Eugenio  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/09/2021

Asti

Consiglio sul proseguimento degli studi

Scrivo su questo forum per qualche consiglio.
io sono da quattro anni uno studente di medicina, ho sempre avuto buoni voti e sono arrivato ad una media molto alta. Purtroppo da più di un anno a questa parte sono riuscito a dare solo due piccoli esami, ho avuto gravi forme d'ansia, di panico e gravi forme depressive, non dormo la notte e vomito spesso dopo mangiato (sono attualmente in cura da uno specialista). Per dare quei due esami ho studiato come un matto, chiudendo completamente o quasi i contatti con amici, sport e vita sociale. All'inizio della facoltà ero molto entusiasta, ma dopo i primi due anni ho perso entusiasmo e piacere per le materie (cercavo di non andare a lezione, cercavo di non andare a tirocinio ecc.). Inoltre in questa situazione di blocco che dura da più di un anno sono arrivato a metterci 5 volte il tempo degli altri per preparare un esame. Inoltre non ho dato molti mattoni importanti come semeiotica, patologia generale o torace...ma ho ripiegato su esami più piccoli e easy. Ora al quarto anno ho dato solo 14 esami e ne ho lasciati indietro 11 degli anni passati.
Su consiglio di mia mamma e del mio terapeuta (pensiero che era già venuto a me) ho pensato di cambiare corso non avendo più questo entusiasmo per la facoltà di medicina e stando proprio male psicofisicamente, per non collassare.
L'idea che avevo era quella di iniziare scienze motorie (SUISM).
opinioni? consigli?
Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Trebisacce Inserita il 25/09/2021 - 08:28

Roma
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Caro Eugenio, quello che mi sento di consigliarti, in questo momento della tua vita e del percorso di studi è di occuparti di te, della tua ansia e della tua depressione.
Al di là dell' eventuale cambio di facoltà, lecito e legittimo se ci si accorge di aver intrapreso una strada che non ci appartiene più, come stai?
Che segnali ti ha mandato il tuo mente_corpo con quelli malesseri?
Ascolta te stesso e cerca di sviscerare quel segnale e il suo significato nella tua vita.
Ha a che vedere soltanto con il percorso di studi troppo impegnativo? E ancora, che motivazioni avevi quando lo hai scelto? Le hai ancora?
Credo che rispondendo o cercando di farlo a queste domande possa chiarire molte cose.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto
Dott.ssa Loredana Trebisacce

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 25/09/2021 - 12:30

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Eugenio,
Leggendo il suo scritto, mi ha colpito un aspetto: il suo iniziale "entusiasmo" nell'intraprendere l'attuale percorso di studio, a cui è succeduti poi una fase di demotivazione.
Un meccanismo che, dalla mia esperienza teorica e clinica, va opportunamente approfondito, anche perché non credo sia imputabile a difficoltà oggettive nello studio, poiché inizialmente lei sosteneva gli esami senza difficoltà.
Mi sembra di capire che poi siano intervenuti altri fattori interni che vanno esplorati, altrimenti, qualora lei si iscrivesse ad un'altra facoltà, questo meccanismo di demotivazione potrebbe ripresentarsi.
Quindi, il mio consiglio è questo: prima di prendere qualsiasi decisione ora che sarebbe, in ogni caso, compromessa dalla sua attuale condizione disforia, quindi non lucida, la invito a riflettere su questa sua dinamica di autosabotaggio che la induce ad interrompere le attività intraprese.
Analizzi questo punto è vedrà che supererà l'empasse attuale.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).