Alma  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Siracusa

Inadeguatezza

Salve. É un periodo che attraverso una fase di profonda tristezza e senso di inadeguatezza. Ho 30 anni e mi sento una perdente. Non ho un fidanzato, non ho un lavoro e non ho una laurea. Ma é proprio l'università la cosa che mi fa stare più male. Io non voglio lasciarla perché penso che in qualche modo mi possa servire,perché dovrà essere la mia rivincita e perché nn voglio deludere i miei anche se penso già lo siano vedendomi indietro. In questo periodo mi sento bloccata e non riesco ad andare avanti perché facendo un calcolo finirò di studiare a 33 anni .continuo sempre a pensare che é una cosa per cui vergognarsi mi sento indietro rispetto agli altri. Secondo lei é troppo tardi? Devo sentirmi fallita? É un pensiero fisso questo e non riesco a svolgere le mie giornate tranquilla anzi mi sfogo sul cibo. mangio mangio in maniera incontrollata e no per fame. Come devo affrontare questo mio problema? Devo lasciare tutto? Non riesco a vedere un lato positivo se no la vergogna. Grazie

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 30/10/2021 - 17:52

Milano
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Buongiorno Alma,
succede a molte persone di trovarsi bloccate e faticare a raggiungere i propri obiettivi. Queste difficoltà ci fanno soffrire e il confronto con gli altri ci sminuisce, ci fa sentire in ritardo e fa sparire la motivazione nel proseguire.
Penso che ogni persona abbia i propri tempi e che questi spesso vengano dilatati senza che sia possibile rendersene conto. Nella nostra storia affrontiamo costantemente dei periodi evolutivi, come quello universitario, e quando per noi le cose diventano troppo complesse è importante chiedere aiuto, dare un senso alla sofferenza e trovare una prospettiva nuova per riprendere il percorso.
Valuti la possibilità di chiedere supporto ad un professionista che possa sostenerla nel cambiamento, aiutarla a stare meglio e fare chiarezza in questo momento complicato della sua vita.
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat

Dott.ssa Maria Lucrezia Riso Inserita il 28/10/2021 - 17:09

Padova
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Gentile Alma, sono la dott.ssa Maria Lucrezia Riso, mi spiace per la sua situazione. E' chiaro che si sente senza via d' uscita come all' interno di un "vicolo cieco". Ho una cosa importante da dirle. non è mai troppo tardi per realizzare i suoi progetti. Non si tratta di desideri irrealizzabili o alla portata di altri tranne che per lei. Mi creda serve trovare le strategie giuste. Ascolti il consiglio, si faccia accompagnare da un professionista. In situazioni come questo ansia ed umore sono strettamente correlate e si amplificano vicendevolmente. bisogna innescare un circolo virtuoso, di possibilità e soluzioni, perchè mi creda ce ne sono e sono assolutamente alla sua portata. Se vuole possiamo fare due parole senza impegno. Le faccio intanto i miei auguri.

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 28/10/2021 - 16:07

Torino
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Buongiorno Alma,
immagino quanto sia penoso, scoraggiante e demotivante pelei sentirsi una perdente, ma il punto sta proprio qui, Non è detto che la sua impressione corrisponda a verità ed è su questo dubbio che deve ripartire.
Sentirsi una perdente non significa necessariamente esserlo. Che prove ha per sostenere il contrario: La sua età?
Il mondo è pieno di persone che hanno trovato una propria posizione nel mondo ancora più tardi di lei.
Ho l’impressione (e mi dica se sbaglio) che la peggiore nemica di se stessa sia proprio lei. I problemi non esistono per abbatterci ma per essere affrontati e risolti. Allora cosa potrebbe servirle per riprendere coraggio e ricominciare la corsa? Lavori su se stessa, scopra i suoi limiti e i suoi punti di forza. Come tutti anche lei ha un bagaglio di risorse che forse ha già usato ma che probabilmente ha accantonato da un po’ deve solo riscoprirle e cominciare nuovamente a utilizzarle.
Mi chiami se vuole approfondire.
Un caro saluto e una montagna di auguri,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 28/10/2021 - 13:43

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Alma,
concordo con lei quando scrive di volere continuare l'università e riferisce che conseguire una laurea "possa servire".
Consideri infatti, che "lasciare tutto", ossia interropere gli studi mentre lei invece pensa che sia utile farlo, può incrementare il suo senso di "inadeguatezza" e "fallimento".
Pertanto io le consiglio di affrontare un problema per volta, quindi, in primis, il conseguimento della laurea, che è la cosa la fa "stare più male".
Poi, una volta raggiunto questo obiettivo, può focalizzarsi sugli altri che ha già individuato ("fidanzato" e "lavoro").
Qualora si rendesse conto, di aver bisongo di un supporto emotivo e motivazionale, credo che rivolgersi ad uno psicoterapeuta esperto in queste dinamiche, possa esserle di grande aiuto (anche on line).
Vedrà che in questo modo riuscirà a superare l'empasse in cui si trova ora e a ritrovare la sua serenità e soddisfazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Sabrina Di Salvo Inserita il 28/10/2021 - 16:20

Buonasera Alma,
a volte l'insoddisfazione in una sfera della vita può portare a vedere tutto buio ed è comune avere un effetto a cascata per cui se non va bene l'università per esempio poi tutti gli altri contesti (lavoro, relazioni) risultano inadeguati. Credo che alla sua domanda se lasciare tutto o meno la risposta debba arrivare da un percorso in cui lei, insieme all'aiuto di un professionista, riesca a capire le origini della vergogna e del senso di inadeguatezza che sta vivendo. Le consiglio di
affrontare il problema poichè la tendenza a mangiare per sfogarsi potrebbe derivare dall''impossibilità di capire come colmare il vuoto che probabilmente sente in questo momento. Se ha dei dubbi o vuole altri chiarimenti mi contatti tranquillamente.
Dott.ssa Sabrina Di Salvo (psicologa a Padova e online)