Cosa aspettarsi quando intraprendiamo una psicoterapia

5 cose da sapere prima di intraprendere il cammino della psicoterapia

Pubblicato il 18 gennaio, 2017  / Psicologia e dintorni
Cosa aspettarsi quando intraprendiamo una psicoterapia

Esistono numerosi approcci terapeutici lo scopo dei quali è il raggiungimento del benessere psicologico.

Ma prima di intraprendere il viaggio verso l’autoconsapevolezza, ci sono alcune cose da ricordare.

1.La psicoterapia sarà inefficace se non investiamo personalmente in essa.

Anche se tutti possono trarre beneficio da una psicoterapia, è impossibile guarire se non intraprendiamo questo percorso di nostra volontà. Spesso la preoccupazione per il benessere di un loro caro spinge familiari, amici, partner ad insistere affinché esso si rivolga a uno psicologo. Se pensi che questo sia il tuo caso, la cosa migliore è mettere al corrente il tuo terapeuta.

2. Non sarà la psicoterapia a guarirti. Sarai tu a guarire te stesso.

Il lavoro dello psicoterapeuta è quello di aiutarci ad aiutare noi stessi. Dare consigli crea dipendenza, mentre scoprire che cosa ci tiene bloccati o mina alla base il nostro benessere psicologico crea autoconsapevolezza. Lo scopo della psicoterapia è insegnarci a gestire al meglio gli ostacoli che incontriamo sul nostro cammino.

3. Non sempre la psicoterapia ci fa sentire meglio.

Fare progressi nel nostro percorso di psicoterapia può essere un’esperienza esaltante e illuminante. Tuttavia il raggiungimento dell’auto consapevolezza richiede coraggio. Riportare alla mente ricordi ed esperienze del passato o modificare alcuni nostri comportamenti può essere impegnativo e faticoso e possiamo correre il rischio di venirne travolti. La psicoterapia può aiutarci a stare meglio ma bisogna ricordare che a volte è un percorso accidentato. Affinché possa avere un buon esito, è necessario essere realmente motivati, essere curiosi e interessati riguardo al nostro mondo interiore e, infine, essere in grado di tollerare un po’ di frustrazione.

4. La psicoterapia non è una conversazione tra amici.

Un momento cruciale della psicoterapia è la formazione di una alleanza tra noi e il nostro terapeuta. La formazione dello psicoterapeuta e la sua conoscenza dei sintomi e delle patologie fa sì che non si limiti soltanto ad ascoltare ma ci aiuti ad identificare ed esplorare quei pensieri o quei comportamenti che ci bloccano e ci impediscono di vivere a pieno. A differenza di quanto potrebbe fare un amico, il terapeuta ascolta in modo obiettivo e disinteressato.

5. Affinché la psicoterapia funzioni dobbiamo sentirci a nostro agio con il nostro psicoterapeuta.

Se non si instaura un’alleanza di lavoro basata su un rispetto reciproco e su un atteggiamento empatico da parte del terapeuta, difficilmente ci sentiremo abbastanza a nostro agio e sicuri da rivelare gli aspetti più intimi della nostra interiorità o da provare a modificare un comportamento o un pensiero che ci fa soffrire. Nella scelta dello psicoterapeuta più giusto per noi, un consiglio è quello di affidarci anche al nostro istinto nel momento in cui abbiamo il primo contatto, telefonico o di persona, con il professionista. Al netto della preparazione e della professionalità di un terapeuta, è necessario anche che “scatti” qualcosa tra noi e il nostro terapeuta. Solo in questo modo il percorso che intraprenderemo darà i suoi frutti e sarà quell’esperienza significativa e illuminante che può cambiarci la vita.