Vincenzo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Barletta-Andria-Trani

Aiutare una persona cara che è in lutto

Buongiorno, scrivo nuovamente su questo sito per cercare un aiuto.
Qualche mese fa la mia fidanzata ha subito il lutto improvviso di un suo caro amico, deceduto a causa di un incidente, e da quel momento non è stata più la stessa.
Inizialmente, subito dopo aver appreso la notizia, la mia fidanzata ha avuto un forte periodo di difficoltà in cui non ha quasi mangiato per una settimana ed è arrivata ad avere mancamenti durante la giornata. Con il passare del tempo la situazione sembra essere migliorata, anche se solo in superificie: dico questo perché si nota come lei sia in uno stato quasi costante di tristezza e poiché ho constatato che ha attacchi di panico o ansia improvvisi.
Ha anche provato una sola volta ad iniziare un percorso con una psicologa in zona ma non si è trovata bene poiché la psicologa in questione, dopo meno di 1h, le ha subito detto che avrebbe dovuto iniziare una cura con medicinali e sedute con cadenza settimanale, avendole detto che si stava avvicinando ad uno stato di depressione. Purtroppo, da quel momento, si è sempre detta restìa al voler continuare poiché la psicologa in questione le è sembrata troppo aggressiva in questi termini e non ha voluto più continuare o provare con altri psicologi/ghe.
Ci sono molte altre informazioni che potrei aggiungere ma forse queste sono le informazioni minime che dovrei dare.
La mia domanda è: c'è un modo per aiutare questa persona e cercare di invogliarla ad iniziare un percorso in ambito psicologico?
Sono molto preoccupato per lei.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 28/12/2021 - 23:12

Roma - Tiburtina
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Buonasera Vincenzo,
Comprendo e condivido la sua preoccupazione nei confronti della sua fidanzata.
I sintomi descritti sembrano, in effetti, ascrivibili ad un esordio depressivo, come già sottolineato dalla collega a cui si è rivolta, ma questo non significa che sia una condizione inesorabile o immodificabile.
Tutt'altro: ricevere una diagnosi o un'ipotesi diagnostica rappresenta, in realtà, la prima vera speranza che i sintomi regrediscano proprio perché riconosciuti e trattati.
Detto ciò, una strategia dimostratasi efficace in casi simili alla sua fidanzata é questa: ricercare uno psicoterapeuta e accompagnarla in seduta.
In questo modo si sentirà supportata da lei e sicuramente meno giudicata dalla psicologo, dal momento che non è sola.
Una prima consulenza in modalità on line, può essere, inoltre, percepita come meno invasiva e quindi essere accettata maggiormente dalla sua fidanzata.
Ad ogni modo, le auguro di risolvere la situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 29/12/2021 - 15:56

Salve Vincenzo, come in ogni categoria ci sono vari tipologie di professionisti e un paziente si può trovare bene o male. Inoltre le vorrei dire che nel caso serve un farmaco, consultando lo psichiatra, sarà come una "stampella" al lavoro psicoterapeutico in base ovviamente alla gravità della situazione. Le fasi del lutto sono varie e bisogna affrontarle per poi arrivare alla condivisione con il lutto subito. Le consiglio di accompagnarla a scegliere un altro collega e riprovarci.
Vi auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra