articoli di psicologia della Dott.ssa Maria Enrica Parolini

risposte dello specialista Maria Enrica Parolini

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Capire il mio compagno

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Buongiorno da quello che racconta sembra che il suo compagno sia realmente innamorato di lei ma abbia grossi problemi a fidarsi delle persone che ama e anzi non sia possibile per lui pensare di essere amato sinceramente. È come se sapesse già di meritare tradimenti da chi ama. Questo tipo di pensiero richiamato paranoico e spesso è legato a esperienze infantili infelici che hanno lasciato la sensazione di non potersi fidare. Questo sicuramente dovrebbe essere affrontato in un contesto di terapia psicologica con un professionista. Saluti...

Senso di occlusione, depressione, problemi relazionali col nucleo familiare

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Buongiorno Il problema della separazione dalla propria famiglia e del raggiungimento dell’autonomia è spesso complicato. Diversi fattori possono renderlo difficoltoso: sentimenti non elaborati come rabbia, gelosia, sensi di colpa, scarsa autostima oltre a problemi concreti come quelli economici. Nel suo caso credo sia necessario elaborare bene i complessi sentimenti verso i suoi familiari per essere davvero pronto a una separazione sana, non solo fisica ma anche mentale. Credo non sia casuale che questa crisi che rischia di ritardare la possibilità di andare a vivere da solo avvenga proprio ora che sta per completare gli studi e quindi autonomizzarsi. Se le è possibile le consiglio di appoggiarsi a uno psicologo per essere supportato in questo passaggio complesso. Saluti...

Difficoltà nello spannolinamento

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Buongiorno lo spannolinamento non è facile per tutti i bambini, alcuni li tolgono prima altri dopo, non è questione di bravura ma di controllo sfinterico, in parte questione fisica in parte psicologica. Sono in gioco molti sentimenti, emozioni e fantasie diverse. Per la cacca è più difficile è per i maschietti ancora più complesso soprattutto la notte. Le consiglio di lasciare il bambino più libero possibile di andare in bagno quando sente lo stimolo, senza forzarlo o insistere, senza punizioni e con pochi premi. Serve molta pazienza e sforzarsi di non sgridarlo e non far pesare gli incidenti. Alla sua età riuscirà velocemente ad apprendere il meccanismo. Può chiedere a lui se preferisce rimettere per un po’ il pannolino, se preferisce vasino o water etc. Può usare anche mutandine da apprendimento. In estate è più facile lasciarlo anche senza mutandine o in costume. Abbia fiducia in suo figlio. In bocca al lupo Saluti...

Ansia per il futuro e senso di fallimento.

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Buonasera da quello che scrive sembra che la grossa questione di fondo non sia tanto l’università in se ma la sua autostima traballante e incerta, il bisogno di confrontare sempre se stesso e i suoi risultati con gli altri, per poi sentirsi sempre inferiore. Bisognerebbe capire come mai non può mai essere soddisfatto di se ma si giudica sempre negativamente e . Inoltre questo suo perfezionismo sembra bloccarlaproprio nel momento in cui potrebbe concludere gli studi e quindi forse sentirsi soddisfatto. Su questi aspetti dovrebbe lavorare con uno psicologo. Saluti Dr.ssaParolini...

Bimba rifiuta di assaggiare il cibo che non conosce

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Buongiorno nei bambini si manifesta spesso questa difficoltà detta alimentazione selettiva cioè mangiare pochissimi cibo e rifiutare di assaggiarne altri. Effettivamente dietro c’è la paura di ciò che è nuovo e non si conosce. Non è il caso di insistere più di tanto ma di presentare e proporre tante volte un cibo anche se in precedenza rifiutato poiché così diventa più familiare e crea meno paura . Poi bisognerebbe cercare di rendere i pasti momenti sereni di condivisione e non di scontro o fonte di ansia anche se non è facile. Saluti Dr.ssa maria enrica Parolini...

Amica autolesionista cosa fare?

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Buongiorno purtroppo a volte un sintomo o un comportamento patologico come l’autolesionismo sembra a una persona una soluzione alla sua sofferenza. Si parla di sintomi egosintonici quando la persona non vuole cercare una terapia e vuole tenersi ancorato ai suoi sintomi. Forse non c’è molto da fare se non parlargli sinceramente della sua preoccupazione Saluti dr.ssa Parolini...

Come comportarsi in caso di amicizia con possibile anoressia?

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Buongiorno purtroppo a volte la persona anoressica non vuole essere aiutata, non vuole separarsi dai suoi sintomi perché le sembrano una soluzione a una sofferenza che non sarebbe gestibile. E se anche i genitori negano il suo problema c’è ben poco da fare oltre a parlarle sinceramente della sua preoccupazione. Saluti Dr.ssa Parolinj...

Ricaduta ansia?

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Da quello che scrive sembra che senta il bisogno di riprendere la terapia psicologica e quindi posso solo consigliarle di farlo. Saluti Dr.ssa Parolini Maria Enrica...

Non riesco a smettere di insultarmi quando ripenso ad una figuraccia

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Buongiorno il bisogno di insultar si fa parte sicuramente di un quadro depressivo, o comunque di un grosso problema di autostima. Sembra però che stia assumendo caratteri ossessivi cioè di un pensiero continuo. He fa molta fatica ad allontanare. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo specializzato. Saluti Dr.ssa Parolini Maria Enrica...

Mi turba non sapere come categorizzarmi

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Buongiorno i suoi dubbi e il suo desiderio di avere una sorta di diagnosi sono assolutamente leviti. La invito a parlarne con sincerità al suo psicologo con cui sembra aver instaurato un rapporto di fiducia. Consultare un altro psicologo in questo momento mi sembra non corretto . Saluti Dr.ssa Parolini...

Depressione resistente e Terapia Cognitivo Comportamentale

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Buongiorno credo che la terapia più efficace nella sua situazione sia farmacologica e una psicoterapia psicoanalitica. Può decidere di trovare un altro terapeuta ma la strada credo sia questa. Evidentemente ci sono questioni che per vari motivi non sono stati affrontati ed elaborati in maniera sufficiente. Resto a disposizione Saluti Dr.ssa Parolini...