Disturbi psicosomatici: disagio nel dialogo tra mente e corpo

Pubblicato il 24 novembre, 2014  / Psicologia e dintorni
Disturbi psicosomatici: disagio nel dialogo tra mente e corpo

 

L’accezione “psicosomatica” viene, spesso e purtroppo, concettualizzata con il significato negativo di malattia immaginaria o come segno di debolezza. In realtà, il valore di questo termine è molto importante, in quanto indica la forza del legame che intercorre tra i nostri pensieri ed il nostro livello corporeo. E’, infatti, risaputo che il cervello è l’unico organo a non essere bersaglio di patologie psicosomatiche. Già dall’antica Grecia era nota, infatti, l’impossibilità di scindere il filo conduttore tra la mente, con i suoi vissuti cognitivi ed emozionali, ed il corpo, con le sue sensazioni fisiche e somatiche.

Disturbi psicosomatici: disagio nel dialogo tra mente e corpoQuando i nostri organi “urlano” e noi percepiamo di stare male, è possibile che la nostra mente, sovraccaricata da alti livelli di disagio e di difficoltà che gli eventi presenti e passati ci spingono ad affrontare , non riesce più ad averne una chiara e piena consapevolezza. L’effetto di tale confusione di pensieri ed emozioni può anche manifestarsi a livello fisico, deputando l’insorgenza di molte patologie del corpo dalla psoriasi, ai disturbi intestinali, alle condizioni cardiache problematiche ecc… Quando, invece, psiche e soma comunicano serenamente ciò che percepiamo è il silenzio del corpo, ovvero lo stato di salute psicofisica.

Espressioni come “ho lo stomaco in fiamme”, “ il prurito mi fa impazzire”, “il cuore mi batte come se dovesse scoppiarmi”, sono molto usuali e nella maggioranza dei casi legate ad emozioni negative come la rabbia, l’ansietà o la tristezza. Quando tali emozioni non possono essere riconosciute per paura di non saperle gestire o perché attivano ricordi il cui impatto sulla nostra vita è così forte da immobilizzarci o al contrario da renderci ostile con il resto del mondo, il nostro corpo continua ad inviarci molti segnali, alcuni silenti ma tanti altri invalidanti nel rapporto con stessi e gli altri.

Venire a conoscenza, tramite esami diagnostici, che un organo è sofferente versiamo lacrime. Ne versiamo altrettante quando “sentiamo” di non stare bene. Dare loro un significato profondo, può aiutarci a raggiungere un equilibrio biopsichico, ovvero la pienezza della nostra salute.