Immagine corporea: come la percezione e valutazione del proprio corpo influisce sulla stima di se stessi

Pubblicato il 7 agosto, 2014  / Psicologia e dintorni
Immagine corporea: come la percezione e valutazione del proprio corpo influisce sulla stima di se stessi

L’immagine corporea è caratterizzata dalle percezioni e valutazioni dell’individuo in merito al proprio aspetto fisico.

Il primo a parlarne è stato Schilder nel 1935 definendola come il corpo appare a se stessi; nel 1988 Slade la definisce come l’immagine che abbiamo nella nostra mente di forma, taglia e dimensione del proprio corpo insieme ai sentimenti provati rispetto a queste caratteristiche; sempre secondo Slade  l’immagine corporea ha una componente percettiva (come la persona visualizza taglia e forma del corpo), una cognitiva (cosa la persona pensa in merito al proprio corpo), una affettiva (i sentimenti verso il corpo) e una comportamentale (cosa la persona fa in merito al proprio corpo, nello specifico riguardante l’alimentazione e l’attivita’ fisica). Nel 2002 Cash include nell’immagine corporea pensieri, convinzioni , sentimenti e comportamenti nei confronti del proprio corpo.

Immagine corporea: come la percezione e valutazione del proprio corpo influisce sulla stima di se stessi
L’insoddisfazione per la propria immagine corporea è frutto della scontentezza per la forma del proprio corpo o per le dimensioni di alcune parti. La discrepanza fra la percezione che una persona ha del proprio corpo e il suo corpo ideale puo’ portare a un sentimento negativo verso se stessi e a comportamenti nocivi per la propria salute: puo’ essere uno dei fattori di rischio per l’insorgenza di disturbi del comportamento alimentare, depressione, bassa autostima ansia, abuso di tabacco e alcol; una moderata insoddisfazione puo’ motivare gli individui in sovrappeso a intraprendere diete e fare attività fisica.

A partire dall’adolescenza soprattutto nelle donne si assiste ad un aumento del  livello di preoccupazione per la propria immagine; ultimamente tali problematiche stanno emergendo anche nella popolazione maschile a partire dall’adolescenza grazie a foto di corpi muscolosi nelle riviste e all’avvento degli steroidi che aumentano la massa muscolare ma tale insoddisfazione si ripercuote sia  su un’immagine in sovrappeso che in sottopeso perche’individui in sottopeso sono considerati come immaturi.

I mass media, i pari e i genitori sarebbero le tre fonti che influenzerebbero l’immagine corporea dei piu’ giovani  grazie a 3 processi “l’accettazione per il giovane degli standard socioculturali di attraenza esterni” al punto da diventare dei propri principi di condotta; la consapevolezza che esistano tali ideali di magrezza all’esterno e la percezione personale di subire delle pressioni per adeguarsi a tali standard socioculturali.

In aggiunta esiste una spiccata tendenza a partire dai giovanissimi a  mettersi a confronto con altre persone e a subirne gli effetti, cio’ riguarda principalmente le persone con bassa autostima o depresse ma non quelle con alta stima di se’.

In conclusione ogni individuo a partire da giovanissimo deve imparare ad apprezzare il proprio aspetto cercando di evitare influssi esterni che potrebbero pregiudicare la propria autostima, sempre stando attento alle proprie condizioni di salute.