Mau domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/01/2017

Trento

Disturbo ossessivo compulsivo e studio

Buongiorno,
vorrei scrivervi in merito alla mia situazione in modo tale da poter avere un parere a riguardo se possibile. Sono uno studente universitario e sono (o meglio, dovrei essere) alla fine del mio percorso di studi. Studio ingegneria e soffro di una lieve forma di disturbo ossessivo compulsivo che ha profondamente influenzato il mio rendimento nello studio. Il tutto si è manifestato circa due anni fa dal momento in cui ho cominciato la laurea magistrale, periodo di grande cambiamento per me. Da due anni purtroppo faccio molta fatica a studiare, se non ripeto alla perfezione ogni singolo argomento non riesco a sentirmi tranquillo per l'esame. Inoltre questo modo di approcciarmi allo studio richiede tanto tempo e molte volte non sono riuscito a presentarmi all'esame perchè non avevo finito di studiare il programma. Sono già stato in analisi l'anno scorso ed è stato molto utile perchè sono riuscito a ridurre l'ansia. Ora però ho appena cominciato il mio primo anno fuori corso e, nonostante le numerose difficoltà nello studio, sono comunque riuscito ad andare avanti facendo numerosi esami, alcuni con voti eccellenti. Mi mancano tre esami ancora, i più tosti, ma sto vivendo in questo periodo una sorta di blocco nello studio; è come se le difficoltà degli ultimi due anni mi avessero prosciugato molte energie a livello mentale ed ora mi ritrovo a dover affrontare gli ultimi esami senza motivazioni, con la difficoltà a concentrarmi, oltre che ai soliti problemi legati alle insicurezze. Questo ha comportato una serie di conseguenze; ho perso interesse e gli stimoli nel fare le cose e sono spesso di cattivo umore. Volevo chiedere se esiste la possibilità di poter ritornare lo studente brillante di una volta o se dovrò abituarmi a dover convivere con queste difficoltà. In attesa di un gentile riscontro ringrazio anticipatamente.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 29/01/2017 - 14:06

Gentile ragazzo,

sento tanta severità nei suoi racconti e un rigore eccessivo che certamente amplificano la sua ansia, come se per sentirsi a posto con la coscienza dovesse fare chissà cosa.
Mi associo al suggerimento della collega: riprenda il percorso precedentemente iniziato con il suo terapeuta ed abbia più cura di sè, una cura amorevole!

Resto a disposizione!
dr.ssa Valentina Nappo
Psicologa e psicoterapeuta a Napoli
Pompei - Melito - San Giuseppe Vesuviano - Vomero

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 29/01/2017 - 01:19

Caro Mau,
La invito a riprendere la sua terapia che dice averla aiutata.
Non esiste una bacchetta magica ..e il punto non è tornare come era prima, ma capire cosa le porta malessere ora, e trovare un benessere che desidera. Questo può farlo con l"aiuto di uno specialista.
Un caro saluto.

D.ssa Loredana Ragozzino