articoli di psicologia della Dott.ssa Cristina Leonardi

risposte dello specialista Cristina Leonardi

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Odio infinito

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Salve, più che rabbia, dalla sua email io leggo tanto dolore. Forse il pensiero di dare spazio anche al dolore nella vasta gamma di emozioni di cui disponiamo è un'idea nuova, forse è qualcosa che non ha mai fatto perchè è più facile arrabbiarsi e sfogarsi odiando tutto e tutti e anestetizzarsi con l'alcool piuttosto che affrontare qualcosa che ci riempie di dispiacere. Così è più facile arrabbiarsi con una ragazza e decidere di mollarla piuttosto che prendersi la responsabilità di affezionarsi e correre il rischio di ferirsi. Forse e ripeto forse, perchè ogni persona si inserisce all'interno di una storia e io la sua non la conosco. Dice di vivere in un paesino della sicilia. Io lavoro a Catania e conosco il territorio siciliano. Se ha un problema di soldi può rivolgersi al servizio pubblico dove ci sono servizi di psicologia con ottimi professionisti che potranno aiutarla a fare luce. Cordiali saluti....

5 anni di relazione felice, poi ho baciato un altro.

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Salve Chiara, Laurearsi è in qualche modo un rito di passaggio: sancisce il confine tra la vita da giovane studentessa a quella di giovane adulta. La prossima fase della sua vita sarà una fase delicata che dovrà dedicare alla ricerca di un lavoro e del suo posto del mondo. Forse non si sente del tutto pronta ad affrontare un nuovo mondo, o forse, lei e il suo ragazzo viaggiate a velocità diverse. A quanto ho capito dalla sua email il suo fidanzato sta affrontando un periodo problematico e difficile da un punto di vista familiare. Forse le responsabilità del suo fidanzato pesano sul vostro rapporto di coppia portandola ad interrogarsi sulla vostra vita insieme. Concordo nel suggerirle degli incontri di sostegno psicologico che possano aiutarla a fare luce sulle sue ansie e sui significato da attribuire alla sua relazione e al "tradimento" che ci ha descritto. Cordiali saluti Dr.ssa Cristina Leonardi, Psicologa, Psicoterapeuta, Catania...

Disfagia, dispnea etc. (ipocondria)

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Caro Paolo, le crisi di panico, i sintomi da reflusso e il circolo vizioso ipocondriaco che descrivi, è il tentativo a mio avviso, di controllare e pianificare la vita: quando questa ci sfugge, quando ci succede qualcosa di non previsto, quando affrontiamo un dispiacere o qualcosa che non è andata secondo i nostri piani, allora entriamo in modalità ansiogena. I più sensibili, come te, sviluppano problematiche più serie come un attacco di panico o paure ipocondriache nel tentativo di dare un nome al proprio malessere psicologico. Ovviamente da tutto si può uscire, soprattutto con una buona psicoterapia. Racconti che mal sopporti i cambiamenti, ma nelle tue righe mi sembra di leggere una sorta di frustrazione personale per non aver raggiunto le stesse tappe dei tuoi amici: in realtà, i tempi in cui un individuo raggiunge determinati "traguardi" (ammesso che si debbano per forza raggiungere) sono diversi e specifici per ognuno. La laurea in 6 anni piuttosto che 3 non fa di te una persona meno capace, così come non fa di te una persona meno brillante non sapere cosa fare della propria vita o non aver ancora trovato la ragazza giusta. Ognuno ha i suoi tempi. Analizzare e capire da dove deriva questa frustrazione e perchè è lo scopo della psicoterapia che permette un cambiamento. Quindi, ti invito a contattarmi se vorrai o a contattare il collega più vicino a te con cui intraprendere un percorso che ti permetta di comprendere e di acquisire gli strumenti per affrontare l'ansia. Buona serata...

Circolo vizioso nella coppia

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Vivere una sessualità appagante con il proprio partner significa anche vivere un rapporto intimo, fatto di complicità. Mi sembra chiaro che come coppia avete una vita affettiva piena ed intensa, ma che non corrisponde su un piano sessuale. Questo può essere dovuto anche all'immagine che abbiamo della sessualità, alle fantasie che vorremmo mettere in pratica, a ciò che ci da piacere e a come diamo piacere al partner. Probabilmente il suo compagno non accetta o trova difficile esprimere una propria sessualità nel rapporto con lei e preferisce rifugiarsi in un rapporto che mette distanza, dove non è necessaria l'intimità e il coinvolgimento. Di fatto, la masturbazione su un sito porno, mettendo lo schermo come divisorio fra le fantasie e la possibilità che queste possano essere messe in atto nella realtà. La invito a confrontarvi sulle vostre fantasie sessuali, su ciò che ritenete si possa fare e su ciò che assolutamente non può essere messo in atto e se ci fossero ancora problemi, provi a contattare un professionista della coppia. Buona serata D.ssa Cristina Leonardi...