Genitori oppressivi: come gestire il tutto?
Ho 31 anni, lavoro e vivo con i miei, quindi una presenza costante. Mia madre, soprattutto, è oppressiva e sempre cerca di farmi sentire in colpa su tutto o mi svaluta, come ad esempio quando parlo di cambiare lavoro e uscire di conseguenza dall'azienda di famiglia. Lo stesso atteggiamento lo manifesta anche nei confronti di mio padre. Arriviamo al dunque, da qualche mese sono insieme con un ragazzo dal passato difficile, non per l'uso di sostanze o per qualche dipendenza, ma per qualche rissa allo stadio o per questioni politiche, guai comunque che riguardano 10 anni fa. Lui mi fa sentire amata, mi coccola, fa di tutto veramente per rendermi felice, i miei genitori però non lo accettano e perciò preferiscono nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che sia solo un amico. C'è stata una discussione accesa con loro riguardo a ciò e mi hanno definito una stupida e che si vergognano che io frequenti una persona così anche perché mio fratello è nelle forze dell'ordine (ulteriore motivo per cui si vergognano di tale ragazzo) e volevano perciò che lo lasciassi perdere. Però per una volta questo non gliel'ho permesso e continuo a frequentare questo ragazzo, la cosa più brutta è non potermi vivere questa storia con serenità perché loro me la fanno pesare, a quasi 32 anni non mi permettono nemmeno di dormire a casa sua. Naturalmente per installarmi i soliti sensi di colpa mia madre mi ha detto che se sente chiacchere sul fatto che io sia fidanzata con tale soggetto lei se ne va di casa, oppure mi ha accusato di essere la causa dei suoi malesseri fisici. Posso capire la preoccupazione di un genitore, ma non sarebbe ora che nel caso sbagliassi, questo dipenda da una scelta solamente mia?!
Mi manca l'aria e l'ansia è una presenza costante nelle mie giornate, non ce la faccio più, mi sento inutile nonostante la mia età.