Depressione resistente e Terapia Cognitivo Comportamentale
Gentili dottori,
Sono Marco, 40 anni e ho tutto quello che mi serve per poter essere un compagno, un padre, un amico e un professionista sereno.
Purtroppo non riesco ad esserlo e combatto da anni con una depressione trattata con diverse psicoterapie (6 anni analitica/EMDR + 1 anno strategica) e dall’equipe delle depressioni farmaco-resistenti perchè tutte le combinazioni di farmaci assunte negli ultimi 2 anni non hanno avuto effetti.
Ho anche iniziato un trattamento di agopuntura.
Insomma le sto provando tutte e anche il mio profilo genetico non sembra aiutarmi.
La mia condizione deriva dalla situazione traumatica vissuta quotidianamente nella mia infanzia.
Un padre alcolizzato e severo e una madre inevitabilmente depressa e arrabbiata.... ma questo l'abbiamo già sviscerato a lungo...
Dopo alcuni episodi gravi avuti dopo la nascita di mio figlio (2 anni fa), ora posso dire che sto meglio. Ma non sto bene.
Non posso e non voglio accettare che il risultato del mio lunghissimo e faticosissimo percorso di analisi e cura sia quello di arrendermi alla mia condizione e resistere.
Dentro di me sento di avere le potenzialità per essere una persona solida, aperta e più positiva ma i pensieri e le convinzioni "mi curvano", "mi bloccano" e torno ad avere a che fare con quella specie di "sordina" che appiattisce e rende difficile ogni giorno.
Non ho mai affrontato un percorso di terapia cognitiva comportamentale, mi chiedo se possa essere una nuova (e speriamo definitiva) soluzione oppure, visti tutti i precedenti, un ennesimo tentativo che non mi smuoverà dal mio "modo di essere".
E' possibile che una specifica terapia riesca dove un insieme di altre non hanno portato grandi risultati?
Grazie per le vostre risposte