Imparare a memorizzare un testo con il Metodo di studio PQ4R

Pubblicato il 21 novembre, 2019  / Psicologia e dintorni
memoria

Studiare bene è molto più che leggere un testo poichè, nello studio di un testo entrano in gioco complessi processi di codifica, di comprensione e di memoria.

PER UN BUON APPRENDIMENTO:

COSA NON DEVO FARE

  • scorrere il testo senza prestarvi attenzione
  • imparare a memoria il testo

COSA DEVO FARE

  • avere un rapporto attivo con il testo
  • fare disegni, schemi, riassunti, mappe
  • riformulare attraverso domande il contenuto del testo letto

Quando uno studente inizia a leggere il contenuto di un testo mette in atto due strategie:

  1. strategie automatiche di decodifica: sono strategie inconsapevoli che permettono un rapido riconoscimento delle parole
  2. strategie di studio: sono strategie consapevoli che consentono di leggere e di comprendere. Le strategie di studio sono:
  • scorrere velocemente il testo
  • rileggere
  • tornare indietro
  • individuare particolari importanti
  • leggere analiticamente
  • parafrasare

Oltre a queste due strategie sono importanti le strategie per memorizzare un testo.

Uno dei metodi più efficaci per memorizzare un testo è il metodo PQ4R ideato nel 1972 dagli studiosi statunitensi Thomas e Robinson.

Il metodo PQ4R

La sigla PQ4R è un acronimo, cioè un nome costituito dalle iniziali di una sequenza di operazioni, sequenza che lo studente deve applicare nella memorizzazione di un testo. Quindi, quando ci accingiamo a studiare un testo, bisogna seguire in ordine le seguenti fasi:

  1. la lettera P sta per PREVIEW, cioè scorrere i capitoli del testo per individuarne la struttura, esaminando le eventuali figure e grafici
  2. la lettera Q sta per QUESTIONS, cioè formulare delle domande su quanto sto per leggere: perchè ci sono queste figure, perchè questa immagine è posta proprio qui, perchè c'è questo titolo ecc. In altre parole è necessario farsi delle ipotesi su ciò che andrò a leggere. Questa fase è molto importante, purtroppo, però, a questa fase molti studenti prestano poca attenzione. In realtà le domande permettono un'elaborazione più profonda del materiale perchè il formularle e il tentare di rispondervi guida l'attenzione e migliora la concentrazione
  3. la lettera R sta per READ, cioè leggere attentamente cercando di rispondere alle domande precedentemente formulate. Quindi leggere per verificare le ipotesi formulate nella fase Q. In questa fase è importante cercare sul vocabolario il significato di eventuali termini sconosciuti
  4. la lettera R sta per REFLECT, cioè riflettere su quanto si sta leggendo, capirne il significato, cercare degli esempi, mettere in relazione quanto di nuovo è contenuto nel testo con le conoscenze già acquisite. Quindi legare, assimilare conoscenze nuove a conoscenze vecchie
  5. la lettera R sta per RECITE, cioè ripetere quanto appena letto. E' necessario ripetere senza guardare il testo, questo perchè, se si ripete scorrendo le pagine, ci si trova in una condizione diversa da quella di un'interrogazione o di un esame, si può credere di saper rievocare, in quanto aiutati dalla codifica visiva delle pagine del testo, quel che in realtà non sapremmo ricordare a testo chiuso. Attenzione: se non si ricorda a sufficienza, riprendere il testo e ripetere le fasi 2, 3, 4
  6. la lettera R sta per REVIEW, cioè rivedere il capitolo e soffermarsi sui concetti ritenuti più importanti. Il ripensare a quanto si è studiato si rivela particolarmente utile sia quando viene effettuato immediatamente alla fine di ogni capitolo sia qualche giorno dopo.

BIBLIOGRAFIA

  • Anolli, L; Legrenzi, P (2001): "Psicologia generale". Il Mulino editore
  • Tondo, L (1999): "Compendio di psicologia". Carocci editore