Obesità

Disagi psicologici
Obesità

Cos’è l’obesità?

L’obesità più che un disturbo dell’alimentazione è una malattia cronica ed un problema sempre più grave di salute pubblica.

Una persona viene definita obesa quando il tessuto adiposo è in eccesso e diviene causa di malattie (20% in più del peso definito ideale), oppure quando il sovrappeso aumenta la possibilità dell'insorgere di malattie o ne aggrava la situazione. L’obesità è collegata al diabete, all’ipertensione, alle malattie cardiovascolari e a diverse forme di cancro.

In confronto a 15/20 anni fa l’obesità tra gli adulti è aumentata del 30%, tra i bambini del 100%.

Fattori predisponenti all’obesità

  • L’ambiente in cui viviamo: maggior disponibilità e quantità di fast-food, la sedentarietà, lavorare al computer, tante ore davanti alla tv, il modo in cui il cibo viene utilizzato dai genitori ecc.
  • Fattori biologici: Studi dimostrano che l’ormone leptina è importante nel regolare l’assunzione di cibo. In che modo la leptina contribuisca all’obesità negli esseri umani è una questione che però deve ancora essere indagata
  • Ereditarietà: tra il 25 e il 40 % l’obesità può essere ascritta a fattori ereditari
  • Stress e stati d’umore spiacevoli: possono stimolare l’assunzione di cibo in alcuni individui. Alcune persone hanno difficoltà a riconoscere le proprie sensazioni corporee e il cibo viene utilizzato come sollievo consolatorio
  • Percezione del proprio corpo: pur essendo in sovrappeso la persona può “vedersi” con un peso nella norma

L’obesità quindi non è solo una questione di responsabilità individuale. Ma la responsabilità personale è determinante. Le persone possono e devono compiere delle scelte più ponderate su cosa e quanto devono mangiare. L’esercizio fisico aiuta molto a contrastare il problema.

Come si può misurare l’obesità?

Vi sono diversi modi per calcolare la distribuzione del grasso nel corpo tra cui il rapporto tra la circonferenza vita/fianchi, ultrasuoni, risonanza magnetica, Tac o attraverso la misura delle pieghe sulla pelle.

L'indice di massa corporea (IMC o BMI, acronimo Inglese di Body Mass Index) è un parametro che mette in relazione la massa corporea e la statura di un soggetto. L'IMC fornisce una stima delle dimensioni corporee più accurata rispetto alle vecchie tabelle basate semplicemente su altezza e peso.

L'indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso espresso in kg per il quadrato dell'altezza espressa in metri:

IMC = massa corporea (Kg) / statura (m2)

In base a questa formula, l'indice di massa corporea di una persona che pesa 75 chilogrammi ed è alta 1 metro e 80 centimetri sarà quindi uguale a:

75 / (1,80 * 1.80) = 75 / 3.24 = 23,1

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'IMC, o indice di massa corporea, è raggruppabile in 4 categorie:

- sottopeso (IMC al di sotto di 18,5) Magro

- normopeso (IMC compreso tra 18,5 e 25) Normale

- sovrappeso di 1° grado (IMC compreso tra 25 e 30) Sovrappeso

- sovrappesodi 2° grado (IMC compreso tra 30 e 40) Obeso

- sovrappeso di 3° grado (IMC al di sopra di 40) Grave obeso

Questi sono solo valori indicativi, per una valutazione completa è sempre consigliato il consulto con uno specialista. Inoltre bisogna tenere conto delle differenze tra sportivi e non, tra uomo e donna e tra giovani e anziani.

Indice di massa corporea desiderabile

Età in anni IMC desiderabile

19 - 24 19 - 24

25 - 34 20 - 25

35 - 44 21 - 26

45 - 54 22 - 27

55 - 64 23 - 28

> 65 24 - 29


Su PsicologiOnline.net, attraverso l'aiuto degli specialisti, è possibile affrontare questo tipo di problematiche da un punto di vista psicologico. Non rimandare, contatta ora un professionista, fai la tua domanda e prendi appuntamento con serenità e fiducia.

Psicologi che trattano questo argomento