Difficoltà nel percorso universitario
Salve, sono una ragazza di 26 anni che vive un periodo di forte confusione e stress a livello universitario. Parto col dire che non ho mai vissuto l'università come qualcosa di positivo e ora vi spiegerò il motivo. Ho deciso di studiare da fuori sede perchè avevo voglia di fare un percorso di crescita personale oltre che universitaria ma in questa scelta sono stata ostacolata dai miei genitori perchè non accettavano il fatto che io andassi a vivere da sola a 20 anni in un'altra città, quindi per mesi mi hanno impedito di farlo. Avrei dovuto prendere posto nel campus universitario già ad Ottobre in concomitanza con l'inizio dei corsi accademici ma a causa di questo ritardo mi sono trasferita nel mese di Gennaio (perdendomi tutti i corsi del primo trimestre e di conseguenza la prima sessione d'esami). Nel secondo trimeste non ho poi seguito i corsi perchè non conoscevo le sedi, le aule e mi sentivo spaesata e, non avendo idea di come funzionasse ancora l'università, dato che credevo fosse un po' come il liceo, credevo che i professori e i colleghi si sarebbero accorti di non essermi presentata in aula al primo trimestre e di essere quindi una "nuova". Alla fine del primo anno praticamente mi ritrovo a non aver seguito neppure un giorno di lezioni e aver cercato di recuperare tramite gruppi facebook il materiale da studiare per i diversi esami (con enormi difficoltà chiaramente) e provo a dare il mio primo esame che comprendeva scritto e orale ma vengo bocciata all'esame scritto e questo mi provoca ulteriore sconforto. Il secondo anno conosco una ragazza che viene a vivere nello stesso campus in cui vivevo io e che frequentava la mia stessa facoltà allo stesso anno e quindi frequentiamo tutto l'anno i corsi insieme. Inizio quindi a preparare e superare i primi esami (seppur a rilento perchè dovevo recuperare tutti quelli del primo). Inizio a rendermi conto però che l'università si rivela più difficile del previsto, non solo per il modo di studio differente rispetto al liceo, ma anche perchè i professori della mia facoltà tendono a rendere impossibili gli esami di Lingua (che sono quelli più impegnativi e che comprendono scritto e orale) e parlando con i colleghi mi rendo conto che solo una minima percentuale riesce a laurearsi in corso. Al terzo anno non potendo continuare a vivere da fuori sede per questioni economiche sono costretta a tornare a vivere a casa e inizio a farmi girare le registrazioni o gli appunti da questa mia collega ma non sempre lei segue le lezioni o le registra, quindi ancora una volta mi trovo in difficoltà e sono costretta a studiare anche gli esami del terzo anno da autodidatta. Mi ritrovo quindi a dover tornare a casa in famiglia, studiando e passando intere giornate in casa e tornando nella mia città universitaria solo per sostenere gli esami, ma ovviamente all'ansia di sostenere l'esame in sè si aggiunge anche la paura di spendere soldi per i viaggi inutilmente laddove non dovessi superararli, quindi inizio a rimandare e partire solo quando mi sento pronta. Via via studiando in casa lontano dagli ambienti universitari, dai colleghi e tutto, inizio a perdere la motivazione perchè non ho stimoli esterni, non ho modo di confrontarmi cn professori e colleghi e quindi chiudermi nella mia stanza a studiare intere materie in autonomia oltre ad essere davvero difficoltoso inizia ad essere anche pesante. Ci provo comunque e i primi tempi non va male ma col passare del tempo trovo sempre maggiori difficoltà e la preparazione di un esame inizia a richiedere molto più tempo e inizia a passare molto tempo tra un esame all'altro. Forse la cosa migliore sarebbe stata trasferirsi in una telematica nel momento in cui capivo di non poter continuare a studiare in quella città (e tra tutti i soldi spesi tra tasse universitarie e costi per sostenere gli esami sarebbe stata la decisione migliore). Fatto sta che ora sono fuoricorso da 3 anni e mi sento davvero stanca di questa situazione perchè oltre allo stress interno che vivo, si aggiunge anche la pressione messa da persone esterne che mi chiedono di continuo dell'università (e questo mi crea un profondo disagio). Ho perso la motivazione nello studio, non solo per la situazione che vivo ma anche perchè ho iniziato a pensare col tempo che una laurea in Lingue Straniere non sia così "utile" in ambito lavorativo, perchè molte persone che si sono laureate in questa facoltà mi hanno detto di aver avuto difficoltà ad immettersi nel mondo del lavoro e quindi questo mi ha sconfortata ancora di più perchè penso che sia stato tutto tempo perso. Ad ogni modo ormai ho intenzione di finire il mio percorso di studi, dopo tutto il tempo e i soldi spesi, perchè sarebbe una sconfitta con me stessa mollare adesso, anche se ancora mi mancano 7 esami. Il problema è che non riesco più a trovare motivazione nello studio, quando provo a concentrarmi e sedermi a studiare non riesco a concentrarmi, trovo qualsiasi cosa più stimolante e mi distraggo di continuo. Non so come ritrovare la motivazione. Ho solo voglia di finire perchè sono stanca mentalmente e penso di aver buttato già troppo tempo ma non so come uscire da questo tunnel.