Benedetta  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Pavia

Non riesco a dormire fuori

ciao, mi chiedevo come mai non riuscissi a dormire fuori, è una cosa che ho sempre avuto anche da piccola, quando facevo pigiama party mi dovevo sempre far venire a prendere perché andavo in panico.
ora non provo a dormire fuori dalle medie, sono passati circa 4/5 anni, vorrei superare questa cosa perché mi crea disagio. vorrei riuscire a dormire fuori come i miei coetanei, mi sento sbagliata, soprattutto vorrei riuscirci per fare i viaggi con il mio ragazzo.
come si può fare? :(

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 27/08/2026 - 16:24

Milano
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Buongiorno Benedetta,
hai ragione, è un desiderio sano! Scrivi che "vorresti riuscire a dormire fuori". Proverei a rigirare la domanda "per quale motivo non riesco a dormire fuori, cos'è che mi fa stare male, mi crea ansia e me lo impedisce?"
Spesso i sintomi nascondono un significato più profondo che porta a conoscersi meglio.
Sicuramente hai una storia e dei sentimenti come ogni essere umano. Parti da lì, da te per "riuscire a dormire fuori".
Un saluto.
Dott. Horvat

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 11/08/2026 - 23:55

Milano
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Gentile Benedetta, emerge dal suo racconto la sofferenza e il disagio che vive per una situazione che dura da lungo tempo.

Questa difficoltà che emerge in tenera età, racconta di una risposta di allarme che nel tempo potrebbe essersi consolidata, in occasione di un allontanamento da un luogo considerato sicuro. Emerge dal suo racconto un desiderio di fare questa esperienza, ma quando
l'esperienza si avvicina, il sistema entra in allarme.

È una fase della sua vita che merita attenzionene, approfondire in uno spazio sicuro e protetto, potrebbe essere utile lavorarci insieme con gradualità, dare significato, ricercando nuove strategie per sentirsi sufficientemente al sicuro anche lontano da casa.

Se desidera approfondire, mi trova disponibile online, per un primo appuntamento, possiamo confrontarci a distanza, facilitando questo suo iniziale bisogno. Sperando di esserle stata d'aiuto.
Le invio un caro saluto.

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Francesca Mura Inserita il 17/08/2026 - 13:13

Selargius
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Ciao so bene di cosa parli....
Vorrei dirti che hai una difficoltà emotiva,hai una problematica di ansia ma non sei sbagliata.
Per vivere con più spensieratezza la tua vita sociale e relazionale puoi rivolgerti a noi specialisti che generalmente riusciamo a risolvere con il paziente questi blocchi.
Io ci sono riuscita e mi cambiò la vita
Se chi ti segue ritiene che ci sia bisogno anche di un aiuto farmacologico magari ti potrai aiutare anche così.
Non perdere anni momenti importanti perché poi potresti pentirtene.
Cerca di fare piccole prove in posti sicuri con persone sicure anche con il disagio dell ansia,assumi qualcosa di naturale che trovi in farmacia.
Puoi vivere libera e soprattutto ricordati che i tuoi errori le tue fragilità non faranno mai di te una persona sbagliata.
Un abbraccio

Dott.ssa Silvia Boniolo Inserita il 12/08/2026 - 17:05

Gentile Benedetta,

quello che racconta non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in lei. Il fatto che questa difficoltà sia presente fin da bambina suggerisce che dormire fuori casa possa attivare una risposta di ansia particolarmente intensa, soprattutto quando si trova lontana dal suo ambiente abituale e dalle persone che le danno sicurezza.

Quando l'ansia arriva a livelli elevati, il problema non è necessariamente il dormire fuori in sé, ma ciò che il cervello ha imparato ad associare a quella situazione: "sono lontana da casa, potrei stare male, potrei avere bisogno di tornare indietro e non riuscirci". A quel punto l'allontanamento da casa diventa qualcosa da evitare e l'evitamento, pur dando sollievo nell'immediato, tende a mantenere la paura nel tempo.

Dopo 4 o 5 anni senza provare a dormire fuori, quindi, non sarebbe strano che il primo tentativo possa sembrarle ancora molto difficile. Non significa però che non possa cambiare.

Probabilmente sarebbe più utile non porsi come obiettivo immediato "devo riuscire a dormire fuori", ma costruire una sorta di percorso graduale. Potrebbe iniziare da situazioni che le provocano un'ansia presente ma ancora gestibile, per esempio trascorrere una serata fuori fino a tardi, poi fermarsi a dormire in un luogo molto familiare e con una persona di fiducia, successivamente provare una notte fuori in una situazione un po' meno rassicurante e procedere gradualmente verso situazioni più impegnative.

L'importante è non aspettare di sentirsi completamente tranquilla prima di provare. Se aspettiamo che l'ansia scompaia del tutto, rischiamo di rimandare continuamente. L'obiettivo è piuttosto fare esperienza del fatto che possiamo sentire un po' di ansia e rimanere comunque nella situazione, scoprendo progressivamente che quella sensazione può diminuire anche senza dover scappare.

Anche il desiderio di riuscirci per poter viaggiare con il suo ragazzo può diventare una motivazione positiva, ma cercherei di non trasformarlo in una prova da superare. Non deve dimostrare di essere come i suoi coetanei. Deve semplicemente permettere a se stessa di fare un'esperienza che oggi desidera e che finora la paura le ha impedito di vivere.

E soprattutto, provi a togliere dalla situazione il giudizio "sono sbagliata". Avere una difficoltà che gli altri non sembrano avere può far sentire diversi, ma non dice nulla sul proprio valore o sulla propria maturità. È una paura che ha imparato a evitare e che, con gradualità, può anche imparare ad affrontare.

un cordiale saluto
dott.ssa Silvia Boniolo