicinati non l'ho nemmeno detto. Il mio problema è che nonostante io sia consapevole del male che mi provoca(in quanto mi da e poi toglie poi ritorna ridà e poi ritoglie)io non riesco ad immaginarmi staccata da lui. Mi chiedo come si possa amare a livelli cosi amplificati una persona e non ricevere amore in cambio? La domanda è esatta anche se contraddittoria,c'è chi penserebbe ma scusa se era un rapporto logorante allora adesso vivrai meglio. La verità è che sto male,ho un magone dentro che cresce e vorrei tanto sapere come si fa a staccarsi completamente,come si fa a non desiderare più il suo ritorno,a non immaginarsi più proiettati con lui verso il futuro.
Ovviamente abbiamo avuto momenti intimi e brevi storie che si ripetevano ma che non riuscivamo a tenere in piedi. Ma mi chiedo come è possibile che nonostante il suo rifiuto,i suoi sbagli enormi,il suo egoismo io sia qui a chiedere come si fa a sopravvivere?
C'è una frase che mi ha rispecchiato molto
"So che se tornerai,tutto questo dolore un giorno potrà tornare. Ma so che se non tornerai,tutto questo dolore tornerà tutti i giorni"

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 10/06/2016 - 17:43

Gentile Sara,
lei si chiede genericamente come mai si possano verificare situazioni come la sua; il che nello specifico dovrebbe equivalere a domandarsi come mai lei ha accettato per tanti anni di vivere una situazione certamente difficile.
Penso che dovrebbe cercare delle risposte e partire da lì per cambiare qualcosa, ovviamente insieme ad uno psicologo psicoterapeuta perchè è il professionista idoneo ad innescare processi di miglioramento e cambiamento. Cordiali saluti.

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 02/06/2016 - 10:52

Cara Sara,
come spesso ripeto l'unico modo per separarsi è capire cosa tiene uniti e nel suo caso, in base a quanto scrive, questo è quanto mai vero. A volte rispondiamo a questa domanda con la parola Amore, ma in realtà questo non è sufficiente perchè non è un caso che si ama proprio una determinata persona. Cosa la spinge ad amare una persona che le procura dolore?Spesso ci troviamo a vivere delle storie che seppure ci fanno male ci consentono di rivivere e risperimentare vecchi conflitti, dolori che ci hanno riguardato in un altro luogo, in un altro tempo, con altre persone per provare a sistemare tali questioni o a correggerle, a cambiarle. Ecco così che ci intestardiamo ad amare una persona, ripetendo la stessa situazione tante e tante volte. Ci troviamo ad ingaggiare una vera e propria lotta per cambiare quella persona, per cambiare il finale, per cambiare l'immagine che di conseguenza abbiamo di noi stessi. Tuttavia, la persona del presente spesso centra ben poco, tutto ciò ha piuttosto a che fare, come dicevo, con altre persone magari più significative della nostra vita. Le suggerisco allora di fermarsi e di pensare quale battaglia sta ripetendo? Cosa c'è dietro a questa storia? Le potrebbe essere utile anche un breve percorso psicoterapeutico per essere aiutata in un simile lavoro di ricerca. Credo che farlo le può essere molto utile in quanto il rischio è che cambiando partner la situazione si possa ugualmente ripetere e nuovamente si troverà nella situazione di dover dare senza ricevere, essere sospesa ad un filo e vivere il dolore dell'incertezza e dei continui abbandoni.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa clinica e Psicoterapeuta Relazionale
Napoli